<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345</id><updated>2011-11-28T01:27:07.696Z</updated><category term='musica'/><category term='Fumetti'/><category term='Idee'/><category term='Civic'/><category term='Cinema'/><category term='Ruby'/><category term='Linux'/><category term='Il Grande Freddo'/><category term='Astronautica'/><category term='Propositi'/><category term='LHC'/><category term='Libri'/><category term='Sesso'/><category term='Fotografia'/><category term='Fisica'/><category term='Politica'/><category term='amici'/><category term='Moto'/><category term='Stupidaggini'/><category term='USA'/><category term='Storie'/><category term='Viaggi'/><category term='Computer'/><category term='Donne'/><title type='text'>Perché no?</title><subtitle type='html'>Bé, quando saprò cosa scriverci...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>103</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-8038023757848033401</id><published>2010-06-20T00:34:00.004+01:00</published><updated>2010-06-20T01:14:15.399+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Grande Freddo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie'/><title type='text'>Il Grande Freddo</title><content type='html'>&lt;div&gt;Piove. Fa freddo. Il che, per un 20 giugno romano, non è che sia esattamente normale. Ma sembra - anche metereologicamente - che questo sia l'anno del Grande Freddo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alex arriva a quarant'anni, guarda indietro alla sua vita e la trova vuota, sprecata. Vede quello che è, e non gli piace. Alex sta ristrutturando una casa regalatagli dal suo amico dei tempi migliori. Alex è brillante, lo sa, ma quello che combina non va mai bene, non riesce a fare quello che vorrebbe. Non riesce ad essere quello che vorrebbe. Peggio ancora, non sa cosa vorrebbe essere. Alex è di fronte ad uno specchio, sorride, fa un respiro profondo. Prende una lametta. Mentre comincia ad incidersi i polsi sente a malapena dolore. Anzi, si gode quel poco che sente, sa che è una delle ultime cose che proverà. Si stende nella vasca tranquillo, godendosi l'acqua bollente come se fosse l'ultimo piacere della sua vita. Sente il sangue che gli bagna le braccia e, pian piano, mentre la vita lo abbandona, si rilassa. Dopo poco Alex è un cadavere e non più una persona. Ha fatto l'ultima delle immense stupidaggini della sua vita. Avrà un funerale fantastico. Diavolo, è il funerale che tutti - me compreso - vorrebbero avere. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=kiw_3olyJ2c"&gt;Con gli amici che sorridono mentre le note di "You can't always get what you want" si diffondono nella chiesa&lt;/a&gt;. Ha un solo difetto quel funerale: Alex non è lì per vederlo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' alla fine il problema che frega tutti i suicidi: quello che spinge a tagliarsi le vene, buttarsi da un ponte, spararsi in bocca o ingoiare un sacco di pillole non è solo la voglia di farla finita, in tutte le sue sfaccettature. C'entra anche la volontà di fare il proprio funerale, di calare la matta al momento meno opportuno quando i rapporti con tutti quelli a cui si vuole bene stanno andando implacabilmente a puttane, risolvere la partita gettando il tabellone per aria, non giocare più, sapendo benissimo che quello che rimane alla fine è solo un mucchio di ricordi, per la maggior parte belli.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non dovrò più lottare - pensa il suicida - non dovrò più far fatica, non dovrò più dar retta alle stronzate e di me, dopo poco, non resteranno altro che bei ricordi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nessuno pensa del morto che era uno stronzo, anche se è vero.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' una fregatura, e nemmeno piccola. Prima di tutto perché se uno è uno stronzo rimane sempre uno stronzo, qualunque cosa faccia per nasconderlo, fosse anche ammazzarsi. E poi perché nonostante tutto il peggior comportamento lo tiene, come quasi sempre accade, verso se stesso: si ammazza, quindi tutta quella bella scena che si è immaginato, fosse pure il più bel funerale dell'universo, non è per lui. Perché lui non è lì per vederla. E quindi diventa inutile, anzi, dannosa, visto il dolore che tutti proveranno per il suicida.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi dispiace Alex, eri uno stronzo. Hanno fatto bene a tagliare tutte le tue scene nel film.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Però...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando sento la sua storia, raccontata da quelli che l'hanno amato nei suoi momenti migliori, rendendosi conto di che persona eccezionale era, "brillante studente di fisica che abbandona gli studi per imbarcarsi in una serie apparentemente senza senso di lavori" - si, mi ricorda qualcuno - e capisco le sue difficoltà di comunicazione, l'impotenza che doveva sentire nel non riuscire a trasmettere agli altri quell'ansia esistenziale che lo spingeva a compiere cose senza senso, a dire cose contraddittorie, a sembrare tutto e il contrario di tutto da un momento all'altro, la difficoltà nel portare a termine le cose... Dio se lo capisco. Io ed Alex sembriamo due gocce d'acqua - e non lo dico perché era interpretato da Kevin Costner da giovane, io sono molto più brutto - e a volte questo mi preoccupa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci sono dei momenti, brutti momenti, in cui il Grande Freddo cala su di me, mi pervade, e io mi sento intimamente vicino ad Alex, di fronte allo stesso specchio, gli stessi pensieri, le stesse paure, le stesse idee che riguardano una fine semplice e poco impegnativa, la stessa voglia di buttare all'aria il tavolo, carrarmatini e dadi compresi, per concludere la partita senza vincitori né vinti. Ci sono momenti in cui l'impossibilità di comunicare mi colpisce come una stilettata al cuore e la visione del futuro mi terrorizza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;So perché Alex ha fatto quello che ha fatto, non ha misteri per me.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E questo non mi impedisce - anzi, mi rende la cosa ancora più facile - di considerarlo uno grandissimo stronzo. L'ho detto anche prima, quello che ha fatto è stato un gesto infame, una crudeltà verso tutti quelli che gli volevano bene. E una stupidaggine verso se stesso. Succede che le cose vadano male, Alex. Siamo abituati ad attraversare l'inferno, e alla fine (magari un po' bruciacchiati e acciaccati, certo) se ne esce lo stesso. Sapere quanto fa male e averne una paura fottuta non può, non deve essere un buon motivo per farla finita. Essere morti è peggio. Essere morti è peggio di qualunque altra cosa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quindi, fioretto di questo strano inizio d'estate, cerchiamo di non essere degli idioti, per di più stronzi. Ricordarselo ogni tanto è sempre utile.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-8038023757848033401?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/8038023757848033401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=8038023757848033401' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/8038023757848033401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/8038023757848033401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2010/06/il-grande-freddo.html' title='Il Grande Freddo'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-6833418822996229777</id><published>2009-09-17T19:29:00.004+01:00</published><updated>2009-09-17T19:31:16.803+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Civic'/><title type='text'>Ce l'ho.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/SrKAY97dxdI/AAAAAAAAAN0/1WrMKzrEUFE/s1600-h/_MG_7502.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/SrKAY97dxdI/AAAAAAAAAN0/1WrMKzrEUFE/s320/_MG_7502.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382505671090357714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ce l'ho. Ma sono un po' troppo stanco per scriverne, ed ho un cospicuo manuale da leggere. Ne scriverò in seguito, con calma.&lt;br /&gt;Ce l'ho. Ed è una figata...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-6833418822996229777?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/6833418822996229777/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=6833418822996229777' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/6833418822996229777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/6833418822996229777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2009/09/ce-lho.html' title='Ce l&apos;ho.'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/SrKAY97dxdI/AAAAAAAAAN0/1WrMKzrEUFE/s72-c/_MG_7502.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-2223284754718386857</id><published>2009-09-07T13:03:00.002+01:00</published><updated>2009-09-07T13:13:05.648+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie'/><title type='text'>Piccolo aggiornamento sulla procedura d'acquisto</title><content type='html'>Ok, la cosa sta andando avanti. Se non regolarmente almeno un passo dopo l'altro, cavolo.&lt;br /&gt;Ho pagato l'attrezzo integralmente e firmato tutte le carte. Tecnicamente la macchina è mia. E quindi dovrei aver risolto. Senonché questi... Concessionari (esiste insulto peggiore?) se la prendono un po' comoda con la consegna, accampando vari problemi logistici (che ovviamente prima non esistevano).&lt;br /&gt;Risultato: me la consegnano dal 16 settembre in poi (e si potrebbe andare a finire anche al 21). Alla faccia della pronta consegna.&lt;br /&gt;Non sto facendo altro che ripetermi che devo essere ottimista, che non devo pensare ai possibili disastri.&lt;br /&gt;Ma è dura darmi ascolto...&lt;br /&gt;Mantengo le dita incrociate. Anche quelle dei piedi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-2223284754718386857?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/2223284754718386857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=2223284754718386857' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/2223284754718386857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/2223284754718386857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2009/09/piccolo-aggiornamento-sulla-procedura.html' title='Piccolo aggiornamento sulla procedura d&apos;acquisto'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-708256819139785644</id><published>2009-09-02T16:12:00.001+01:00</published><updated>2009-09-02T16:14:10.768+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie'/><title type='text'>Big Wednesday</title><content type='html'>Il risveglio fondamentalmente è normale. Sveglio alle 0600, alzato dal letto alle 0630, fuori di casa alle 0715. Come ogni giorno da svariati anni a questa parte, non è cambiato niente, perché sarebbe dovuta essere una giornata particolare?&lt;br /&gt;Bé, qualche motivo c’era già in partenza. Dopo svariati anni e 185000 chilometri di onorato servizio la mia macchina sta cominciando a dare evidenti segni di imminente collasso. Un paio di luci sono kappaò - ma se non cambio le lampadine dubito che si accendano per puro miracolo - il motore è un po’ sfiatato, il parasole lato guidatore non ne vuole sapere di stare su, le sospensioni andrebbero ricostruite. Per di più domenica, mentre stavo andando tranquillamente a fare un po’ di spesa (fondamentalmente la sabbia per il gatto, quel felino caca come un equino) con un amorevole “scataclonc!” il finestrino lato guidatore è venuto giù. Con l’aiuto di un po’ di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;duct tape&lt;/span&gt; adesso sta su, ma non posso aprirlo ed è veramente una rottura.&lt;br /&gt;Segnali, segnali importanti. E’ giunta l’ora di cambiarla. Il finestrino ha dato il colpo di grazia.&lt;br /&gt;Un paio di piccoli problemi si pongono: non ho soldi da spendere, quindi o mi tocca una megarata di quelle spezzagambe a lunga durata o chiedo i soldi a mia madre. Ci penso. Soffro. Elucubro. Mi decido.&lt;br /&gt;Mamma?&lt;br /&gt;Fortunatamente ce li ha ed è (ragionevolmente) felice di potermeli dare. Alla fine la predica non è nemmeno troppo pesante - anche se io la prendo malissimo, deprimendomi all’inverosimile - e almeno questo punto è - quasi - risolto.&lt;br /&gt;Lunedì vado in concessionaria e prendo gli accordi: si contratta il prezzo, il mio vecchio catorcio viene valutato poco più che un pezzo di ferro (me l’aspettavo, non potevo pretendere di più) e rimaniamo d’accordo che l’indomani mattina ci saremmo sentiti per bloccare la macchina. Ce n’era solo una in pronta consegna e bisognava fare in fretta per approfittare di uno sconto concesso dalla casa. Tutto bene, quindi...&lt;br /&gt;Col cavolo. Il giorno dopo il telefono è muto, non squilla. Chiamo la concessionaria per avere notizie ma “il venditore oggi non c’è, domani torna”. Ok, pazienza, le cose non possono andare tutte male.&lt;br /&gt;Stamattina un altro segnale. Accendo la macchina e parte la spia dell’olio. Cavolo. Ci mancava solo questo. Potrebbe essere il sensore - è già successo un paio di volte - o potrebbe essere che veramente c’è una perdita. Quella spia mi mette un po’ di fretta, non mi va di aspettare un paio di mesi con un catorcio che è diventato quantomeno rischioso da guidare.&lt;br /&gt;Mando un SMS a mia sorella, che accompagna mia madre in banca, con il mio IBAN.&lt;br /&gt;Dopo un po’ squilla il cellulare.&lt;br /&gt;Silvio? Sono in banca, stiamo facendo il bonifico, ma mancano dei numeri all’IBAN...&lt;br /&gt;Cazzo. Cazzo. Cazzo.&lt;br /&gt;Nel cambio di telefono qualche mese fa l’IBAN, che porto come appunto sul telefonino, si è troncato. E io ce l’ho a casa.&lt;br /&gt;Pensa, Silvio, Pensa. Elaboro anche una fuga in banca per chiedere pietà, ma poi mi si accende una lampadina: Maura ha il mio IBAN! La chiamo e - Santa Maura! - dopo pochi minuti lei me lo manda per posta. Chiamo mia sorella e, almeno, il bonifico parte. Speriamo arrivi in fretta.&lt;br /&gt;Dal lavoro chiamo la concessionaria, il venditore ancora non c’è, forse nel pomeriggio. Una lampadina mi si accende e mi comincio a preoccupare. Chiamo la sede centrale.&lt;br /&gt;Ma...&lt;br /&gt;Guarda, è malato, ma a dire il vero non so proprio se torna, so che se ne sta andando. Anzi, forse si è proprio licenziato.&lt;br /&gt;Ma non vi è arrivata la comunicazione per bloccare la macchina?&lt;br /&gt;No, qui non ne sappiamo niente.&lt;br /&gt;Cazzo. Cazzo. Cazzo.&lt;br /&gt;Anzi, stasera dovrebbe venire una persona che era interessata, se ti sbrighi la blocchi e la prendi tu, altrimenti ti tocca aspettare...&lt;br /&gt;Ok, non c’è problema, arrivo.&lt;br /&gt;Avviso tutti, prendo un permesso e scappo di sotto. La sede centrale è dall’altra parte della città, se sono sfortunato è più di un’ora di macchina, mi fermerò sul raccordo per fare benzina e mettere un paio di chili d’olio.&lt;br /&gt;Accendo. Parto.&lt;br /&gt;Scotoclonc sclanc scalc, fa la macchina mentre si muove. Conosco questo rumore.&lt;br /&gt;Cazzo.&lt;br /&gt;Mi fermo e parcheggio. Ho forato la gomma anteriore destra. La stronza non ne vuole proprio sapere di farsi vendere. Cazzo.&lt;br /&gt;Ok, calma e sangue freddo. Cric e ruotino sotto il sole cocente dell’una, 35 all’ombra, in quattro secondi netti sono piegato a terra che sbuffo e grondo sudore, mi sporco fino ai gomiti, bestemmio, i bulloni sono pure duri, ma metto il ruotino e mi incammino. Piano, è meglio non rischiare, ci manca solo che mi schianti.&lt;br /&gt;Arrivo alla stazione di servizio all’autogrill, metto il paio di chili d’olio, faccio benzina e - miracolo! - vedo che nell’angolo c’è un gommista. Una mezz’ora e dieci euro dopo sono di nuovo sul raccordo, la spia non si spegne, spero proprio che non ci sia qualche perdita, ci mancherebbe, ma voglio far finta di niente. Arrivo alla concessionaria, fetente, puzzolente, imbrattato di grasso su tutti gli avambracci, ma pronto a comprare la macchina.&lt;br /&gt;I venditori d’auto sono... Bé, affidabili come venditori d’auto. Un pelo al di sopra degli agenti immobiliari, ma sempre al di sotto dei lombrichi, molto al di sotto. Sia come sia concludiamo l’affare, comprensivo della valutazione da “pezzo di ferro” del mio catorcio. Arriva l’ultima botta.&lt;br /&gt;Senti, ci sarebbero problemi per te se ti immatricolassimo la macchina ad ottobre?&lt;br /&gt;Ahem... Ottobre? Pronta consegna? Pare, ma solo pare, che le macchine in pronta consegna siano diventate improvvisamente due - ma guarda un po’! - e quella del colore che preferivo (canna di fucile) non può essere consegnata se non ai primi di ottobre. Altrimenti la posso avere anche tra una decina di giorni. Ma grigio argento. Ci penso qualche secondo, più che altro per fare scena, non posso dire subito di si. Non mi fa impazzire il grigio argento, ma posso conviverci. Almeno lo sporco si vede di meno e si scalda un po’ meno al sole. A quel punto mi hanno preso per stanchezza, la prenderei anche viola a pois. Accetto. Firmo. Se il bonifico non dà problemi - e voglio ben sperarlo! - martedì prossimo gli porto un cospicuo assegno e il sabato dopo, o alla peggio il lunedì successivo, dovrei poter ritirare la macchina.&lt;br /&gt;Torno a casa piano, la spia dell’olio è ancora accesa. Per un attimo penso di fermarmi da un meccanico per fargli dare un’occhiata, ma poi non mi sento in grado. Non oggi, forse domani. Arrivo a casa, faccio una lunga doccia. Sono stanco.&lt;br /&gt;Ma, forse, adesso ce l’ho fatta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-708256819139785644?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/708256819139785644/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=708256819139785644' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/708256819139785644'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/708256819139785644'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2009/09/big-wednesday.html' title='Big Wednesday'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-3121456715302178762</id><published>2009-08-29T00:44:00.000+01:00</published><updated>2009-08-29T00:46:16.516+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amici'/><title type='text'>Vent'anni dopo</title><content type='html'>Ecco, è strano mettersi a parlare di quel periodo, come se non fossero passati vent’anni, cercando di ricordare, di capire cosa pensavamo allora, quand’eravamo semplicemente dei banali diciottenni.&lt;br /&gt;Artifici letterari, a ben guardare, nel disagio che ci portavamo dietro. Un disagio che era a sua volta il risultato di un artificio letterario.&lt;br /&gt;Beninteso, eravamo ribelli. Tutti i ventenni sono ribelli, tranne misteriosamente quelli di oggi, e noi  non facevamo eccezione. Però a dire il vero eravamo un po’ scarsi di motivi di ribellione. Non che non ne avessimo (c’erano Craxi, Andreotti e Forlani, tanto per dirne una), ma alla fine non facevamo una vita troppo schifosa, avevamo delle prospettive davanti e ancora nessuno sapeva cosa diavolo fosse un call center.&lt;br /&gt;Il problema è che ci eravamo nutriti di una dieta continua di guerra del Vietnam, John Lennon, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Anarchy in U.K.&lt;/span&gt; e roba del genere, roba forte che faceva veramente sballare il cervello. Non potevamo far a meno di atteggiarci come una via di mezzo tra punk londinesi del ’77 e fricchettoni di Woodstock. Sapevamo benissimo che le due categorie, in fondo, si odiavano profondamente. Avevamo una cultura enciclopedica su quei fatti, giungendo a ricordare i cambi di batterista con precisione maggiore di quanto un ragazzino di adesso possa citare le formazioni della Roma 2001-2002, ma nonostante questo coltivavamo una visione eroica ed idealistica della continuità spirituale tra le ribellioni che ci portava a mettere sullo stesso palco Gene Vincent, Syd Barrett e Johnny Rotten senza problemi.&lt;br /&gt;A ripensarci sarebbe stata una scena divertente, si sarebbero letteralmente scannati come lupi affamati messi nello stesso recinto.&lt;br /&gt;Però avevamo ragione, era la stessa cosa.&lt;br /&gt;Noi, mancando in fondo un serio motivo di ribellione contro cui scagliarsi come un treno contro un binario morto, ci buttammo contro i Duran Duran. E gli Spandau Ballet. E tutta quella merda che non faceva altro che passare in continuazione in televisione e nelle radio commerciali, riempiendo timpani e cervelli dei nostri poveri coetanei di stupidaggini di basso profilo. Niente giubottini colorati, pelle nera e stivali, atteggiamento da rocker. E guai a parlare di discoteche o a giudicare positivamente un pezzo di Phil Collins, si rischiava la radiazione dall’albo.&lt;br /&gt;Avevamo ragione anche in questo, era e rimane cacca secca di cammello. Anche se adesso va di moda ricordarla con nostalgia e parlarne bene. Merda secca, altro che musica.&lt;br /&gt;Molti imbracciarono le chitarre, i bassi e si armarono di bacchette e sulla base di questi presupposti iniziarono a fare musica. E che musica... Con degli ispiratori del genere non poteva che venirne fuori roba esplosiva, originale, innovativa, eccitante, termonucleare. A Brindisi, una cittadina di centomila abitanti scarsi, c’erano almeno otto gruppi diversi che suonavano, facevano concerti, componevano canzoni, si ubriacavano assieme, parlavano - molto - e agivano - molto, ma non abbastanza - per portare fuori questa loro arte nascosta, fermamente convinti di produrre ottima musica, un’ottima filosofia di vita, vivendo gli anni migliori della propria vita come un’unica, corale, appassionante e intrigante opera d’arte.&lt;br /&gt;Mi duole ripetermi, ma avevamo ragione anche in questo. Nello stesso momento, in America, succedeva esattamente la stessa cosa. Dalle piccole città si alzava un suono di chitarre distorte che con cupa allegria si dedicava a sfanculare con rabbia l’establishment musicale, sociale, economico che era stato costruito con tanto impegno dalle generazioni precedenti.&lt;br /&gt;Cazzo, loro però hanno avuto successo.&lt;br /&gt;Ora tutti sanno chi sono i REM e i Nirvana, ma Blackboard Jungle e Birdy Hop li conosciamo in pochi, eppure facevano le stesse cose nello stesso periodo. Anche se, a dirla tutta, la differenza alla fine la fece venire da Seattle, fare duecento concerti all’anno in posti dove un produttore decente prendeva la macchina e in mezz’ora era lì. Molto, molto più facile che venire da Brindisi, fare trenta concerti all’anno in posti dove ti ritrovavi di fronte sempre le stesse persone, nessun produttore e dove a mala pena ti pagavano se non bevevi troppe birre.&lt;br /&gt;Però la musica c’era, cazzo se c’era.&lt;br /&gt;Sono passati vent’anni, la maggior parte di noi non ha ancora messo la testa a posto, a testimonianza di quanto fossimo... No, mi correggo, siamo convinti di quello che pensavamo all’epoca. La musica è ancora grandiosa, riascoltandola non è invecchiata assolutamente e non era per niente roba da dilettanti allo sbaraglio.&lt;br /&gt;Ma soprattutto rimane quell’opera d’arte che è stata la nostra vita in quel periodo, immensa, torreggiante e splendida come una cattedrale gotica, il miglior capolavoro che potessimo produrre.&lt;br /&gt;Avevamo ragione, l’ho detto, e anche se nessuno lo sa, siamo stati capaci di mettere assieme degli anni magnifici.&lt;br /&gt;A proposito, non abbiamo ancora finito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-3121456715302178762?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/3121456715302178762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=3121456715302178762' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/3121456715302178762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/3121456715302178762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2009/08/ventanni-dopo.html' title='Vent&apos;anni dopo'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-1346819593831688402</id><published>2009-02-08T11:11:00.003Z</published><updated>2009-02-08T11:42:23.435Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Propositi'/><title type='text'>Testamento biologico?</title><content type='html'>Pare proprio che sia diventata una necessità. Esprimere chiaramente la propria volontà, non limitarsi ad accennare casualmente alle proprie convinzioni, lasciando liberamente ad "altri" - chiunque essi siano - il compito ingrato di trasformare questi accenni monchi e scevri di chiarezza in azioni reali.&lt;br /&gt;In fondo non è un male. Che noi italiani, soprattutto noi che ci pecchiamo di essere intellettuali (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;intellighénzia&lt;/span&gt;? In questo paese significa riuscire a parlare di qualcosa che non sia l'ultima partita di calcio o l'ultima lite al Grande Fratello...), veniamo costretti ad esprimere una posizione chiara ed inequivocabile, senza quelle ampie fasce di ambiguità che sembrano essere una caratteristica di qualunque affermazione fatta in questa lingua.&lt;br /&gt;Allora, si parlava di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;testamento biologico&lt;/span&gt;. Al momento in Italia questa cosa non ha alcun valore legale. Di più, visto l'orientamento bigotto e simil-populista della stragrande maggioranza del popolo italiano se mai si arriverà ad una legislazione è molto probabile che non ci sia mai un riconoscimento pubblico di quanto sto per scrivere. Probabilmente ritorneremo al medioevo giuridico dei dettami della Chiesa, ma, tant'è, io ci provo.&lt;br /&gt;Primo punto: se schiatto, schiatto. Cuore fermo, cervello morto, non c'è discussione. Se ci sarà in quel momento qualcosa di buono da recuperare dal mio corpo allora che sia recuperato; quello che rimane, se possibile, venga cremato. Non chiedo a nessuno di conservare le ceneri: se si trova un bel posto, magari sul mare (non ad Ostia...), spargetele al vento. Non è una romanticheria inutile: non credo nella venerazione di un corpo in decomposizione e sarebbe bello rientrare al più presto nel ciclo della vita. Vorrei evitare i sacramenti cristiani, al momento non riconosco alla Chiesa cattolica alcun valore morale, ma se mia madre fosse ancora viva quando muoio so che le farebbe piacere. Per lei, quindi, ma non per me, potrei fare un'eccezione e ammettere che un prete faccia alcuni gesti per renderla felice. Se mia madre non ci fosse più quando verrà il momento... Bé, in quel caso è lineare: niente estrema unzione e funerale civile. Non voglio preti vicino al mio cadavere.&lt;br /&gt;Morte cerebrale? Vedi sopra. Se il mio cervello non funziona più allora io non ci sono più. Quindi vedi sopra. Al momento la legge è d'accordo con me, ma visto come stanno le cose non credo che sia una situazione destinata a durare. Quindi, per evitare rischi, ribadisco: se per caso mi ritrovassi in uno stato di morte cerebrale e la mia volontà contasse ancora qualcosa togliete tutto quello che possa essere utile agli altri e cremate i pezzi di carne che avanzano. La morte cerebrale è morte a tutti gli effetti.&lt;br /&gt;Stato vegetativo... E qui le cose si fanno complicate. Il corpo e vivo e funzione, ma il cervello - sia pur mantenendo quelle funzioni necessarie a tenere in vita il corpo - è andato. La coscienza non c'è più. O almeno &lt;span style="font-style: italic;"&gt;credo&lt;/span&gt; che sia così, visto che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nessuno&lt;/span&gt; è mai tornato da quella condizione per raccontarci cosa c'è. Non ho prove sceintifiche per affermare quanto sto scrivendo, ma sono profondamente convinto - e mi dicono che ad analizzare queste cose sono bravino - che non rimanga assolutamente niente di sé in quella condizione. Di conseguenza chiedo, imploro, supplico che se mai venissi a trovarmi in quella disgraziata condizione &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;si faccia quanto possibile per accelerare la fine delle funzioni vitali del mio corpo, inclusa l'eventuale interruzione di alimentazione e idratazione&lt;/span&gt;. Un linguaggio freddo e crudele, ma - almeno spero - chiaro ed inequivocabile. Fatemi la pelle, non voglio rimanere come un corpo che sopravvive a sé stesso.&lt;br /&gt;Coma... E cioé incoscienza più o meno profonda. La letteratura scientifica dice che dal coma, anche dal più profondo, è possibile tornare. Spesso in questi casi si hanno danni cerebrali, la coscienza, che io continuo ad identificare cartesianamente con l'individuo, può riemergere intatta come più o meno danneggiata. Diamo il beneficio del dubbio: provate a salvarmi la pelle. Vedete cosa ne esce fuori, se possibile, ma non accetto di essere mantenuto all'infinito in uno stato di coma se non c'è possibilità di recuperare almeno qualche funzionalità. Il parere dei medici ha un'importanza fondamentale in questo caso: se dicono che ci sono possibilità - al momento o in un futuro prossimo in cui la tecnolologia possa compiere qualche sviluppo che al mopmento pare ai limiti del miracoloso - che possa tornare, sia pure menomato, allora che si tenti. Ma quando le speranze si siano estinte non costringetemi alla tortura di continuare semplicemente, di essere un corpo vuoto da far sopravvivere indefinitamente. Se starò sognando in quel momento sappiate che la mia volontà è che quel sogno si spenga, perché possa diventare un ricordo nello spirito di chi ci ama. Non intendo far soffrire inutilmente, più del necessario, chi mi vuole bene.&lt;br /&gt;Se poi mi debba ritrovare in una situazione in cui sono cosciente e condannato, magari sofferente... Bé, quella è una situazione diversa. Avrò, almeno spero, la possibilità di dire la mia, di fare valutazioni. E, questa è una promessa, sarò molto chiaro nell'esprimere ciò che voglio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-1346819593831688402?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/1346819593831688402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=1346819593831688402' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/1346819593831688402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/1346819593831688402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2009/02/testamento-biologico.html' title='Testamento biologico?'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-5954016225869547224</id><published>2008-12-29T00:05:00.003Z</published><updated>2008-12-29T00:24:36.948Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stupidaggini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie'/><title type='text'>Social network, 2008</title><content type='html'>Notte. Notte fonda, anzi, visto che è passata mezzanotte. Cambiamo la giornata - per convenzione, a dire il vero, visto che un abitante di Tonga vede già il tramonto e per un Hawaiano è appena cominciata la serata - e cambia il nostro atteggiamento.&lt;br /&gt;Sarà che non si riesce a dormire, sarà la serata strana - eppure convenzionale - ma la percezione cambia.&lt;br /&gt;“Notte fonda” è u periodo strano. E’ il periodo in cui ti tornano alla mente gli Stray Cats, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;just when a perfect domestic cat is purring on your leg&lt;/span&gt;, grazie al suggerimento di un amico.&lt;br /&gt;Con cui, giusto per la cronaca, non parli da quasi un anno, ma che ti è sempre caro da morire, non fosse altro perché è uno di quei pochi ancoraggi che ti legano alla realtà, mentre un forte vento soffia e tenta di strappare gli ancoraggi e portarti in un mondo - diverso forse - pericoloso come degli scogli sottovento.&lt;br /&gt;Non ci parlo da quasi un anno e mi dà un suggerimento. Potenza dei social network. Bé, 2008, sarai stato anche un anno di merda, ma ci hai portato qualcosa che potrebbe - e nota bene, dico solo potrebbe - essere un grande cambiamento della nostra misera, sbattuta e stanca società. Niente di particolare sia bene inteso, giusto una misera sostituzione dell’unica cosa che ci rende veramente umani, il senso della socialità, della tribù che è l’unica cosa che veramente ci importa, quella cerchia di persone, di conoscenti, di amici - ma quant’è difficile da definire questa parola? - che ci definisce molto meglio di una legione di psicoterapeuti assetati dei nostri ricordi e delle nostre paure.&lt;br /&gt;Non siamo ciò che siamo, questa è una balla fantasmagorica tirata fuori da chi ci vuole far passare per individualisti ad ogni costo, per schiavi, servi del nostro autocompiacimento e della nostra voglia di essere qualcuno prima ancora di essere parte di un gruppo. Invece siamo il nostro gruppo, le nostre conoscenze. Eugenio ha percezioni di me diverse da quelle di Francesco, e a sua volta diverse da quelle di Fulvia. Davide non ne parliamo. Maura è una storia a sé.&lt;br /&gt;Eppure noi siamo, né più né meno, quello che loro percepiscono, una serie di armoniche tutte diseguali eppure complementari, che concorrono impietosamente a formare quel suono che ci definisce da cima a fondo. Solo il battito fondamentale, le battute per minuto che ci scandiscono, sono il nostro contributo. Il resto, il freddo e confusionario resto di noi stessi, non è altro che la somma di queste miriadi di impressioni diverse. Collega, amico, capo, sottoposto. Amore. Figlio. Noi siamo quella somma, quella combinazione, ognuno un tono a sé impercettibile e continuo che ci delinea lentamente, armonica dopo armonica.&lt;br /&gt;A volte un suono bellissimo, a volte terribile. Quasi sempre interessante.&lt;br /&gt;A meno che - e il vostro umilissimo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;autore&lt;/span&gt; si scusa per lanciarsi in una metafora così banale - le armoniche che compongono e modulano questo suono non siano così rade, così poche e così accordate nella loro esilità da fondersi in un suono primario, in un onda quadro, di battito prevedibile e definito, che dopo poco scade in pulsazione, degrada in fastidio, per raggiungere in pochi istanti l'umiliante condizione di rumore di fondo, un piccolo suono che non ci raggiunge se non per le sue occasionali, disturbanti discordanze.&lt;br /&gt;Per come la penso io è un destino di poco peggiore della morte.&lt;br /&gt;Forse è per questo che amiamo tanto i social network.&lt;br /&gt;Sono un surrogato - certo, niente di reale - ma ci permettono - almeno nella nostra mente malata e poco attenta - di illuderci di vivere ancora nella piacevole nebbia famigliare del giro di amicizie, quella cosa misteriosa che il meraviglioso mondo denominato Italia 2008 sta facendo di tutto per strapparci via. A malapena parli con quelli con cui lavori, se sei fortunato ne vale la pena, se la sfiga ti ha eletto a tuo compagno preferito sono delle personalità con le quali non vuoi avere niente a che fare. Torni a casa imbacuccato in una cassetta di lamiera assetata di benzina che non fa altro che isolarti da tutto quello che sta intorno, freddo, pioggia o contatto umano che sia. Torni a casa e non vuoi sentire nessuno perché costa fatica, ti schianti davanti alla televisione, bevi, mangi, ti fai una canna, mangi di più.&lt;br /&gt;E stai con te stesso, invariabilmente, mentre il tuo suono perde di ricchezza, le armoniche si sfilano una dopo l’altra, il ritmo si fa costante e continuo, senza accenti né sbavare di una virgola.&lt;br /&gt;Il tuo suono si fa sempre più monotono e noioso. Non interessante.&lt;br /&gt;Provare ad inserire un battito nuovo diventa sempre più difficile. Di più, inutile.&lt;br /&gt;Una sigaretta dopo l'altra finisci per convincerti che quel suono sei veramente tu... E hai voglia di qualcosa di più. Si cambia il ritmo, si inserisce una variazione. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Chorus, verse, chorus, verse, middle eight, chorus, verse.&lt;/span&gt; La pulsazione comincia ad acquistare vita. I contatti si moltiplicano. Ridi con uno, scherzi con l'altro. Usi qualcuno per far riaffiorare quei ricordi lontani che un tempo erano te. Solo che non sono pericolosi scogli affilati quelli che affiorano, ma dolci spiagge che possono ospitare, sia pure per qualche momento, la tua barca annoiata.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sto andando bene? E' un buono stile? Parlo, Comunico, Racconto?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo oscillatori e campioni al posto dei buoni vecchi basso, chitarra e batteria, è il 2008 - quasi 2009 - e dobbiamo affidarci a queste - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;stramaledette!&lt;/span&gt; - reti di comunicazione per poter ricostruire una parvenza di rete sociale. Troppo complicato, troppo doloroso rientrare nella realtà.&lt;br /&gt;A volte crei, senza accorgertene, nuovi legami. Il collega di lavoro che comincia a scambiare commenti con l'amica che non vedi da dieci anni. La causa, inventata per una semplice associazione di idee, che vede assieme l'amico fraterno e il ragazzo che lavora per te, senza distinzioni. E' figo quando succede, sembra come una bevuta tra amici del periodo d'oro. Con la gente che si presentava e che dopo dieci minuti - e, a dire il vero, anche dopo tre o quattro birre - era un amico fraterno. Un pallido surrogato, certo, ma a modo suo funziona.&lt;br /&gt;Dio, certe volte vorrei che qualcuno alla Cisco desse di matto e mandasse a puttane tutta questa roba, tutta quest'infrastruttura che ci dà una minima, minima possibilità di non impazzire tutti o di non tramutarci tutti in automi senza senso.&lt;br /&gt;Ma devo stare attento ad esprimere queste aspettative. Come dice un antico proverbio arabo:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Attento a pronunciare i tuoi desideri ad alta voce nel deserto. Allah potrebbe sentirli. Ed esaudirli.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-5954016225869547224?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/5954016225869547224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=5954016225869547224' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5954016225869547224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5954016225869547224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/12/social-network-2008.html' title='Social network, 2008'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-2012795544406813394</id><published>2008-09-10T08:57:00.003+01:00</published><updated>2008-09-10T10:41:13.850+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stupidaggini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LHC'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fisica'/><title type='text'>Come salvarsi dall'LHC</title><content type='html'>E va bene, mi ci butto anch'io. Un po' di pubblicità, è che diamine!!!&lt;br /&gt;Darò qui una bella ricetta per trarre il massimo dalla fine del mondo annunciata dall'accensione dell'LHC.&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Trovare una vergine (lo so, è difficile. Praticamente impossibile. Ormai sono diventate più difficili da trovare del Bosone di Higgs. Ma con un po' di fortuna...)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Dirle che non è il caso di morire vergine, che il mondo sta per finire, e che quindi di conseguenza sarebbe il caso di fare qualcosa.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Offrirsi generosamente per risolvere la situazione.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;Quando poi, domani, il sole sorgerà come sempre, senza che sia successo niente - perché, parliamoci chiaro, l'esperimento che si avvierà nei prossimi mesi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non presenta alcun rischio&lt;/span&gt; - ci sarà il problema di spiegare alla non più vergine che, purtroppo, il mondo non è finito (colpa di quegli irresponsabili degli scienziati, ovvio). In tal caso se la giovane avrà gradito l'esperienza la si potrà ripetere... In caso contrario va da sé che, con poche modifiche, si potrà ripetere "l'esperimento".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-2012795544406813394?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/2012795544406813394/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=2012795544406813394' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/2012795544406813394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/2012795544406813394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/09/come-salvarsi-dalllhc.html' title='Come salvarsi dall&apos;LHC'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-7332975419960891576</id><published>2008-06-25T11:41:00.004+01:00</published><updated>2008-06-25T18:44:49.751+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stupidaggini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>Come scrivere un libro di successo</title><content type='html'>Voglio fare i soldi. No, non voglio diventare così ricco da non dovermi più preoccupare dei soldi da spendere per comprare una villa alle Cayman, ma voglio fare i soldi, quelli che mi permettano di vivere una vita tranquilla, poter scegliere il posto dove vivere e non dovermi preoccupare ogni volta che vado a fare la spesa.&lt;br /&gt;Non chiedo molto, mi basterebbero un'ottantina di migliaia di euretti all'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, se non ci si vuole ammazzare di lavoro, la maniera migliore per ottenere questo è scrivere (la migliore è più onesta maniera per far soldi, a parte lavorare).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema, quello vero, è che non basta scrivere: gli italiani - me compreso - sono tutti scrittori. Sfortunatamente siamo un po' scarsi di lettori, ma questa è un'altra storia... Bisogna scrivere un libro di successo, vendere un bel po' di copie, riuscire ad ottenere buoni introiti. Considerando che le due cose più lette in lingua italiana sono "&lt;a href="http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Moccia"&gt;Tre metri sopra il cielo&lt;/a&gt;" e la Gazzetta dello sport l'impresa può sembrare immane ed impossibile, ma in realtà qualche possibilità c'è.&lt;br /&gt;Seguirò l'ispirazione datami da migliaia di blogger in tutto il mondo: invece di fare le cose darò le regole per farle - è sempre molto meglio predicare che agire - e per una volta soccomberò anch'io alla regola della "lista delle cose da fare", contenuto principale delle migliaia di cose presenti in Internet:&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Quasi tutti gli scrittori moderni sono introspettivi. I personaggi sono sempre stracarichi di problemi, antieroici, delusi dalla vita... Un incrocio tra Dostoevskij e David Leavitt. Non c'è da sorprendersi: non è nient'altro che lo specchio dei tempi attuali, in cui non facciamo altro che piangerci addosso alle nostre disgrazie, vere o immaginarie che siano. Volete fare i miliardi? Basta scrivere di qualcuno che "apparentemente" sia così, ma poi, nella realtà (letteraria) della vostra opera, si riveli un superfigo. Non dico una specie di Superman, ma uno che, invece di stare a piangersi addosso in continuazione, sia in grado di intervenire attivamente sul suo mondo e sulla storia raccontata invece di beccarsi tutte le disgrazie come se un treno (incazzato) gli piombasse addosso. Una specia di Jerry McGuire, per capirci.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Delle lunghe camminate sui lungomare passate a riflettere sul tramonto e sull'esistenza non gliene frega niente a nessuno. Un po' d'azione, qualche mistero da risolvere (sul quale dare indizi, ma non troppi, lungo la storia), qualche nome altisonante da infilarci, o anche una storia basata sullo sport, che è pur sempre una guerra metaforica, o su una guerra vera e propria (ma attenzione in questo caso alle implicazioni politiche che devono sempre essere il più neutrali possibile/favorevoli al pensiero della maggioranza). La musica può essere una buona alternativa. Un ottima fonte di ispirazione possono essere i film americani sullo sport: sono &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tutti uguali&lt;/span&gt;, a malapena cambiano i nomi e lo sport dei protagonisti, eppure sono sempre piacevoli da vedere. Ci sarà un motivo, no? In alternativa ci si può buttare tranquillamente sulla storia d'amore: lui ama lei, lei ama lui, succedono casini, si lasciano, si rimettono e si rilasciano... Qualunque puntata di una qualunque telenovela può dare buoni consigli. L'unico problema è che ce ne sono già migliaia in circolazione, e la possibilità di scrivere un secondo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Romeo e Giulietta&lt;/span&gt; sono scarsine...&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;L'italiano è importante. Ma l'italiano è una lingua prolissa, che anche troppo facilmente si lascia andare a lunghe digressioni senza senso. E in più la virgola è una nemica, se possibile da evitare. Scrivere in buon italiano può a volte essere negativo: frasi non troppo lunghe, in cui accarezzare il lettore e non costringerlo a seguirci in voli pindarici. Non bisogna rischiare di farsi catturare dalla tentazione del cazzeggio linguistico continuo: frasi grammaticalmente corrette, ricche di barocche metafore affascinanti ma che... Non portano a nulla. Un buon esercizio, da consigliare a tutti: leggere ad alta voce quello che si scrive; se suonerà bene è molto probabile che si sia anche scritto bene... E il viceversa.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Esotici. Ma non troppo. Ci siamo fondalmente scocciati di un'Italia quotidiana che non fa altro che provare a spezzarci le gambe. Tutti. Ma non bisogna esagerare: siamo pur sempre la nazione di quelli che si lamentano in continuazione del caffé all'estero - che non è mai buono come quello italiano, per la cronaca - e che ordinano l'amatriciana a Dublino. Anche se è scotta e fatta con bacon e cheddar. Quindi bisogna inserire elementi familiari, che ci possano far sentire più vicino quest'esotismo edulcorato. Se si è a Dublino i nostri eroi devono trovare guanciale e pecorino romano, i bucatini De Cecco e mangiarsi un'amatriciana coi fiocchi. Se ci sono personaggi stranieri dovranno pensare come noi Italiani, o al massimo con l'idea stereotipata che abbiamo di loro: Irlandesi ubriaconi, Francesi spocchiosi e Tedeschi precisissimi fanno parte della ricetta, così come gabinetti sporchi in Grecia e Turchia, Americani sempliciotti e Africa misteriosa. Con magari un tocco di complotto militaristico in America Latina e un piano israeliano per colpire gli Arabi prima che loro attacchino Israele. Prego apprezzare il fatto che ho fornito almeno un paio di personaggi, altrettanti spunti per una trama abbastanza interessante e una buona atmosfera generale... Se qualcuno trova un titolo figo e si sobbarca l'infida fatica di scrivere quattrocento pagine di prosa appena decente sappia che farà un sacco di soldi... Dei quali gli chiedo solo un misero 1%.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;Mi fermo a quattro consigli, sono pigro. Ci sarebbe un quinto consiglio però: non essere pigri.&lt;br /&gt;E già, perché come disse qualcuno, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fare lo scrittore sarebbe un grande lavoro, non si dovesse scrivere&lt;/span&gt;... Purtroppo è vero, e quindi esiste un'unica maniera per affrontare e superare questo problema: scrivere, e scrivere in continuazione. Darsi un obbiettivo costante, e scrivere, che so, dieci pagine al giorno come se si dovesse timbrare il cartellino, senza curarsi delle giornate nere, delle telefonate, di andare a fare la spesa e tutto il resto. Produrre centinaia di paragrafi al giorno, alcuni buoni, altri meno buoni. Impegnarsi su ogni parola ma, allo stesso tempo, superare le impasse con la semplice, stolida testardaggina. Il primo giorno sembrerà impossibile, il secondo difficile. Il terzo sarà complesso, ma dopo un po', con l'esercizio, verrà naturale e semplice. E producendo migliaia di parole al giorno si potrà limare e scartare fino ad arrivare ad un buon prodotto. Perché il grande scrittore non si riconosce dalla quantità di carta che produce, ma da quella che butta.&lt;br /&gt;Mio malgrado devo ammettere che è questo il mio più grande problema: posso predicare bene, ma sono il primo che, per un motivo o per un altro, non riesce a mettersi ogni giorno davanti alla tastiera a buttare giù dieci pagine - che siano di grande letteratura o di immondizia - sforzandomi e scrivendo.&lt;br /&gt;Magari un giorno ci riuscirò. E allora - parola di Giovane Marmotta - nel giro di sei mesi avrò finalmente fatto i soldi nella maniera più semplice possibile.&lt;br /&gt;L'importante, nei sogni, è trovare sempre un piccolo ostacolo che ci impedisca di realizzarli...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/buffalo+springfield/track/for+what+its+worth" title="'Buffalo Springfield - For What It's Worth' - open on FoxyTunes Planet"&gt;Buffalo Springfield - For What It's Worth&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic;"&gt;via &lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-7332975419960891576?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/7332975419960891576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=7332975419960891576' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/7332975419960891576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/7332975419960891576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/06/come-scrivere-un-libro-di-successo.html' title='Come scrivere un libro di successo'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-7776563950392632774</id><published>2008-06-23T07:46:00.003+01:00</published><updated>2008-06-23T08:02:55.612+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fisica'/><title type='text'>La sicurezza dell'LHC</title><content type='html'>Finalmente, dopo tanto, troppo tempo durante il quale le peggiori speculazioni avevano trovato libero sfogo in innumerevoli cavolate basate più che sulla fisica sui nomi d'impatto di alcuni "strani" oggetti, il CERN ha pubblicato una serie di rapporti sulle possibilità che quanto prodotto nell'LHC possa annientare il mondo.&lt;br /&gt;Ricapitolando brevemente alcuni avvocati in vena di facezie avevano fatto partire - ovviamente con gran pubblicità e intervento dei mass media - un paio di cause in cui si accusavano gli scienziati del CERN di rischiare letteralmente la distruzione del mondo (o anche, bontà loro, dell'intero universo) creando buchi neri, strangelets, bolle di vuoto o anche puffi blu, se per caso avessero inserito nell'acceleratore un Gargamella incavolato.&lt;br /&gt;Fortunatamente (o no?) le probabilità che questo accada sono meno che infinitesimali. Il CERN ha pubblicato una serie di rapporti che spiegano i motivi per cui l'LHC è meno pericoloso di una teiera messa a bollire. Si possono trovare in rete (&lt;a href="http://environmental-impact.web.cern.ch/environmental-impact/Objects/LHCSafety/LSAGSummaryReport2008-it.pdf"&gt;qui&lt;/a&gt; c'è un riassunto in italiano, &lt;a href="http://environmental-impact.web.cern.ch/environmental-impact/Objects/LHCSafety/LSAGSummaryReport2008-en.pdf"&gt;qui&lt;/a&gt; lo stesso riassunto in inglese, &lt;a href="http://lsag.web.cern.ch/lsag/LSAG-Report.pdf"&gt;qui&lt;/a&gt; il rapporto completo, in inglese, integrato da un &lt;a href="http://lsag.web.cern.ch/lsag/LSAG-Report_add.pdf"&gt;addendum sulle strangelets&lt;/a&gt; che, tra l'altro, è un interessante pezzo di buona fisica...).&lt;br /&gt;Penso che, ancora una volta, la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;summa ignorantia&lt;/span&gt; dei mezzi di informazione abbia compiuto il suo giro. Sono pronto a scommettere che molti giornalisti generalisti solleveranno dubbi (perché il CERN sente la necessità di controbattere a questi timori se non c'è un fondo di verità?) quando invece si tratta di un'esemplare tentativo, da parte dei fisici dell'organizzazione ginevrina, di spiegare in termini comprensibili al grande pubblico il motivo per il quale essi sono così tranquilli.&lt;br /&gt;Va da sé che la risposta corretta da dare a questi timori sarebbe stato un banale "studiate un po' di fisica e così capirete che state dicendo un mucchio di stupidaggini", ma fortunatamente lassù a Ginevra sono dei signori, molto più gentili di quelli che li accusano.&lt;br /&gt;Sono veramente curioso di vedere quali e quanti giornali riporteranno queste educate ed esaurienti risposte... E quanti, significativamente, le ignoreranno per dare spazio all'ennesimo reportage sugli amori della Canalis.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-7776563950392632774?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/7776563950392632774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=7776563950392632774' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/7776563950392632774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/7776563950392632774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/06/la-sicurezza-delllhc.html' title='La sicurezza dell&apos;LHC'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-4241480593527542613</id><published>2008-06-21T13:59:00.008+01:00</published><updated>2008-06-23T07:46:31.529+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie'/><title type='text'>La forza degli antenati (parte II°)</title><content type='html'>Sono a Brindisi, per una toccata e fuga. Il mio Tiranno, il Tempo, continua ad essere padrone. Miliardi di cose da fare, mancanza di tempo per farle, e contemporanamente un tale turbinio di idee e di propositi per il futuro che, a metterle tutte in conto, avrei bisogno di quattro vite per compierle.&lt;br /&gt;Nel frattempo dovrei anche guadagnarmi da vivere, e la quinta vita che sono costretto a vivere per farlo finisce per essere l'unica vita che vivo. Nel frattempo le altre quattro vite, con tutti i loro propositi, le brillanti idee, i rapporti sociali che vorrei avere vanno, molto semplicemente, a farsi fottere.&lt;br /&gt;Conosco molto bene quegli altri quattro Silvio potenziali che vivono quelle vite. Sono brave persone, molto migliori di me, ma hanno tutti una cosa in comune: non devono preoccuparsi di quello che avviene giorno per giorno, non devono rispondere al telefono, non hanno madri malate, compagne bisognose di supporto, lavori stupidi dove si passa il tempo a fare cazzate senza senso per accontentare dirigenti idioti. Non vivono in una nazione dove la cosa più importante, nel momento in cui un governo di tendenze vagamente nazipopuliste ha conquistato il cuore dei miei connazionali, è che la nazionale vinca un'idiota partita di calcio contro la Spagna. Non hanno quel macigno sul cuore che mi impedisce di formulare un pensiero chiaro e distinto.&lt;br /&gt;A volte li odio, e vorrei che non esistessero. Peccato che loro mi rispondono con un sorriso sarcastico. "Appunto, noi non esistiamo, sei tu che esisti e ti becchi tutta la merda, noi siamo in un non-luogo, in un non-tempo. Se noi esistessimo saresti tu a non esistere, se non come incubo. Il peggiore degli incubi."&lt;br /&gt;Si, la diagnosi è facile, sono depresso e senza prospettive, non certo lo stato d'animo migliore per far funzionare il cervello.&lt;br /&gt;In tutto questo piombano degli avvenimenti strani, come dei segnali. Ieri sera ho recuperato, con l'impareggiabile aiuto di Maura e di mia madre, le vecchie foto fatte da &lt;a href="http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/08/la-forza-degli-antenzati-parte-i.html"&gt;mio nonno&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Una serie infinita di foto che partono dal mio bisnonno, Francesco Mongelli, notabile morto negli anni cinquanta del secolo scorso dallo sguardo ironico e allegro, per proseguire con decine e decine di immagini che immortalano questo rubicondo giovane mentre studia medicina a Napoli, mentre si sposa con una bella ragazza, fa un paio di figlie e assiste ai grandi avvenimenti del suo tempo, come l'invasione dell'Albania nel '39 (si, li abbiamo invasi noi per primi) e la guerra. Qualche foto scampata alla censura lo ritrae, medico militare, sul fronte russo. La divisa degli Alpini mentre è a Trieste nel giugno del '43, mano nella mano con moglie e figlie, ignaro che da lì a poco sarebbe stato trascinato in un carro bestiame per una vacanza premio al Sennlager, in Germania, a tempo indeterminato.&lt;br /&gt;Poi la guerra finisce, il fisico già tendente alla pinguedine si espande, le figlie diventano tre e lunghi viaggi lo portano in giro per tutta l'Italia. Foto dopo foto li si vede ridere e scherzare nelle piazze storiche di questo paese, con giusto un paio di automobili a volte sullo sfondo, la maggior parte delle volte vuote e tranquille.&lt;br /&gt;Mio nonno è morto questo stesso giorno, ventuno anni fa. La prigionia in Germania gli aveva massacrato un cuore già troppo generoso, ma fortunatamente ha retto abbastanza a lungo. L'ho conosciuto, lo ho amato, è stato il mio vero maestro anche se è morto troppo presto per potermi avviare verso la strada che lui aveva iniziato. Si è limitato a darmi un'impronta generale, creando quegli altri Silvio che adesso mi tormentano... Anche se, a dire il vero, dovrei solo prendere il coraggio a due mani, mandare al diavolo tutto e tutti e riunirmi con loro, per poter finalmente seguire la sua strada. Forse è troppo tardi, maledettamente troppo tardi, sia per me che per un mondo che, rispetto a quelle foto vecchie di mezzo secolo è più, ha fatto passi da gigante. Purtroppo molti di quei passi sono stati fatti nella direzione sbagliata, esattamente come è avvenuto con me.&lt;br /&gt;In questo trovo un po' di consolazione, alla fine non faccio altro che essere lo specchio di questi tempi impazziti che - invece che conquistare la Luna - si sono buttati nel labirinto di contraddizioni senza senso che sembra essere il marchio indelebile del duemilaeotto. Un duemilaeotto così profondamente diverso da quanto vedo in quelle foto, specchio del secolo breve che adesso, nonostante i milioni di morti, le crudeltà, le privazioni e gli scontri titanici sembra essere tanto più attraente.&lt;br /&gt;Non fosse altro perché loro, gli abitanti di quel secolo, nonostante le minacce e le paure fossero tanto più grandi e terribili di quelle che affrontiamo noi, riuscivano lo stesso a ritagliarsi degli spazi in cui essere allegri e spensierati, in cui condurre per mano una bella moglie e due bambine felici su un lungomare di una città in guerra.&lt;br /&gt;Ho il diario del nonno, so che anche lui aveva le sue paure. Devo chiedergli un ultimo aiuto, dopo che ha fatto tanto per me. Devo imparare da lui, devo trovare la maniera di vivere e riunirmi con quegli altri Silvio che tanto si aspettano da me. Se lui ci è riuscito ci riuscirò anch'io.&lt;br /&gt;Non fosse altro perché non ho alcuna alternativa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-4241480593527542613?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/4241480593527542613/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=4241480593527542613' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4241480593527542613'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4241480593527542613'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/06/la-forza-degli-antenati-parte-ii.html' title='La forza degli antenati (parte II°)'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-2289927050970880628</id><published>2008-06-14T14:30:00.003+01:00</published><updated>2008-06-14T15:32:57.750+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Astronautica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie'/><title type='text'>Conquisteremo mai la luna?</title><content type='html'>Correva l'anno 1969. Io - come molte delle persone che conosco - non ero ancora nato. Scendendo da una scaletta dal peso e dalla costruzione accuratamente controllati un uomo vestito con una spessa tuta bianca si accingeva a far un piccolo passo. Per lui. Per l'umanità sarebbe potuto essere un passo gigantesco.&lt;br /&gt;Neil Armstrong si bilanciò sulla scaletta, spostò il peso in avanti e fece quel piccolo passo, pronunciando &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Image:Frase_de_Neil_Armstrong.ogg"&gt;la sua famosa frase&lt;/a&gt;. Non disse "potrebbe essere" un balzo gigantesco per l'umanità. Disse "è".&lt;br /&gt;Si sbagliava. Ma non poteva saperlo.&lt;br /&gt;Dopo la missione di Armstrong ci furono altre sei missioni Apollo verso la luna, delle quali cinque riuscirono in maniera ammirevole, rendendo la visione di un uomo inguainato in una goffa ed ingombrante tuta bianca che camminava sulla superfice polverosa del nostro satellite una routine. Quasi una noiosa routine. Gli anni passarono. Ci furono lo Skylab e le Salyut, lo Space Shuttle e la MIR, il Challenger saltato in aria, il Columbia disintegrato e sparso su tutti gli Stati Uniti, la ISS e le immagini del telescopio Hubble.&lt;br /&gt;Però sulla Luna non ci siamo mai tornati. E, a ben vedere, non è che la presenza umana nello spazio abbia poi portato a tanto.&lt;br /&gt;Certo, le missioni automatihce ci hanno regalato tante soddisfazioni. Abbiamo visto le tempeste su Giove e i vulcani di Io, abbiamo mandato rover che tuttora ruzzolano per la superficie di Marte. Escluso Plutone ogni pianeta del Sistema Solare è stato esplorato  - per risolvere l'impasse si è deciso alla fine che Plutone non è un pianeta, così adesso possiamo dire che abbiamo raggiunto e fotografato ogni pianeta del Sistema Solare - e giusto per rincarare la dose abbiamo dato uno sguardo ravvicinato anche ad un paio di comete e di asteroidi. Ma la gente nello spazio non è più andata oltre la bassa orbita terrestre, come se fossimo dei ragazzini ai quali la mamma avesse detto, con amore ma decisione, di non allontanarsi dal cortile di casa. Noi, da bravi bambni, abbiamo obbedito.&lt;br /&gt;Quando John Kennedy lanciò la sua sfida alla Luna - e, casualmente, all'Unione Sovietica - disse delle parole pregnanti: "non lo faremo perché è facile. Lo faremo perché è difficile". Questo era lo spirito che impregnava l'intero programma Apollo: fare qualcosa di impegnativo, di terribilmente difficoltoso, per poi guardarsi indietro, assaporare il momento di trionfo e pensare "Cacchio, cosa abbiamo fatto..." sorridendo e scuotendo la testa. Più o meno la stessa meravigliosa sensazione che devono aver provato i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fellah&lt;/span&gt; egiziani quando, dopo anni di lavoro, seduti sulle rive del Nilo, hanno visto per la prima volta la Grande Piramide finalmente completa, scintillante al sole del tramonto.&lt;br /&gt;La Grande Piramide, come il Progetto Apollo, è un monumento immortale alla difficoltà dell'opera, alle traversie passate per portarla a compimento, alla tenacia, la costanza e l'ingegno degli uomini che hanno penato per portarla a compimento.&lt;br /&gt;Come tutte le grandi realizzazioni il progetto Apollo lasciò dietro di sé un vuoto immenso da colmare. Cosa fare dopo? La NASA aveva i suoi progetti: una grande stazione spaziale, un volo su Venere, non per toccare la superficie venefica e rovente, ma semplicemente per andarci. Poi, chissà, Marte, una base sulla Luna. E poi l'infinito, nello spirito della "nuova frontiera" predicata da Kennedy e fatta propria da Johnson.&lt;br /&gt;Non se ne fece nulla. Il Problema, il vero problema, è che dopo che si era riusciti ad inviare degli astronauti sulla Luna e a farli ritornare vivi a terra, queste imprese, per quanto grandiose, non sarebbero stato più delle imprese difficili. Costose, certo, costose all'inverosimile, ma non difficili: realizzare questi viaggi avrebbe significato tradire in pieno le aspettative e la sfida rappresentate dalla frase di Kennedy. Saremmo potuti andare su Venere, nuovamente sulla Luna, forse anche su Marte, ma di certo non avremmo più potuto dire che lo facevamo perché era difficile. Il lavoro più complicato era già stato fatto, a quel punto non restava che ordinare altri Saturno V, portare altro materiale oltre il pozzo gravitazionale della Terra ed assemblare astronavi sempre più grandi per andare sempre più lontano.&lt;br /&gt;Disgraziatamente dire "lo facciamo non perché sia difficile, ma perché sappiamo già come farlo e basta spendere qualche miliardo di dollari e ci arriviamo" non ha lo stesso appeal di "lo facciamo perché è difficile". E infatti non ha funzionato, non l'abbiamo fatto. Anche perché, triste a dirsi, adesso come adesso i ritorni economici di un programma costoso e grandioso come quello visualizzato dalla NASA alla fine degli anni sessanta sarebbero scarsini, e di sicuro poco remunerativi.&lt;br /&gt;L'attuale  - fortunatamente per poco - Presidente degli Stati Uniti George W. Bush, nella sua ansia pseudo Keynesiana di fornire nuove sfide alla sua nazione in maniera tale da creare occupazione e mantenere l'illusione della nazione leader nel mondo, sta tentando di lanciare un nuovo programma spaziale che abbia come obbiettivo nuovamente la Luna e, eventualmente, Marte. Purtroppo il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Programma_Constellation"&gt;progetto Constellation&lt;/a&gt; manca di appeal: dal punto di vista tecnico non è nient'altro che il vecchio progetto NASA per andare sulla Luna del 1963, accantonato poi per la fretta di battere i russi con uno più rischioso e costoso (ma più rapido nella sua realizzazione). Le tecnologie proposte sono reliquie vecchie di cinquant'anni, con l'unico pregio di essere sicure e affidabili e relativamente poco costose; giusto per fare un esempio le prove in galleria del vento della "nuova" navicella Orion sono state ridotte al minimo, visto che in realtà non è nient'altro che la vecchia Apollo un po' ingrandita. Se poi andiamo sul piano della comunicazione e dell'impatto mediatico... Bé, Constellation ci darà ben poco di più di Apollo, a parte una migliore qualità delle immagini televisive. E sicuramente nessuno potrà dire che si tratti di qualcosa di rischioso e difficile. Constellation è solo lento, metodico e immensamente costoso, anche se non quanto sarebbe costato il programma della NASA dopo Apollo. A malapena ci accorgeremo del ritorno sulla Luna.&lt;br /&gt;Quando, allora, conquisteremo veramente la Luna? Una luce di speranza c'è: &lt;a href="http://www.virgingalactic.com/"&gt;Burt Rutan e Richard Branson&lt;/a&gt; ci stanno di nuovo portando nello spazio in maniera avventurosa e poco sicura, ma con quel ghigno satanico che contraddistingue i veri esploratori. Le loro fusoliere poco costose in resina epossidica e i modellini in plastica portati in giro su vecchi pickup scassati per testarne l'aereodinamica mi danno, paradossalmente, più fiducia dell'approccio metodico degli impiegati della NASA. Avranno i loro problemi, e forse anche qualche morto, ma sono sicuro che in questo momento stanno sorridendo alla Luna, pronti a spiccare il prossimo, rischioso salto.&lt;br /&gt;Proprio perché è difficile.&lt;br /&gt;E poi la loro prima astronave si chiama &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Enterprise&lt;/span&gt;...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-2289927050970880628?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/2289927050970880628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=2289927050970880628' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/2289927050970880628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/2289927050970880628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/06/conquisteremo-mai-la-luna.html' title='Conquisteremo mai la luna?'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-8737995348388441455</id><published>2008-06-13T15:54:00.003+01:00</published><updated>2008-06-13T16:53:24.605+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie'/><title type='text'>Mia cugina</title><content type='html'>Mia cugina non lo immagina nemmeno, ma lei praticamente è il mio idolo.&lt;br /&gt;E' una donna minuta, gentile, molto delicata, anche se capace di una forza assolutamente inaspettata, riservata ovviamente solo ai momenti di bisogno. Mia cugina ha realizzato molte delle cose che - se fossi stato solo un po' più forte e determinato - avrei potuto fare: ha studiato duramente fuori sede (lei a Bologna, io, inutilmente, a Perugia). Si è laureata in medicina in sei anni, senza perdere nemmeno un mese, uscendone fuori anche come un bravo medico. Durante quel periodo si è anche mantenuta agli studi lavorando come cameriera.&lt;br /&gt;Come specializzazione ha scelto Oncologia Pediatrica. Ora, non lo dico perché lei e mia cugina e le voglio un mondo di bene, ma credo veramente che passare la vita a curare bambini con il cancro sia quanto di più vicino alla santità possa immaginare... E lo dice un laico convinto come me.&lt;br /&gt;Come tante altre persone intelligenti e volenterose anche lei si è schiantata contro il muro della stupidità accademica italiana. E' un sistema perverso e che si autosostiene, impedendo a qualunque persona dotata di un pensiero brillante ed originale di sviluppare le proprie ricerche, di portare avanti le proprie idee (me lo diceva &lt;a href="http://www.cartesio-episteme.net/"&gt;Umberto&lt;/a&gt;, uno dei matti che mi stimano...).&lt;br /&gt;Io ne sono stato schiacciato: alla fine questa situazione ha rappresentato uno dei motivi per cui ho mollato l'università. Lei, invece, ha reso questa difficoltà uno stimolo ancora maggiore per continuare a lottare, per farsi avanti. Non solo: cogliendo al volo un piccolo colpo di fortuna è riuscita ad andarsene dall'Italia - forse il mio sogno più potente e pregnante - e a proseguire nella specializzazione a Parigi, nel &lt;a href="http://www.inserm.fr/en/index.html"&gt;migliore centro oncologico d'Europa&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Grandiosa. Essendo quella persona intelligente e sensibile che è, non solo è riuscita in poco tempo a padroneggiare il francese (e, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;en passant&lt;/span&gt;, l'inglese), del quale non parlava praticamente una parola, ma è riuscita a fare carriera, diventando stimata e richiesta. Adesso è ad un passo dal Ph.D., fa ricerca, ma non contenta continua le sue guardie in corsia, curando i suoi piccoli malati dalla malattia più brutta del mondo.&lt;br /&gt;Un paio di settimane fa ero a Parigi e ci siamo incontrati. Mi ha presentato il suo fidanzato - Stefàn, non so se capisci quello che scrivo visto il tuo scarsissimo italiano, ma sei una persona meravigliosa ed eccezionale, siete una coppia fantastica... - presentandosi romanticamente abbracciata a lui nel &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Jardin des Plantés&lt;/span&gt;. Hanno portato me e Maura a prendere un aperitivo sul &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Canal_St._Martin"&gt;Canal Saint-Martin&lt;/a&gt;, poi a cena a &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Belleville%2C_Paris"&gt;Belleville&lt;/a&gt;, come omaggio a Pennac... E oltretutto abbiamo mangiato anche bene. ;) Una serata fantastica, da far venir voglia di passarne molte altre così.&lt;br /&gt;Grazie Michaela, sei una delle persone che mi danno veramente fiducia nell'umanità. E, come ho già detto all'inizio di questo (melenso) post, sei uno dei miei idoli.&lt;br /&gt;Continua così, almeno tu. Non farti fregare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-8737995348388441455?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/8737995348388441455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=8737995348388441455' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/8737995348388441455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/8737995348388441455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/06/mia-cugina.html' title='Mia cugina'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-8730771445721612622</id><published>2008-06-12T17:31:00.004+01:00</published><updated>2008-06-12T18:26:33.040+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie'/><title type='text'>Nella terra delle colonne sonore perdute</title><content type='html'>A volte, quando mi sento dell'umore giusto, penso alla mia vita come ad un romanzo, come un film. Ultimamente trovo il film particolarmente noioso, qualcosa di paragonabile ad un film di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Krzysztof_Kie%C5%9Blowski"&gt;Kieślowski&lt;/a&gt;... Ma questa è un'altra storia.&lt;br /&gt;E' un esercizio utile, una mia cara amica - ora purtroppo &lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/1999/marzo/12/Ammazza_figlia_per_polizza_co_0_990312216.shtml"&gt;tragicamente scomparsa&lt;/a&gt; - chiamava questa sensazione &lt;span style="font-style: italic;"&gt;andare in catena&lt;/span&gt;: ritrovarsi improvvisamente a vedere dall'esterno la propria vita, le proprie azioni, le proprie idee come se raccontate da un narratore impersonale. Si può completare il tutto con qualche inquadratura, magari particolarmente ardita, innovativa, con delle luci particolari e delle scenografie suggestive; non necessariamente fantascientifiche o elaborate, sia ben chiaro, niente di simile alla galleria degli specchi di Versailles o al cornicione piovoso dell'ultimo scontro di Blade Runner. Presa nel contesto giusto anche la spoglia stanza anonima nella quale sto scrivendo queste due parole può diventare una scenografia suggestiva.&lt;br /&gt;E' un'abitudine che io ho sempre considerato salutare. Oddio, probabilmente la maggior parte degli psicologi potrebbe cosiderarla molto distante dal "salutare". Credo che sia una di quelle cose che, portata appena un po' più in là, possa portare ad una vera e propria psicosi, se non all'autismo più totale.&lt;br /&gt;Ma, alla fine, io sono un po' autistico, quindi non ne sono del tutto preoccupato.&lt;br /&gt;Collegato all'andare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;in catena&lt;/span&gt; è un altro mio viziaccio - se così si può dire - quello del narrare. Narrare non è banale. E' un qualcosa che riesce bene, di solito, con qualche bicchiere di alcool in corpo. Voi che leggete (sempre i miei dieci manzoniani lettori) potreste provarla in qualche momento: prendete la situazione in cui siete, fate un respiro profondo e cominciate a narrarla, come se foste un autore. Un esempio?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nell'ufficio erano rimasti in pochi, vista l'ora tarda. Qualcuno vagava di stanza in stanza con poco da fare, giusto per accumulare qualche minuto di straordinario in più. Qualcun'altro, curvo sul proprio computer, lottava con il codice che scorreva sullo schermo, tentando di risolvere quei problemi che aveva dato per banali e semplici e che invece si stavano rivelando ostici ostacoli, impossibili da superare, fonte di altri problemi, di telefonate in tono sommesso a compagne e compagni scocciati ed ansiosi, di occhi rossi e lacrimosi accompagnati da mal di testa inopportuni.&lt;br /&gt;In un ufficio deserto, solo, Silvio batteva sulla tastiera con costanza. Joe Strummer suonava dal suo computer mentre lui affidava il suo pensiero del momento al suo blog. - "Dovrei farlo più spesso" - pensava mentre scriveva, stupito di come dall'aridità della sua vita di quei giorni venissero fuori lo stesso parole abbastanza interessanti... O almeno lo sperava. Raccontare, per lui, era stata una seconda natura. Giocare con le parole, carezzare con destrezza le menti di chi leggeva, passare rapido le dita dei suoi pensieri sui punti più sensibili di chi ascoltava era stata per lui un'attivita paragonabile solamente al sesso... Anzi, a volte anche più soddisfacente.&lt;br /&gt;Però, tristemente, quella che era stata la parte più amata di se stesso stava diventando lentamente sempre di più un ricordo. E' un momento triste quando delle parti di sé diventano un ricordo, un segno dei tempi che cambiano. In peggio. Mentre scriveva Silvio pensava a quelle cose che si era lasciato indietro senza volerlo. Non narrava più tanto spesso, non scriveva quasi più. Le parole non scritte che erano fuggite dalla sua vita avevano portato via con sé il sorriso sardonico che gli permetteva di sopportare noia e disagio, paure e momenti di sconforto. E, soprattutto, avevano portato via con sé le colonne sonore.&lt;br /&gt;Quelle musiche così importanti. Anni addietro Silvio aveva passato ore ed ore a scegliere con attenzione quali musiche ascoltare e in quale momento. Come in mistiche cerimonie religiose, da adepto di un culto misterico quale era, si era chiuso nel buio della sua stanza, preso con religiosa reverenza i vinili ingombranti, ammirato le copertine, fatto passare il panno sul disco per pulirlo dalla polvere. Aveva preso in mano la puntina, l'aveva posata con delicatezza nello spazio bianco tra due brani, avviato il registratore, pronto ad interromperlo nel momento esatto in cui la conzone avesse esalato l'ultimo respiro. E poi di nuovo sollevare la puntina, riporre con attenzione il disco nello scaffale, prenderne un altro, indovinare il giusto stato d'animo che la successione di canzoni avrebbe dovuto provocare. I due lati della C90 diventavano qualcosa di più di una cassetta. Diventavano la colonna sonora dei suoi pensieri, delle sue azioni, del film della sua vita. Anche nel tempo dei film muti i pianisti sottolineavano con la musica le azioni, e quelle cassette erano la preparazione, la droga che avrebbe suscitato dentro di lui le giuste emozioni.&lt;br /&gt;Adesso anche loro erano andate, bruciate dalla tecnologia, dalla frenesia della vita ipercinetica ma piena a sua volta di momenti vuoti e inutili che conduceva.&lt;br /&gt;Il nastro magnetico col tempo si deteriora. Perde informazioni, mentre il fruscio del rumore bianco si sovrappone sempre di più alla musica. Nella stessa maniera le parole che un tempo erano la vita stessa di Silvio, la narrazione continua e in tempo reale delle sue azioni e dei suoi pensieri, si era lentamente persa nel rumore bianco dello svegliarsi ogni mattina, rapida doccia, traffico, lavoro, telefonate, mal di testa, problemi, traffico ancora, casa, cena, televisione e letto.&lt;br /&gt;Il rumore bianco della banalità aveva portato via quelle cassette confezionate con cura insieme alla narrazione, rendendola piatta ed insipida. I suoi momenti belli erano lì, pronti a tornare. Nella terra delle colonne sonore perdute, dove le musiche che aveva amato accompagnavano tutto quello di bello che aveva fatto.&lt;br /&gt;Dove musiche ancora non ascoltate erano pronte ad accompagnare le nuove follie che avrebbero finalmente reso di nuovo interessante la narrazione.&lt;br /&gt;Basta tornare ad avere il coraggio di ripassare il panno sul vinile per rimuovere il dannato rumore bianco che offusca tutto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dio santo, mi sa che sono andato troppo oltre. E forse sono stato troppo melenso.&lt;br /&gt;Ma va bene così, almeno stasera, da solo in quest'ufficio mentre aspetto che arrivino le 10.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-8730771445721612622?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/8730771445721612622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=8730771445721612622' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/8730771445721612622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/8730771445721612622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/06/nella-terra-delle-colonne-sonore.html' title='Nella terra delle colonne sonore perdute'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-1790871657971755059</id><published>2008-05-30T20:53:00.003+01:00</published><updated>2008-06-03T19:07:46.758+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie'/><title type='text'>Omaha Beach</title><content type='html'>Ieri era un giorno come tanti altri, grigio e piovoso. Succede.&lt;div&gt;Ieri ero in un posto non come gli altri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono in Francia, un po' in giro. Ieri ero in Normandia. Ieri ho visitato uno dei posti più intrisi di sangue che ci siano su questa terra. Colleville-sur-mér, un piccolo paesino sulla costa normanna. Meglio noto come Omaha Beach.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quanti ricordano &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Salvate il Soldato Ryan&lt;/span&gt;? I venticinque minuti iniziali, una memorabile sequenza di morte e distruzione, di folle massacro che a molti ha fatto mancare il fiato. La prima volta che l'ho visto, in un cinema, un mio caro amico ci ha chiesto scusa, è uscito, non ce la faceva proprio. Era appena tornato dal Libano, aveva visto la guerra dal vivo. Quella scena, lo sbarco in Normandia, la spiaggia di Omaha, era stato troppo per lui.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ieri sono andato a visitare quel posto, un po' per curiosità storica, non lo nego, e un po' per mostrare il mio rispetto a quei ragazzi che si fecero ammazzare laggiù, lontano da casa loro, solo per impedire che tutti noi (si, tutti noi) vivessimo in un'Europa dominata dal Nazifascismo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Può sembrare idiota, dopo tutto vivo in una nazione che dedica le piazze a dei gerarchi fascisti come Almirante... Un po' come se la Germania dedicasse una piazza a Goebbels. Ma - chiamatemi stupido - io ci credo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho trovato un'atmosfera folle, surreale. Le scolaresche francesi vengono portate laggiù, alla spiaggia di Omaha, a portare dei fiori alle tombe dei ragazzi americani che sono morti per dare loro la libertà. Intere classi di bambini zitti, composti, ognuno con un fiore in mano, ad ascoltare attentamente i loro maestri che gli raccontano come dei ragazzi di vent'anni o meno vennero su quella spiaggia a farsi ammazzare. Per un ottimo motivo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;File e file di croci bianche, tutte identiche, intervallate ogni tanto da una Stella di Davide su di un prato verde. Un gruppo di ragazzi di sedici o diciassette anni si aggiravano tra le croci. Una di loro diceva &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Merci George, Merci Robert, Merci Anthony&lt;/span&gt;... Li ringraziava uno per uno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I ragazzi della stessa età, a Roma, in quello stesso momento, camminano per le strade, le celtiche tatuate sul braccio, inneggiando a Mussolini e ad Hitler.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Abbiamo sbagliato qualcosa, qualcosa di fondamentale. Mentre ero lì, in lacrime, mi chiedevo che cosa avessimo sbagliato. Qualcosa di fondamentale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quei ragazzi sono morti per noi. Ma noi li stiamo tradendo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/SEWIPQRJqZI/AAAAAAAAAJI/VWrxEQl7p44/s1600-h/_IGP4197.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/SEWIPQRJqZI/AAAAAAAAAJI/VWrxEQl7p44/s320/_IGP4197.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207718339770165650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-1790871657971755059?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/1790871657971755059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=1790871657971755059' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/1790871657971755059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/1790871657971755059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/05/omaha-beach.html' title='Omaha Beach'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/SEWIPQRJqZI/AAAAAAAAAJI/VWrxEQl7p44/s72-c/_IGP4197.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-2397858435084827235</id><published>2008-05-25T12:04:00.003+01:00</published><updated>2008-05-25T13:03:27.569+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fisica'/><title type='text'>Ancora sull'LHC...</title><content type='html'>Sta diventando noioso. Ormai anche &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/scienza_e_tecnologia/cern-lhc/cern-lhc/cern-lhc.html"&gt;Repubblica si è accorta&lt;/a&gt; che stanno per far partire gli esperimenti nell'&lt;a href="http://lhc.web.cern.ch/lhc/"&gt;LHC&lt;/a&gt;. E giù con la solita serie di notizie, ormai talmente standardizzate che c si potrebbe fare una statistica, bella ricca di grafici, di quelle che mandano in visibilio i dirigenti delle industrie quando non hanno da lavorare e vogliono far vedere che stanno facendo qualcosa.&lt;div&gt;E' quasi deprimente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Stanno diminuendo, per fortuna, le previsioni catastrofiche da "fine del mondo" che avevano riempito le pagine di giornali e blog annunciando che nell'acceleratore ginevrino ci stavamo preparando a distruggere questa palla di fango creando buchi neri. Riassumendo queste teorie in due parole si diceva che le collisioni che avverranno nell'anello di accelerazione saranno talmente potenti da creare dei mini buchi neri in grado di risucchiare l'intera Terra. Come previsioni, come ho detto in un &lt;a href="http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/04/niente-fine-del-mondo-per-adesso.html"&gt;precedente post&lt;/a&gt;, sono abbastanza campate in aria:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Le energie prodotte nell'LHC non sono sufficienti, secondo tutte le teorie correnti, per creare dei buchi neri.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Se anche queste energie fossero sufficienti i buchi neri prodotti "evaporerebbero" in pochi istanti in un fascio di particelle ad alta energia a causa della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Radiazione_di_Hawking"&gt;Radiazione di Hawking&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Se le energie fossero sufficienti e se Hawking avesse sbagliato tutto, impedendo l'evaporazione dei mini buchi neri, questi avrebbero un'energia cinetica (velocità) talmente superiore alla velocità di fuga che verrebbero sparati via a distanze inimmaginabili dalla terra in pochissimi istanti, senza avere la possibilità di risucchiare alcunché.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Esistono ancora altri motivi per i quali è praticamente impossibile che l'acceleratore produca questo &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;monstre&lt;/span&gt; destinato ad ingoiare la terra, ma bisognerebbe allontanarsi dalle spiegazioni "semplici" e cominciare a scrivere equazioni. Vorrei evitare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' interessante notare che l'utilizzo di un meme come quello dei buchi neri sia puramente - anche se forse involontariamente - fuorviante e strumentale: chiunque abbia lanciato la "notizia" avrebbe fatto molto meglio a parlare della possibile produzione di &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Strangelets"&gt;strangelets&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, uno stadio della materia ipotizzato e non ben compreso i cui costituenti, invece che combinazioni di quark up e down, conterrebbero quark strange. La produzione di un oggetto del genere - anch'esso destinato a papparsi la terra in un sol boccone - è lievemente meno improbabile di quella di un buco nero. Eppure la fisica che c'è dietro è così ingarbugliata e poco trattata dai telefilm di fantascienza che nessuno ha sollevato l'ipotesi. Divertente... Ma rassicuriamoci: è più probabile che tutto l'ossigeno della Terra si raccolga sulla punto dell'Everest che l'LHC riesca a produrre una strangelet. Ed è ancora più improbabile che venga prodotto un buco nero. E, se anche uno dei due eventi avvenisse, non ci sarebbe niente di strano: ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo, la Terra viene bombardata dai raggi cosmici, la cui energia è tale che la maggior parte delle collisioni ha un'energia molto maggiore di quanto prodotto nell'LHC. Negli ultimi quattro miliardi, seicento milioni e spiccioli di anni nessuna di queste collisioni ha prodotto un buco nero in grado di risucchiare la Terra, né una strangelet... E anche alla sfiga cosmica c'è un limite, quindi non perderò il sonno quando i magneti cominceranno a funzionare sotto Ginevra e l'LHC entrerà in funzione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma gli articoli sull'acceleratore mi hanno fatto notare una cosa: tutti, nessuno escluso, da quelli sui giornali popolari fino agli articoli su riviste e blog scientifici trasudano un immenso senso di aspettativa. Tutti si aspettano che - una volta in funzione l'LHC - succeda &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;qualcosa&lt;/span&gt;. Qualunque cosa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Secondo la mia - modestissima - opinione quello che sta succedendo è che l'&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;impasse&lt;/span&gt; che ha colpito la Fisica negli ultimi anni sta cominciando a trasudare dall'ambiente ristretto e spesso autoreferenziale dei fisici e a diffondersi nel grande pubblico. Tutti coloro che vanno oltre la vittoria della Roma in Coppa Italia nel definire il loro rapporto con l'universo stanno cominciando ad intuire che il grande giocattolo che dava tante soddisfazioni, la Fisica Estrema, la comprensione dell'universo fino all'ultima particella elementare, sta subendo una battuta d'arresto. Come una relazione che dopo anni si trascina stantia e noiosa tutti sperano in un grande scossone che riporti la passione, la scoperta, il divertimento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bé, una brutta notizia: non succederà.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non perché le teorie siano omnicomprensive e funzionanti fino all'ultima virgola, cosa che non sono. Non perché l'LHC non sia in grado di indagare oltre le teorie correntemente vigenti, tutt'altro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quello che succederà è che l'LHC verrà acceso e, per il primo anno o forse più, nessun annunciò verrà fuori dal CERN. I primi mesi saranno costellati da problemi di vario tipo, tarature, aggiustamenti, forse anche modifiche alla struttura stessa dell'acceleratore e dei rilevatori. E' normale, questo è territorio inesplorato. E poi ci sarà da analizzare i dati. E da interpretarli. I dati apparentemente inspiegabili verranno analizzati, qualcuno estenderà e correggerà le teorie vigenti per comprendere questi dati. Passeranno mesi, forse anni prima che i risultati prendano la forma di articoli scientifici, e altri mesi prima che questi risultati vengano resi commestibili al grande pubblico. Qualcuno, magari la &lt;a href="http://www.gabriellacarlucci.it/"&gt;disonorevole Carlucci&lt;/a&gt;, tuonerà contro lo scandalo di questa spesa immane che non ci ha dato otto premi Nobel, il viaggio più veloce della luce e la comprensione del &lt;a href="http://improbable.com/ig/winners/#ig1996"&gt;perché una fetta di pane cade sempre con il lato imburrato rivolto verso il suolo&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutti questi miliardi sono stati quindi spesi per niente?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutt'altro. Perché all'immensa mole di dati che l'LHC - e decine e decine di altri esperimenti sparsi per il mondo che stanno producendo dati in attesa di essere analizzati - manca ancora qualcosa per aprire nuove strade per andare là dove nessuno è mai stato prima: un'interpretazione, qualcosa di assolutamente nuovo, straordinario e lontano dagli schemi che metta in nuova luce i dati esistenti e prodotti e che li armonizzi in una visione del mondo fisico differente - ma non troppo, visto che dovrà includere la maggior parte delle interpretazioni già esistenti - e, senza dubbio, meravigliosa. E' già successo: occorsero anni prima che dalle implicazioni della teoria di Maxwell sulle onde elettromagnetiche alcune menti geniali - prime fra tutte Planck ed Einstein - cominciassero a trarre quelle soluzioni, quegli escamotage che condussero alla fisica moderna, alla Relatività Generale, alla Meccanica Quantistica e al meraviglioso zoo di particelle elementari che adesso sappiamo che ci circonda. Per quanto i dati dell'LHC possano essere affascinanti e rivoluzionari occorreranno certo degli anni prima che qualcuno riesca ad elaborare una teoria tale che li metta assieme e renda il quadro non solo più chiaro, ma finalmente di nuovo vitale e foriero di nuove interpretazioni. Questo potrà essere deludente per molti, segnatamente i giornalisti, ma è la realtà più probabile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E adesso, come tutti, spero proprio di essere smentito non appena qualcuno sposterà un grosso interruttore su "acceso" da qualche parte sotto metri di roccia, a Ginevra.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-2397858435084827235?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/2397858435084827235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=2397858435084827235' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/2397858435084827235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/2397858435084827235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/05/ancora-sulllhc.html' title='Ancora sull&apos;LHC...'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-7442158718054625885</id><published>2008-05-24T14:27:00.006+01:00</published><updated>2008-05-24T15:04:46.744+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotografia'/><title type='text'>Un autoritratto in HDR</title><content type='html'>Oddio, no, non di nuovo, non un'altra dannata foto di me stesso!&lt;br /&gt;E invece si, purtroppo...&lt;br /&gt;Diciamola tutta. Questo pomeriggio, grazie anche ad alcuni discorsi fatti con Maura, m'è venuta voglia di fare qualche sperimentazione con l'HDR...&lt;br /&gt;L'HDR, o &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;H&lt;/span&gt;igh &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D&lt;/span&gt;ynamic &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;R&lt;/span&gt;ange, è un trucco permesso dalla moderna tecnologia per aumentare il cosiddetto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;range dinamico&lt;/span&gt; dei sensori delle macchine fotografiche. In due parole funziona in questa maniera: si fanno tre o cinque foto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;esattamente dello stesso soggetto&lt;/span&gt;, illuminato in maniera ineguale, e poi si mixano digitalmente. Normalmente il range di luminosità a cui è sensibile un sensore di una macchina fotografica è limitato, di molto inferiore a quello del nostro occhio. In questa maniera, prendendo informazioni da tutti i fotogrammi per evitare il clipping delle parti più illuminate e meno illuminate dello spettro, si riesce ad ottenere un'immagine con un ampiezza dei colori e delle luminosità pari, se non in alcuni casi superiore, a quella dell'occhio umano. Un effetto strano, non semplice da rappresentare a video (anche i monitor, sia LCD che CRT, non sono molto abili a riprodurre tutte le possibili sfumature di colore e di luminosità).&lt;br /&gt;Per chi fosse più interessato e fosse ampiamente insoddisfatto della mia - pessima, a dire il vero - spiegazione c'è il solito &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/High_Dynamic_Range"&gt;articolo di Wikipedia&lt;/a&gt; pronto a dare una spiegazione esaustiva e a fare da bussola per le nostre ulteriori esplorazioni...&lt;br /&gt;Oggi sono - tanto per cambiare - un po' a corto di soggetti da fotografare, quindi, &lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/38/VanGogh_1887_Selbstbildnis.jpg"&gt;vangogghianamente&lt;/a&gt;, mi sono accinto a usare me stesso come soggetto. Impietoso, al fine di riprendere più colori e luminosità possibile, ho usato un grandangolo, pur sapendo che le mie fattezze, già in partenza non del tutto apprezzabili, sarebbero venute caricaturalmente distorte. Incurante del pericolo ho piazzato la macchina sul cavalletto e mi sono accinto a scattare... Purtroppo il telecomando ha qualche problema con il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bracketing"&gt;bracketing&lt;/a&gt; e quindi ho dovuto utilizzare il cavo di comando, che tanto lungo non è (da qui il braccio teso a sostenere con noncuranza, ma accuratamente fuori inquadratura, il comando a filo). Mi sarei potuto piazzare un po' più lontano, migliorando la composizione, ma tant'è... Non si può avere tutto.&lt;br /&gt;Ecco qui, dunque, per la gioia di grandi e piccini, il frutto di sì dura fatica:&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/SDggFhdl3-I/AAAAAAAAAJA/8XgdoibqRBI/s1600-h/_IGP3837_38_39_40_41_tonemapped.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/SDggFhdl3-I/AAAAAAAAAJA/8XgdoibqRBI/s320/_IGP3837_38_39_40_41_tonemapped.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5203944648680529890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/the+beatles/track/norwegian+wood" title="'The Beatles - Norwegian Wood' - open on FoxyTunes Planet"&gt;The Beatles - Norwegian Wood&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic; font-size: 10px;"&gt;via &lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-7442158718054625885?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/7442158718054625885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=7442158718054625885' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/7442158718054625885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/7442158718054625885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/05/un-autoritratto-in-hdr.html' title='Un autoritratto in HDR'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/SDggFhdl3-I/AAAAAAAAAJA/8XgdoibqRBI/s72-c/_IGP3837_38_39_40_41_tonemapped.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-4683463336745827133</id><published>2008-05-19T13:52:00.002+01:00</published><updated>2008-05-19T13:57:42.906+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><title type='text'>Risiko &amp; Kava</title><content type='html'>Lo so, è quasi un mese che non scrivo... Ma sono stato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;moderatamente impegnato&lt;/span&gt; (insomma, incasinato) e poco attento negli ultimi tempi... Un po' di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;real life&lt;/span&gt; che mi ha ricordato un po' di cose... Tra cui il mettere nel giusto conto le cose veramente importanti.&lt;br /&gt;Detto questo, ho molte cose da dire e, giurin giuretta, le dirò. Ho da parlare del Risiko, non quello simpatico, tra amici, con un po' di birre e tanti carrarmatini che vanno dalla Jacuzia alla Cita, ma quello un po' più antipatico con i carrarmati di dimensioni reali e con la gente che muore. Molto più antipatico. E poi vorrei parlare della Kava... Sperando nel frattempo di trovarla e di poterne parlare di prima mano.&lt;br /&gt;Qualcuno si aspettava un post pregno di significati e di idee? Niente da fare, per adesso è il mio solito &lt;span style="font-style: italic;"&gt;keepalive&lt;/span&gt;, mentre metto in ordine le mie idee e mi preparo a scrivere su questi due argomenti...&lt;br /&gt;A fra poco!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-4683463336745827133?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/4683463336745827133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=4683463336745827133' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4683463336745827133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4683463336745827133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/05/risiko-kava.html' title='Risiko &amp; Kava'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-2471304527468181459</id><published>2008-04-21T07:43:00.002+01:00</published><updated>2008-04-21T08:00:15.814+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stupidaggini'/><title type='text'>San Silvio</title><content type='html'>No, non è un commento sulle elezioni.&lt;br /&gt;Mi chiamo Silvio, non ci posso far niente, è un nome che è in famiglia da qualche secolo, si chiamava così mio nonno... Che ci posso fare?&lt;br /&gt;E' che oggi (21 aprile) si festeggia &lt;a href="http://www.horoscopofree.com/it/calconline/namemeaning/index.html?&amp;amp;Nome=Silvio"&gt;San Silvio&lt;/a&gt; (e compagni), martire ad Alessandria. Quindi, tra le altre cose, oggi è il mio onomastico.&lt;br /&gt;Ora, di 'sto santo non si sa praticamente nulla. Io ogni tanto cerco, sperando di trovare qualche notizia, qualche cosa, non dico un'agiografia completa, ma almeno due spigolature di poco conto. Niente.&lt;br /&gt;Quindi parto d'immaginazione: era un Alessandrino, quindi probabilmente cultura greca, etnìa egiziana (con buone probabilità di gocce di sangue ebreo). Profondamente integrato nella vita del cristianesimo alessandrino dove, per inveterata abitudine, si risolvevano le questioni religiose a spadate; una bella guerra di piazza per risolvere intricate e quasi incomprensibili questioni dottrinarie, facendosi saltare la mosca al naso se per caso qualcuno andava a dire qualcosa di sbagliato sulla consustanzialità o si faceva per caso il segno della croce con quattro dita invece che tre.&lt;br /&gt;Me lo immagino come un giovane polemista, ferrato nei dibattiti, pronto a ricorrere a mezzi non ortodossi se per caso la disputa si alzava di tono, ben poco ecumenico e molto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;incazzoso&lt;/span&gt; se per caso si trattava di difendere le proprie idee, per niente ligio all'autorità e che, nel momento in cui l'autorità suddetta lo condannò a morte (probabilmente per il tradimento di qualche correligionario irritato dalla sua abilità nei dibattiti, tipica di un giovane mezzosangue in parte greco e in parte ebreo cresciuto leggendo Socrate e Platone), dopo un momento di tristezza infinita, passò alla totale rassegnazione, fece un respiro profondo e... "vabbé, facciamoci martirizzare. Speriamo che serva a qualcosa..."&lt;br /&gt;Lo so, a volte ho troppa immaginazione. Comunque auguri Silvio: spero ti stia divertendo in quell'angolo di paradiso dove risiedi, lontano da tutti, abbastanza tranquillo e con giusto un paio di preghiere all'anno da parte di qualche rompicoglioni troppo zelante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-2471304527468181459?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/2471304527468181459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=2471304527468181459' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/2471304527468181459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/2471304527468181459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/04/san-silvio.html' title='San Silvio'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-834023249894287721</id><published>2008-04-15T08:52:00.002+01:00</published><updated>2008-04-15T10:09:04.340+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><title type='text'>Ma... E' successo qualcosa?</title><content type='html'>Non so. Giornali, televisioni, gente in giro, tutti parlano come se ieri fosse successo qualcosa.&lt;br /&gt;Ieri &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non è successo niente&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.folklore.org/StoryView.py?project=Macintosh&amp;amp;story=Reality_Distortion_Field.txt&amp;amp;topic=Personality&amp;amp;sortOrder=Sort%20by%20Date&amp;amp;detail=medium"&gt;Come insegna uno dei maestri&lt;/a&gt;, basta credere in qualcosa in maniera totale, sviluppando un campo di distorsione della realtà: un'area intorno a noi in cui la realtà è deliberatamente distorta e piegata alle nostre esigenze. Se ci impegnamo abbastanza e se siamo abbastanza carismatici e convincenti possiamo anche far sì che questo campo si espanda, portando altre persone a condividere questa nostra realtà e a calarsi nel nostro mondo personale.&lt;br /&gt;Non importa quanto assurdi e folli siano i &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Meme"&gt;memi&lt;/a&gt; che proponiamo: se rispondono ad alcuni banali criteri di coerenza interna (la realtà personale nella quale crediamo deve essere autoconsistente, deve basarsi su di una serie di assunti da non dimostrare che portino a logiche e facilmente comprovabili conclusioni tutte coerenti, senza eccessive forzature) e se vengono sostenuti con forza tranquilla - la sicurezza in cui si crede in queste cose è fondamentale, non si devono avere dubbi - la realtà si distorcerà impercettibilmente intorno a noi, portando lentamente, per piccoli passi, a cambiare ogni percezione.&lt;br /&gt;Se la personalità di chi proietta questo campo è sufficientemente forte i memi che da lui si irradiano potranno raggiungere distanze sempre maggiori, coinvolgendo sempre più persone.&lt;br /&gt;Nel caso - estremo ma frequente - di memi particolarmente potenti e la cui base sia condivisa tra ampi gruppi di persone diventa estremamente facile - anzi, a volte così semplice che è letteralmente impossibile controllarne la diffusione - far sì che il nostro campo di distorsione personale si espanda, venga condiviso e cominci ad autosostenersi.&lt;br /&gt;Quindi, visto che siamo tanti (ma non abbastanza), ripetiamolo tutti insieme: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ieri non è successo niente&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Ieri non è successo niente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-834023249894287721?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/834023249894287721/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=834023249894287721' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/834023249894287721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/834023249894287721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/04/ma-e-successo-qualcosa.html' title='Ma... E&apos; successo qualcosa?'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-2478939395004802955</id><published>2008-04-12T10:20:00.002+01:00</published><updated>2008-04-12T10:44:49.527+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Odio le promesse elettorali...</title><content type='html'>Domani, si dice, dovremo andare alle urne. Sempre da quello che si dice ci toccherà scegliere il nuovo governo... In realtà, con la legge elettorale vigente in Italia, il famigerato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;porcellum&lt;/span&gt; (chiamato così, occorre ricordarlo, perché l'estensore - il leghista Calderoli - la definì "una vera e propria porcata"), c'è ben poco da scegliere, visto che i nomi degli eletti sono scelti dai partiti e perché gli italiani, tradizionalmente, non votano secondo convenienza, ma secondo un vero e proprio tifo da stadio per la propria parte politica. Alla fine non gliene frega niente a nessuno che il governo sia in grado di risolvere i problemi del paese o - male minore - che riesca a governicchiare, a fare qualcosa, o anche semplicemente a far andare gli affari correnti.&lt;br /&gt;Tutt'altro: agli italiani interessa solo che la parte che si tifa vinca le elezioni, così da poter sfottere gli amici che vincono dall'altra parte il giorno dopo, una volta letti i risultati... Sulla Gazzetta delo Sport, ovviamente.&lt;br /&gt;Lo so, è deprimente, ma sono nato in Italia e non ci posso fare niente. In fondo mi sarebbe potuta andare peggo, sarei potuto nascere in Birmania o nel Ciad, ma sarei potuto anche nascere in Finlandia dove, a parte le notti lunghissime e il freddo, ho la vaga sensazione che si stia abbastanza meglio.&lt;br /&gt;A questo si aggiunge la tendenza inarrestabile, da parte dei due principali candidati premier, a fare promesse mirabolanti senza preoccuparsi della fattibilità delle stesse. La cosa potrebbe anche lasciarmi indifferente; al massimo potrei cavarmela con un sorrisetto di compiacenza. Senonché i due principali contendenti - inserire qui maledizioni a piacere - hanno il dannato vizio di infilarsi nel mio lavoro: io lavoro per &lt;a href="http://www.informatica.aci.it"&gt;Aci Informatica&lt;/a&gt;, e noi ci occupiamo principalmente di bollo auto e Pra. Berlusconi vuole abolire il bollo, Veltroni il Pra. Comunque vada sarò disoccupato.&lt;br /&gt;Quest'anno sto andando a votare con estrema fatica. C'è ben poco che possa fare per cambiare le cose, e qualunque cambiamento in vista pare essere negativo. Non solo per 'aspetto personale: anche le prospettive per tutti gli italiani, in genere, sono ben poco positive...&lt;br /&gt;Teniamo duro e stringiamo i denti.&lt;br /&gt;Ma nella peggiore delle ipotesi mando i curriculum all'estero: male che vada farò il rifugiato in qualche paese civile...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/nick+cave+%26+the+bad+seeds/track/deanna" title="'Nick Cave &amp;amp; The Bad Seeds - Deanna' - open on FoxyTunes Planet"&gt;Nick Cave &amp;amp; The Bad Seeds - Deanna&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic; font-size: 10px;"&gt;via &lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-2478939395004802955?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/2478939395004802955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=2478939395004802955' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/2478939395004802955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/2478939395004802955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/04/odio-le-promesse-elettorali.html' title='Odio le promesse elettorali...'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-9010102540811229006</id><published>2008-04-04T10:48:00.002+01:00</published><updated>2008-04-04T10:55:14.668+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fisica'/><title type='text'>Niente fine del mondo (per adesso)</title><content type='html'>Bé, a quanto pare nemmeno l'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Large_Hadron_Collider"&gt;LHC&lt;/a&gt; riuscirà a far sparire questa palla di fango. In &lt;a href="http://backreaction.blogspot.com/2008/04/black-holes-at-lhc-what-can-happen.html"&gt;quest'articolo&lt;/a&gt; (in english, please) viene spiegato in dettaglio, e in termini abbastanza semplici, perché anche se ci mettiamo d'impegno, proviamo di tutto e sbagliamo qualunque calcolo sulla faccia della Terra non riusciremo a creare un mini buco nero in grado di risucchiare tranquillamente tutto il pianeta.&lt;br /&gt;Con buona pace di chi predice catastrofi ad ogni pié sospinto.&lt;br /&gt;E' affascinante come in ogni caso ci siano persone che, con una comprensione &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;molto&lt;/span&gt; limitata di ciò che accade, siano pronte a pontificare e dare giudizi... Com'è vero che chi non comprende ha il terrore proprio di ciò che non comprende. Triste, ma vero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/sacre/track/mad+world+%28from+%22donnie+darko%22%29" title="'Sacre - Mad World (From " donnie="" darko="" open="" on="" foxytunes="" planet=""&gt;Sacre - Mad World (From "Donnie Darko")&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic; font-size: 10px;"&gt;via &lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-9010102540811229006?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/9010102540811229006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=9010102540811229006' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/9010102540811229006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/9010102540811229006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/04/niente-fine-del-mondo-per-adesso.html' title='Niente fine del mondo (per adesso)'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-1177360657666769323</id><published>2008-04-01T19:37:00.004+01:00</published><updated>2008-04-01T19:50:39.980+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fumetti'/><title type='text'>E se Watchmen fosse stato disegnato da Charles M. Schultz?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/R_KDbFZ2pYI/AAAAAAAAAI4/0T8goaeu80o/s1600-h/Watchpeanuts.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/R_KDbFZ2pYI/AAAAAAAAAI4/0T8goaeu80o/s320/Watchpeanuts.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5184350622387185026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Di solito evito di riferirmi a post di altre persone, ma grazie a &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Wil_wheaton"&gt;Wil Wheaton&lt;/a&gt; e al suo splendido &lt;a href="http://wilwheaton.typepad.com/"&gt;blog&lt;/a&gt; ho scoperto un disegno assolutamente fantastico: cosa sarebbe successo se &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Watchmen"&gt;Watchmen&lt;/a&gt; fosse stato disegnato da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Monroe_Schulz"&gt;Charles M. Schultz&lt;/a&gt;?&lt;br /&gt;Il risultato si può ammirare &lt;a href="http://explodingmoose.blogspot.com/2008/03/three-artists-walk-in-to-bar.html"&gt;qui&lt;/a&gt;. Non conosco l'&lt;a href="http://www.blogger.com/profile/10857276537108151989"&gt;autore&lt;/a&gt;, ma spero che mi perdonerà se riposto il suo meraviglioso disegno... E' assolutamente fantastico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Snoopy come Rorschach è assolutamente terrificante ed esilarante allo stesso tempo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-1177360657666769323?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/1177360657666769323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=1177360657666769323' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/1177360657666769323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/1177360657666769323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/04/e-se-watchmen-fosse-stato-disegnato-da.html' title='E se Watchmen fosse stato disegnato da Charles M. Schultz?'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/R_KDbFZ2pYI/AAAAAAAAAI4/0T8goaeu80o/s72-c/Watchpeanuts.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-5158115476544704058</id><published>2008-03-30T16:48:00.002+01:00</published><updated>2008-03-30T16:56:21.510+01:00</updated><title type='text'>In un giorno di sole...</title><content type='html'>... Mi rendo conto che sono dieci giorni che non scrivo.&lt;br /&gt;Ho delle cose da dire, ma sinceramente non ho voglia di scriverle. Nonostante qualcuno al piano di sopra abbia finalmente spazzato le nuvole (si, ci siamo ancora. Mi dispiace...) il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mood&lt;/span&gt; pessimo non accenna ad andare via.&lt;br /&gt;C'entra la stanchezza, estrema. C'entra lo schifo ogni volta che mi guardo intorno. C'entra la mia insoddisfazione, anche verso me stesso. Parlerò, in seguito, dela stanchezza. L'ho analizzata e razionalizzata e - forse - capita. Parlerò di altre cose.&lt;br /&gt;Ma oggi sono sull'orlo della depressione, quindi, dopo aver messo questo segnaposto (per dire anch'io che ci sono ancora...), smetto di scrivere. Almeno per oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/bruce+springsteen+with+the+sessions+band/track/highway+patrolman" title="'Bruce Springsteen With The Sessions Band - Highway Patrolman' - open on FoxyTunes Planet"&gt;Bruce Springsteen With The Sessions Band - Highway Patrolman&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic; font-size: 10px;"&gt;via &lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-5158115476544704058?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/5158115476544704058/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=5158115476544704058' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5158115476544704058'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5158115476544704058'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/03/in-un-giorno-di-sole.html' title='In un giorno di sole...'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-8676367581105510495</id><published>2008-03-20T19:19:00.004Z</published><updated>2008-03-20T19:43:22.439Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Propositi'/><title type='text'>Piani per il trasloco?</title><content type='html'>Si dice che il trasloco sia la cosa più stressante che possa capitare a qualcuno. Infliggerselo significa solo buttarsi nella più folle delle imprese, piena di contrattempi e di situazioni stressanti.&lt;br /&gt;Perché si trasloca? La risposta è - ovviamente - banale: per migliorare la propria situazione. O meglio, per la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;speranza&lt;/span&gt; di migliorare la propria situazione. Non sempre, a dire il vero, si riesce nell'impresa... Però a volte basta la speranza: rivalutiamo le false illusioni, signori e signore, sono fantastiche, e a volte ci danno la possibilità di passare un periodo ignobile con qualcosa che ci spinga in avanti quando tutto, ma proprio tutto, ci spinge inesorabilmente all'indietro.&lt;br /&gt;Comunque devo dire che sono arrivato veramente alla frutta, e quindi sto seriamente pensando di far partire un trasloco, lanciandomi volontariamente in quest'impresa disperata.&lt;br /&gt;No, non si tratta della mia casetta in affitto che pago &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;troppo&lt;/span&gt;. Tutt'altro. Si tratta di quello che state leggendo: ho una mezza idea (no, un po' più di una mezza idea) di passare a piattaforma &lt;a href="http://www.wordpress.com/"&gt;Wordpress&lt;/a&gt; - immensamente più potente di Blogger, per dirne una &lt;a href="http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/12/blogger-e-la-matematica-rinuncio.html"&gt;gestisce il MathMl&lt;/a&gt; - e di prendere un mio dominio, in maniera tale da avere la possibilità di fare tutto quello che ho in mente.&lt;br /&gt;Questo non significa, ovviamente, che lo farò, vista la mia lunga tradizione di imprese pianificate, iniziate e lasciate a metà... Però almeno rafforzerò la mia speranza di farlo.&lt;br /&gt;Sono già a buon punto e vedo che la cosa è fattibile, anche in poco tempo, quindi aspettatevi possibili grandi rinnovamenti in poco tempo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/joe+cocker/track/come+together" title="'Joe Cocker - Come Together' - open on FoxyTunes Planet"&gt;Joe Cocker - Come Together&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic;font-size:10;" &gt;via &lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-8676367581105510495?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/8676367581105510495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=8676367581105510495' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/8676367581105510495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/8676367581105510495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/03/piani-per-il-trasloco.html' title='Piani per il trasloco?'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-7290177987742048544</id><published>2008-03-14T19:22:00.004Z</published><updated>2008-03-15T12:47:43.478Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fisica'/><title type='text'>A contatto con il genio</title><content type='html'>Strana, ma ricchisima di avvenimenti piacevoli, giornata. C'erano un sacco di coincidenze interessanti...&lt;br /&gt;Il 14 marzo è il compleanno di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Albert_Einstein"&gt;Zio Albert&lt;/a&gt; (auguri, sono solo 129 anni!). Di più: se leggiamo le date secondo il sistema anglosassone è il giorno del Pi - inteso come pi greco - 3,14.&lt;br /&gt;Ma qui a Roma è stato il momento in cui, strano a dirsi, c'era qualcosa di interessante da vedere: per il secondo anno consecutivo all'&lt;a href="http://www.auditorium.com/"&gt;Auditorium&lt;/a&gt; è in corso il &lt;a href="http://www.auditorium.com/eventi/4906489"&gt;Festival della Matematica&lt;/a&gt;, una serie di eventi e, fortunatamente, di conferenze rivolte al grande pubblico tenute da importanti e rinomati matematici e fisici. Il 14 è - ovviamente - il giorno dei fisici, e stavolta si sono organizzate le cose in grande: ben due premi Nobel presenti a raccontare un po' di cose a noi poveri mortali.&lt;br /&gt;La cosa sarebbe stata fantastica, se non fosse che la città di Roma fa di tutto per rendere le cose difficili: per non mancare troppo al lavoro e sapendo che avrei dovuto sciropparmi delle file immense per poter entrare - la manifestazione è gratuita, e per questo decine di scolaresche sono "gentilmente invitate" a partecipare. Questo fa sì che il numero degli astanti sia notevole, ma anche che i due terzi degli intervenuti siano forzati ad essere presenti e superflui, e che le code siano una conseguenza inevitabile - ho dovuto scegliere quale conferenza seguire. Me ne è concessa solo una ogni anno. Nel giorno dei Fisici sono stati invitati a parlare &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sheldon_Lee_Glashow"&gt;Sheldon L. Glashow&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Frank_Wilczek"&gt;Frank Wilczek&lt;/a&gt;, due pezzi da 90. Shelly Glashow, oltre ad aver vinto il premio Nobel insieme a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Steven_Weinberg"&gt;Steven Weinberg&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abdus_Salam"&gt;Abdus Salam&lt;/a&gt; per la teoria sulle &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Interazione_elettrodebole"&gt;interazioni Elettrodeboli&lt;/a&gt;, è stata anche la persona che ha ipotizzato il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Quark_charm"&gt;quark Charm&lt;/a&gt;, l'autore di eccezionali ricerche sulle teorie di Grande Unificazione, uno dei responsabili della &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Very_special_relativity"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Very Special Relativity&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, e cioé uno dei più eccitanti sviluppi degli ultimi anni relativi alla teoria della relatività... Wilczek invece è stato uno dei responsabili della scoperta della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Libert%C3%A0_asintotica"&gt;libertà asintotica&lt;/a&gt;, uno dei meccanismi più importanti in assoluto relativamente alla &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cromodinamica_quantistica"&gt;cromodinamica quantistica&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;La scelta è dura... Ma alla fine tre considerazioni mi hanno fatto propendere per la conferenza di Glashow:&lt;br /&gt;Era la prima. La conferenza di Wilczek cominciava alle 18:00, e questo avrebbe significato tornare a casa verso le 21:00. Dovevo fare anche la spesa. Avevo un disperato bisogno di dormire e di riposarmi, il mal di testa mi tormentava.&lt;br /&gt;Sono molto più interessato alle ricerche di Glashow che a quelle di Wilczek, anche perché mentre Shelly Glashow è un puro fisico teorico l'altro è più che altro un matematico "prestato" alla fisica teorica.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Last but not least&lt;/span&gt; Shelly Glashhow e Luciano Maiani (presidente del CNR, fisico teorico e co-scopritore della Charm) sono stati coinvolti negli ultimi giorni in una polemica - francamente ridicola - con un altro dei più grandi geni della fisica teorica italiana... Gabriella Carlucci. No, non scherzo. Per niente, purtroppo. La ballerina dipendente di Berlusconi si è permessa - imbeccata da Enzo Boschi e Zichichi, che non linko perché non lo meritano, se volete trovateli da voi - di criticare e questionare le ricerche di Maiani, chiamando in causa proprio Glashow che, da persona corretta e cortese, le ha replicato spiegandole con gentilezza i fatti della vita e come funziona la ricerca scientifica. A quel punto la decenza avrebbe dovuto suggerire alla Carlucci di rimanere in silenzio, ma lei ha insistito, continuando a massacrare le parti intime di mezza comunità dei fisici teorici con le sue sgrammaticate e ignoranti ilazioni. Un ulteriore esempio, se necessario, della pochezza e della mancanza di qualunque neurone funzionante nei dipendenti di Berlusconi. A quel punto la scelta è diventata obbligata: non solo le mie esigenze personali e le mie preferenze scientifiche, ma anche la decenza mi imponevano di andare a seguire la conferenza di Glashow.&lt;br /&gt;Mi è toccato uscire un'ora prima dal lavoro per poter essere in tempo, affrontare un'ora e mezza di traffico e mezz'ora di fila ma stavolta sono riuscito a essere in tempo per la conferenza, sia pur piazzato in piccionaia. Non solo: sono riuscito a portar dentro una macchina fotografica e a scattare varie fotografie, comprensive delle meravigliose slide scritte a mano da parte di Glashow:&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/R9rQwI3dR6I/AAAAAAAAAIo/MUlTkqMflGs/s1600-h/IMGP1981.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/R9rQwI3dR6I/AAAAAAAAAIo/MUlTkqMflGs/s320/IMGP1981.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5177680247048193954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La conferenza è stata semplicemente meravigliosa. Il fisico americano ha parlato dei suoi interessi maggiori, il biliardo e la fisica teorica, spiegando in maniera semplice e affascinante come siano strettamente relati all'utilizzo dell'algebra delle matrici; per essere più precisi ha sottolineato come la sua preferenza vada alle &lt;span style="font-style: italic;"&gt;piccole&lt;/span&gt; matrici - arriva a quelle 6X6, già una matrice 10x10 è troppo grossa per lui - facilmente interpretabili e comprensibili.&lt;br /&gt;Nel frattempo ha infarcito l'intero discorso di una modestia ammirevole: ha ribadito in continuazione gli errori compiuti e le occasioni mancate... In una non troppo velata polemica con&lt;span style="display: block;" id="formatbar_Buttons"&gt;&lt;span class="" style="display: block;" id="formatbar_CreateLink" title="Link" onmouseover="ButtonHoverOn(this);" onmouseout="ButtonHoverOff(this);" onmouseup="" onmousedown="CheckFormatting(event);FormatbarButton('richeditorframe', this, 8);ButtonMouseDown(this);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; quanto affermato dalla soubrette... Ma diavolo, devo proprio parlarne? Ok, ha sbugiardato e smerdato la strappona. Non è importante.&lt;br /&gt;La fisica descritta, a parte la sezione iniziale sui biliardi assolutamente affascinante, è stata più che altro una esposizione poco approfondita e a volo d'uccello sui suoi innumerevoli lavori, praticamente un buon quarto di quanto ha portato al &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Modello_standard"&gt;Modello Standard&lt;/a&gt;. Non fantastico - dopo tutto era una conferenza destinata ai non addetti ai lavori - ma veramente degno di essere ascoltato.&lt;br /&gt;Finita la conferenza sono rimasto per qualche minuto in giro; ho intravisto &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Nash"&gt;John Nash&lt;/a&gt;, che come l'anno scorso era in giro, pronto per la sua conferenza. E poi, seduto ad un tavolino, ho visto che c'era Shelly Glashow, sorridente. Coraggio a due mani e respiro profondo: sono andato da lui e gli ho chiesto se potevo fargli una foto. Con un sorriso disarmante ha accettato senza problemi:&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/R9rQwI3dR7I/AAAAAAAAAIw/R05uonzrZng/s1600-h/IMGP1986.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/R9rQwI3dR7I/AAAAAAAAAIw/R05uonzrZng/s320/IMGP1986.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5177680247048193970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sempre sorridendo mi ha chiesto cosa fosse il libro che avevo in mano. Era un libro del pubblicista inglese &lt;a href="http://yesbut.squarespace.com/"&gt;Jonny Geller&lt;/a&gt;, un libro umoristico sulle cose che "vanno bene" o "non vanno bene" per gli ebrei, con una &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Menorah"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Menorah&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; disegnata sulla copertina, che evidentemente lo aveva incuriosito (Glashow è un ebreo newyorkese). Ha dato uno sguardo al libro, ha chiesto se fosse una traduzione dall'inglese - ovviamente lo era - e ha detto che lo vuole leggere e che lo comprerà...&lt;br /&gt;Diciamola tutta, ero emozionatissimo e assolutamente conquistato dalla sua gentilezza e dalla sua genuina e quasi infantile curiosità. Lui è una di quelle persone che mi fanno avere ancora un po' di speranza nella razza umana.&lt;br /&gt;Alla fine l'ho ringraziato, gli ho detto che la sua conferenza era stata &lt;span style="font-style: italic;"&gt;absolutely inspiring&lt;/span&gt; e mi sono defilato, pronto per un'altra ora di terrificante traffico romano, stanchissimo, con un mal di testa degno di un'esplosione termonucleare nelle mie meningi ma, per una volta, con la consapevolezza di aver passato - per una volta - un pomeriggio degno di essere vissuto e ricordato.&lt;br /&gt;Grazie di nuovo, Shelly Glashow, sei un grande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/wilco/track/either+way" title="'Wilco - Either Way' - open on FoxyTunes Planet"&gt;Wilco - Either Way&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic;"&gt;via &lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-7290177987742048544?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/7290177987742048544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=7290177987742048544' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/7290177987742048544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/7290177987742048544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/03/contatto-con-il-genio.html' title='A contatto con il genio'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/R9rQwI3dR6I/AAAAAAAAAIo/MUlTkqMflGs/s72-c/IMGP1981.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-3134622321220682777</id><published>2008-03-14T08:01:00.002Z</published><updated>2008-03-14T08:35:42.469Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stupidaggini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><title type='text'>Strade ed elezioni</title><content type='html'>Ci sono le elezioni. Come si fa ad accorgersene qui nella ridente cittadina di Roma? Non con i comizi (fuori moda, i politici rischiano un po', e poi in una grande città come questa si fanno i comizi solo per radunare folle oceaniche, vere o false che siano). Non con i manifesti elettorali, che mai come quest'anno sono scarsi e poco ispirati.&lt;br /&gt;No, a Roma ci si accorge che sono imminenti le elezioni perché &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;rifanno le strade&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Ogni volta che c'è qualche consultazione - nazionale o amministrativa che sia - la puzza dell'asfalto caldo riempie la città, il traffico impazzisce per i numerosi lavori in corso nelle strade più disastrate che vengono diligentemente - vabbé, è una licenza poetica - ricoperte con un nuovo strato di asfalto fumante; il piccolo particolare che, al primo passaggio di camion, tutti rigorosamente sovraccarichi, il nastro di asfalto fresco e morbido verrà ridotto ad una groviera di voragini dai bordi affilati è assolutamente ininfluente.&lt;br /&gt;Sono lavori che servono a ben poco, ovviamente. Anche dal punto di vista elettorale: ormai i romani, scafati da duemila anni di elezioni, sono totalmente insensibili a queste lusinghe.&lt;br /&gt;E' però divertente notare che succede ogni volta: persone che vivono in questa ridente cittadina baciata dal sole mi confermano che da tempo immemore gli autocarri carichi d'asfalto che ricoprono le buche sono una costante di ogni periodo elettorale.&lt;br /&gt;Solo una piccola nota, tanto per continuare a ricordare che l'emigrazione è l'unica ancora di salvezza... A meno di una soluzione termonucleare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-3134622321220682777?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/3134622321220682777/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=3134622321220682777' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/3134622321220682777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/3134622321220682777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/03/strade-ed-elezioni.html' title='Strade ed elezioni'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-6350876885092335004</id><published>2008-03-04T23:01:00.005Z</published><updated>2008-03-04T23:33:13.421Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stupidaggini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Catch the movie, NOW!!!</title><content type='html'>In questo periodo, ricordando i mesi appena passati, c'è un piccolo evento che - a posteriori -  ha guadagnato un posto di rilievo nei miei ricordi. E' stata &lt;a href="http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/02/cloverfield.html"&gt;la visione di Cloverfield&lt;/a&gt;, il film rivelazione di J.J. Abrams.&lt;br /&gt;Il film, come ho già scritto in altro post, è veramente notevole, ma non è stanto il film in sé stesso che mi ha lasciato un ricordo così forte. No, tutt'altro: è stato andare di corsa al cinema, come se stessimo correndo a casa per non perdere un film alla televisione. Perché adesso, purtroppo, i film rimangono in sala veramente pochissimo. Soprattutto se sono belli e, di conseguenza, un minimo sofisticati e lontani dai gusti macinati delle masse.&lt;br /&gt;Non so se questi gusti esistano veramente o se siano semplicemente la creazione delle menti perverse e malate di pochi distributori con poca immaginazione, anche se a dire il vero - almeno sentendo molti dei discorsi che si possono intuire in giro - forse sono proprio loro che hanno ragione. Fatto sta, e a dire il vero è proprio questo che mi fa incazzare in maniera oltremodo spiacevole, che una persona dai gusti un pochino sofisticati e particolari come il vostro affezionatissimo si ritrova ad inseguire pellicole che stazionano al più per un paio di miseri giorni in sala.&lt;br /&gt;Con il risultato, dannazione, che pigro come sono mi perdo praticamente tutti quei pochi film che vorrei veramente vedere. Mi sono perso Stardust, lo deideravo ardentemente... Michelle Pfeiffer incontra Neil Gaiman, praticamente il paradiso. Niente da fare, perso. Tenterò di rifarmi con il DVD, ma non è la stessa cosa. La stessa cosa mi è capitata con Across The Universe, il musical basato sulle opere dei Beatles. Dico, non sono riuscito nemmeno a vedere quand'era programmato, non un manifesto, niente! E che diavolo!&lt;br /&gt;Stasera ho scaricato da iTunes la colonna sonora ed è semplicemente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MERAVIGLIOSA&lt;/span&gt;. E non è che sono incazzato per non aver visto il film, sono veramente imbufalito.&lt;br /&gt;E spero proprio che non ne facciano una stupida versione italiana, magari con Lorella Cuccarini o qualche altra campanellina del genere, perché mi sentirei costretto ad andare a vederlo...&lt;br /&gt;Il punto è... Brutti bastardi, il cinema è meraviglioso. Si può, si deve poter scegliere con calma una sera della settimana, un orario per andare a vedere un film. Ci si deve mettere d'accordo con gli amici. Devi trovare il coraggio per chiedere a quella ragazza che ti piace "dai, perché non vieni a vedere questo film, ho sentito che è proprio bello, domani sera sei libera?". Devi scegliere un posto tranquillo dove mangiare qualcosa dopo commentando il film. A che serve tutta qusta fretta? Perché i film devono stare in sala due giorni, senza nessun preavviso e ben poca pubblicità? Perché anche un piccolo piacere come andare al cinema deve essere trasformato senza pietà in una corsa? Dormo di corsa, vado al lavoro di corsa, mangio di corsa, rispondo al telefono volando ma, che cavolo, almeno un film voglio godermelo con calma!&lt;br /&gt;Ma lo so, non c'è niente da fare. Sono io quello strano, il mercato mi dà torto... Ma non me ne frega niente, stavolta lo voglio dire con forza. E' una porcata. Ridatemi il cinema, vi prego, vi scongiuro, non potete distruggermi anche questo.&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/carol+woods+%26+timothy+t.+mitchum/track/let+it+be+%28long+version%29" title="'Carol Woods &amp;amp; Timothy T. Mitchum - Let It Be (Long Version)' - open on FoxyTunes Planet"&gt;Carol Woods &amp;amp; Timothy T. Mitchum - Let It Be (Long Version)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic;" &gt;via &lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-6350876885092335004?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/6350876885092335004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=6350876885092335004' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/6350876885092335004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/6350876885092335004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/03/catche-movie-now.html' title='Catch the movie, NOW!!!'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-3497727390537196784</id><published>2008-03-03T19:46:00.003Z</published><updated>2008-03-03T20:21:02.866Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Computer'/><title type='text'>Fare qualcosa di utile...</title><content type='html'>... Non è cosa da tutti i giorni. Soprattutto con i computer. Certo, ci sono un milione di cose divertenti da fare: giocare a World of Warcraft, andare in giro in cerca di &lt;a href="http://www.youporn.com"&gt;video porno&lt;/a&gt;, scrivere stronzate sui forum per far incazzare qualcuno (si, anche scrivere cavolate sui blog che nessuno leggerà), chattare, fare cybersesso, aggiornare le pagine di MySpace con migliai di foto assolutamente inutili...&lt;br /&gt;Diavolo, quanta informazione stiamo mettendo in giro. Se sparissimo nel giro di dieci secondi sarebbe meraviglioso essere un archeologo che piomba qui e cerca di comprendere la civiltà di queste scimmie nude ossessionate dalle doppie penetrazioni e dai gatti sgrammaticati...&lt;br /&gt;Ma, a volte, è anche possibile fare qualcosa di utile qui in Internet. Tanto tempo fa, quando la potenza di computazione si pagava molto, molto cara, c'era un progetto che si chiamava &lt;a href="http://setiathome.berkeley.edu/"&gt;Seti@home&lt;/a&gt;. L'idea era semplice: mettere a disposizione i tempi morti del proprio computer per effettuare dei calcoli estremamente complessi, che richiedevano un'immensa potenza computazionale. Nello specifico i calcoli del progetto &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/SETI"&gt;S.E.T.I.&lt;/a&gt; (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;S&lt;/span&gt;earch for &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E&lt;/span&gt;xtra &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;T&lt;/span&gt;errestrial &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I&lt;/span&gt;ntelligence), che si occupa di analizzare i dati raccolti da vari radiotelescopi nel mondo (primo fra tutti quello di Arecibo) per eliminare il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;rumore di fondo&lt;/span&gt; naturale e isolare possibili candidati di emissioni radio prodotte da società intelligenti (come la nostra. Sempre che la nostra sia una società intelligente). E' un compito immenso, improbo, difficile da attuare, che richiede quantità immense di calcoli. Proprio il compito adatto a migliaia di computer sparsi nel mondo senza ninte da fare, se non far girare salvaschermi ultrasofisticati. Fu scritto un software che si occupava di suddividere l'improbo compito tra &lt;span style="font-style: italic;"&gt;n&lt;/span&gt; computer. Dopo qualche falsa partenza il sistema si avviò e, contro ogni aspettativa, funzionò alla grande: chi ha bisogno di un supercomputer quando si ha tutta Internet a dsposizione? I calcoli venivano (e vengono) macinati con una progressione impressionante, e il progetto è stato in grado di isolare svariati possibili candidati, anche se fino ad adesso &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_di_Fermi"&gt;nessuno si è rivelato con certezza come un'emissione prodotta da una civiltà intelligente&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Non solo. Il modello del calcolo dstribuito su base volontaria, che si è dimostrato così di successo, è stato esteso a svariat altri progetti, relativi alla cosmologia, alla fisica delle particelle, alle ricerche sul cancro e sul genoma umano. E funziona. Migliaia di computer in tutto il mondo passano il loro tempo libero a fare calcoli di importanza fondamentale per il genere umano... Ma sono sempre troppo pochi. Più se ne aggiungeranno, meglio sarà. Fortunatamente gli informatici di Berkeley, che hanno inventato il "giochetto", hanno creato un'infrastruttura comune che è i grado di gestire progetti multipli sullo stesso computer: il sistema &lt;a href="http://boinc.berkeley.edu/"&gt;BOINC&lt;/a&gt;: un software, disponibile su praticamente ogni piattaforma dell'universo conosciuto, che permette di gestire contemporaneamente le diverse decine di progetti di calcolo distribuito esistenti nel cyberspazio. Basta &lt;a href="http://boinc.berkeley.edu/download.php"&gt;scaricare il software&lt;/a&gt;, decidere quale (o quali) progetti supportare e poi il programma farà da sé, rimanendo in background e sfruttando i tempi morti del sistema per fare i suoi conti. Una maniera di essere utili per chi ha il vizio di lasciare il proprio computer accesso per ore senza che faccia niente di fondamentale. Se poi serve fare qualcosa di particolarmente intensivo (come ad esempio un gioco...) basta fermare il software e l'intera, immensa potenza elaborativa che ci portiamo dietro verrà utilizzata per lo scopo scelto.&lt;br /&gt;Un ottima maniera, praticamente a costo zero, per essere veramente utili e far avanzare la conoscenza... Lo consiglio a tutti. Io, quando mi sento particolarmente depresso ed inutile, dò uno sguardo alle statistiche del BOINC e almeno mi pare di aver fatto qualcosa. Sarà un'illusione, ma è meglio che niente.&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/bonerama/track/yer+blues" title="'Bonerama - Yer Blues' - open on FoxyTunes Planet"&gt;Bonerama - Yer Blues&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic; font-size: 10px;"&gt;via &lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-3497727390537196784?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/3497727390537196784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=3497727390537196784' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/3497727390537196784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/3497727390537196784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/03/fare-qualcosa-di-utile.html' title='Fare qualcosa di utile...'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-4099147001559687761</id><published>2008-03-02T21:07:00.004Z</published><updated>2008-03-03T20:22:51.600Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stupidaggini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Considerazioni sparse su di un mese appena concluso ed uno in arrivo.</title><content type='html'>Toh, è finito Febbraio. Un Febbraio lungo, certo, è l'anno delle Olimpiadi, del giorno in più, dell'anno bisesto - e quindi funesto - che si espleta proprio nel 29 di Febbraio, giorno soprannumerario, suprema sfiga per chi ci è nato, che potrà festeggiare un "vero" compleanno solo ogni quattro anni.&lt;br /&gt;Le elezioni primarie americane si avvicinano alla loro conclusione se non reale, effettiva. Se martedì Barack Obama sconfiggerà Hilary Clinton in Texas ed Ohio si saprà che la grande sfida elettorale di Novembre, che ci consegnerà il nuovo Presidente degli Stati Uniti, sarà tra il giovane senatore nero dell'Illinois e l'ospite quinquennale dell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Hanoi Hilton&lt;/span&gt;, il discendente di una famiglia al servizio del suo paese nella &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Navy&lt;/span&gt; dai tempi di Washington e della Marina Continentale, John McCain III°. Una sfida di certo interessante, sono ambedue, a modo loro, rivoluzionari. Una cosa è certa: chiunque vinca il governo degli Stati Uniti nei prossimi quattro anni sarà quantomeno interessante.&lt;br /&gt;Si avvicinano, ahinoi, anche le elezioni italiane, previste per Aprile. Interessanti a modo loro, perché teatro di un interessante &lt;span style="font-style: italic;"&gt;gedankeesperiment&lt;/span&gt;: riuscirò la porcata di Calderoli - per unanime consenso la più brutta legge elettorale della storia dell'universo intero - a compiere il miracolo di strocare fuori dal parlamento i partitini ignobili e formati da gente ignobile che con i loro capricci riescono a condizionare il comportamento dei partiti maggiori (composti anch'essi da gente ignobile per la maggior parte, ma questa è un'altra storia. E comunque si parla di partiti che sono per la maggioranza composti da vermi, quegli altri sono così piccoli che non ce l'hanno nemmeno, la maggioranza)? E quale sarà la sorte dei medi, come ad esempio Casini con i suoi centristi e Bertinotti con la Sinistra Arcobaleno? Mistero. Non mi piace fare il Nostradamus della situazione, ma, secondo la mia umile e modesta opinione, uno dei due riuscirà alla fine a fare da ago della bilanca nella formazione del nuovo governo. Godendo come un riccio, tra l'altro.&lt;br /&gt;Ma si sa, le opinioni sono come i buchi del culo. Ognuno ne ha uno ma sono tutti pieni di...&lt;br /&gt;E comunque addio, non rimpianto Febbraio. Benvenuto Marzo, speriamo che tu ti possa rivelare almeno più interessante del tuo predecessore. Dopo tutto dovrebbero accendere l'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Large_Hadron_Collider"&gt;LHC&lt;/a&gt;, quindi forse la fine del mondo è vicina... ;)&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/buffalo+tom/track/directive" title="'Buffalo Tom - Directive' - open on FoxyTunes Planet"&gt;Buffalo Tom - Directive&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic;" &gt;via &lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-4099147001559687761?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/4099147001559687761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=4099147001559687761' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4099147001559687761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4099147001559687761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/03/considerazioni-sparse-su-di-un-mese.html' title='Considerazioni sparse su di un mese appena concluso ed uno in arrivo.'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-2644962925997894608</id><published>2008-02-29T21:20:00.005Z</published><updated>2008-02-29T21:28:56.172Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotografia'/><title type='text'>Una noiosissima foto...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/R8h47Nm_aXI/AAAAAAAAAHc/_2vMLpnnqGA/s1600-h/_IGP3608.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/R8h47Nm_aXI/AAAAAAAAAHc/_2vMLpnnqGA/s320/_IGP3608.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5172517130695829874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;...di un gatto nero, appropriatissima per il giorno più funesto dell'anno bisesto e, quindi, dì per se già anno funesto. Non parlo più, e per una volta lascio che sia la foto a parlare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/ry+cooder/track/cat+and+mouse" title="'Ry Cooder - Cat and Mouse' - open on FoxyTunes Planet"&gt;Ry Cooder - Cat and Mouse&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic;"&gt;via &lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-2644962925997894608?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/2644962925997894608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=2644962925997894608' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/2644962925997894608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/2644962925997894608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/02/una-noiosissima-foto.html' title='Una noiosissima foto...'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/R8h47Nm_aXI/AAAAAAAAAHc/_2vMLpnnqGA/s72-c/_IGP3608.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-2939273123625806020</id><published>2008-02-25T13:24:00.002Z</published><updated>2008-02-25T13:32:17.275Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>Strani attrattori</title><content type='html'>Ormai dovrebbe esser ben chiaro ai miei cinque lettori di manzoniana memoria che c'è qualcosa che non va. Sono depresso, stanco, sempre deconcentrato, ansioso. Non so nemmeno perché. Lavoro male, poco, non sono soddisfatto di quello che faccio. Non riesco ad interessarmi facilmente a niente, sto lentamente disseccando i miei molteplici interessi, limitandomi ad un "continuare" senza molto senso.&lt;br /&gt;Da buon vigliacco tento di immaginare una via d'uscita, non un sidestep, almeno spero, ma una maniera per "disincastrarmi" da questa situazione noiosa e preoccupante.&lt;br /&gt;Il mio cervellino malato ha partorito un'idea perversa, che forse potrebbe essere una soluzione: prendo un aereo, vado in Montana e rimango lì per tre settimane, in giro per le Badlands, a "cercare me stesso"... A due passi da Yellowstone. Magari invece di me stesso trovo l'orso Yoghi.&lt;br /&gt;Chi lo sa, con Theodore Roosvelt ha funzionato (ma lui ci è rimasto per ben più di tre settimane). Magari funziona anche con me. Magari riesco addirittura a scrivere qualcosa di decente, che meriti la pubblicazione...&lt;br /&gt;Non so che dire, si può anche considerare questo post come una RFC (=&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;R&lt;/span&gt;equest &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;F&lt;/span&gt;or &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;C&lt;/span&gt;omment), quindi se qualcuno ha qualche idea...&lt;br /&gt;Le mie si sono disseccate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-2939273123625806020?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/2939273123625806020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=2939273123625806020' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/2939273123625806020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/2939273123625806020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/02/strani-attrattori.html' title='Strani attrattori'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-9105006365151619239</id><published>2008-02-23T12:30:00.001Z</published><updated>2008-02-23T12:30:22.987Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie'/><title type='text'>Caro papà: la paura.</title><content type='html'>Caro papà, ti scrivo ancora. Spero che non ti scocci la cosa: dopo così tanto tempo in silenzio, due lettere in pochi giorni. So che lassù dove stai (o laggiù, o in mezzo, o non importa...) non ve ne frega più di tanto delle vicende terrene, checché ne dica Dante o le nostre speranze... Quindi tutto queste informazioni sul mondo dei vivi potrebbero diventare noiose, inutili, persino dannose. Spero che non succeda (ma non mi spingo a tanto di chiederti di farmelo sapere, sarebbe pretendere troppo!).&lt;br /&gt;Quanto ti ricordi del mio carattere? Spero molto e credo proprio che sia così, che non sia una pia speranza. Sono sempre stato un po' timoroso, ricordi? Volendo descrivere la cosa in termini freddi è analitici, sono stato sempre molto analitico, attento ad ogni aspetto delle cose che andavo ad affrontare, curioso dei dettagli, in piena elaborazione di tutte le possibili alternative, sopravvalutando attentamente ed appositamente quelle negative, ricavando con cura una stima delle probabilità positive e negative in maniera tale da prendere successivamente la giusta decisione.&lt;br /&gt;Insomma, diciamola tutta, sono sempre stato un po' cacasotto.&lt;br /&gt;Non è che tu sia stato del tutto estraneo a questo atteggiamento. Anzi, a pensarci bene, forse nei sei stato il maggiore responsabile. A fin di bene, ovvio, ma alla fine le intenzioni non sono sempre correttamente tramutate in fatti, e così è andata a finire che il risultato finale sia stato abbastanza differente da quello che tu speravi e stimavi.&lt;br /&gt;Il tuo atteggiamento nei miei confronti è sempre stato redarguire pesantemente ogni mio errore. No, va bene, diciamoci la verità e usiamo le giuste parole. Altro che redarguire pesantemente, ti incazzavi come una bestia, sbraitandomi contro fino a diventare rauco. Non hai mai alzato le mani, e di questo ti sono grato, anche perché con quelle pale che ti ritrovavi mi avresti facilmente ridotto ad un mucchietto d'ossa spezzate e sanguinolente se avessi voluto; ti sei sempre limitato a vomitarmi addosso tutta la rabbia, la frustrazione, il senso di impotenza che i miei fallimenti - sia che fossero infinitesimali che apocalittici,beninteso - ti procuravano.&lt;br /&gt;Ecco, credo che proprio questo sia il punto fondamentale. Rabbia, la &lt;strong&gt;tua&lt;/strong&gt; rabbia. Frustrazione, la &lt;strong&gt;tua&lt;/strong&gt; frustrazione. Il &lt;strong&gt;tuo&lt;/strong&gt; senso di impotenza. Niente a che vedere con i miei sentimenti. Ero distrutto da quel deluderti, massacrato, e lo sono tuttora che le tue urla hanno preso dimora stabile e, ahimé, da me non voluta nel mio superIo. Tu non te ne rendevi conto, almeno credo, limitandoti a macerarti nel problema, sempre che ci fosse un problema, dalla tua parte esclusiva, dal tuo punto di vista. Rabbia perché tutte le speranze che mettevi in quel ragazzino venivano deluse. Senza nemmeno pensare che macigno finivi per buttare proprio sulle mie spalle, che sanno sopportare molto, ma non sono certo degne di un Atlante. La responsabilità di essere lo specchio delle tue speranze, la consapevolezza che in me erano proiettati tutti i tuoi desideri, i tuoi sogni mi opprimeva e tuttora mi schiaccia, anche se in parte mi sono liberato degli aspetti più oppressivi della cosa. La frustrazione che hai sempre avuto per aver dato vita a quel figlio così diverso da te eppure così simile, che con poco sforzo &lt;em&gt;sarebbe&lt;/em&gt; potuto diventare tutto quello che tu non sei potuto, non hai voluto o non sei stato in grado di diventare è diventata la mia frustrazione, quella che mi impone di considerare così spesso fallite le mie imprese quando sono ancora tutte nella mia mente, prima ancora di azzardarmi ad intraprenderle. So che fallirò, nonostante tutto, così come ho fallito nel diventare lo specchio delle tue speranze. E' un tuo lascito, non gradito né voluto, ma c'è e me lo devo tenere, così come si fa con un mobile orribile, vecchio e inutile ma che però è un'eredità dei tuoi genitori. Stai lì, lo guardi, occupa spazio ed è un orrore per gli occhi, però te lo devi tenere.&lt;br /&gt;Il senso di impotenza che provavi per non aver potuto forgiare tuo figlio ad immagine e somiglianza dei tuoi desideri, la perplessità che ti circondava, incapace di capire come mai quei metodi semplici che conoscevi e di cui ti fidavi fallivano miseramente ad educarmi come avresti voluto, mi ha avvolto senza pietà. Non solo sbaglio in continuazione, sembra dirmi quella vocina nella mia testa, ma non c'è &lt;em&gt;assolutamente niente&lt;/em&gt; che possa fare per rimediare al problema o che mi liberi da questi fantasmi. Niente. Qualunque tentativo, qualunque idea avrò per correggere l'errore fallirà senza possibilità di errore, sia che si tratti di una curva affrontata sulla moto che di convincere i miei capi al lavoro di qualche mia idea. E' peggio della terza legge della termodinamica, non è l'entropia che aumenta con costanza ed ineluttabilità, è la quantità dei miei fallimenti. E, da qualche parte nel mio cervello, sono convinto che si tratti di una legge di natura, così come la legge di gravità, un limite insormontabile ed impassabile come la velocità della luce.&lt;br /&gt;La mia vita è una lotta continua contro queste influenze, contro queste idee, contro queste voci nel cervello che non sono altro che la personificazione delle tue paure nei miei confronti, in quel tuo vedermi così diverso da ciò che avresti voluto avere. Avevi paura di quello che ero diventato perché non mi comprendevi. Viaggiavo ad altre quote rispetto alle tue, su di una rotta completamente diversa.&lt;br /&gt;Sai, l'unica cosa di cui sono profondamente, sinceramente dispiaciuto è proprio quest'averti causato questo timore. Non ci posso fare niente se sono uscito così, papà, in fondo è anche frutto della tua opera. Le tue paure, certo, ma anche la tua ostinazione e tenacia, il tuo altissimo senso di giustizia, il tuo profondo, anche se non riconosciuto né apprezzato, altruismo.&lt;br /&gt;E poi, anche se lotto ancora in continuazione contro quella frustrazione ingiustificata e quel senso di impotenza assolutamente irreale e falso, sono riuscito a compiere delle cose che, per me, sono grandi. E che sono sicuro che anche tu apprezzeresti. Ho ottenuto un buon lavoro solo con le mie forze e le mie capacità, dove sono anche abbastanza stimato sia come persona che come professionista. Ho attraversato l'America in macchina da Washington a San Francisco, ho visto le Sequoie con i miei occhi, così come il deserto e la Monument Valley. Ho imparato a volare. So tutto, o quasi, su come vengono gestite queste macchine che tu hai visto a malapena nella loro infanzia, e che adesso sono diventate indispensabili per la gestione di quasi ogni attività sul pianeta. Sono stato felice, anche se solo per brevi periodi. E, nonostante tutto, credo che lo sarò ancora. E per periodi ben più lunghi, perché lo voglio disperatamente, costi quel che costi, mi basta combattere e vincere, ancora una volta, ancora più duramente, quei fantasmi che hai lasciato nella mia testa.&lt;br /&gt;Nonostante tutto questo ti ringrazio lo stesso e ti rinnovo la mia stima, perché almeno ci hai provato, il mio rispetto, perché magari eravamo e siamo diversi, ma adesso che comincio a comprenderti e non a vederti solo come un nemico o come una figura mitica ed inarrivabile, posso capire e rispettare - anche se non approvare - i tuoi punti di vista. Il mio amore, perché l'amore verso una persona può esistere &lt;em&gt;nonostante&lt;/em&gt; i difetti. Anzi, credo che l'amore vero, anche quello filiale, consista proprio nel conoscere e soffrire dei difetti altrui. Ma nonostante questo amare lo stesso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-9105006365151619239?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/9105006365151619239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=9105006365151619239' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/9105006365151619239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/9105006365151619239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/02/caro-pap-la-paura.html' title='Caro papà: la paura.'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-967837398333804281</id><published>2008-02-23T07:59:00.003Z</published><updated>2008-02-23T08:21:14.785Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stupidaggini'/><title type='text'>Ma chi vincerebbe tra Chuck Norris E il Monnezza?</title><content type='html'>Siamo, ormai, in tempo di elezioni. Sono in trepida e virginale attesa dello stato d'animo adatto per poter scrivere un post "politico" degno di tal nome. Ho un'idea ben chiara in testa e vorrei esprimerla con una buona chiarezza... I miei manzoniani cinque lettori vanno soddisfatti, so che sono molto esigenti.&lt;br /&gt;Nel frattempo mi è venuta un'altra idea. Quando avevo molti meno anni ed ero un maniaco dei fumeti dell'Editoriale Corno, che pubblicava i fumetti dei supereroi della Marvel Comics, ricordo che la rubrica della posta (il migliore sostituto pre-web dei forum...) era stracolma di lettere che chiedevano quali fossero i punti essenziali della vita. I più importanti, all'epoca, erano:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Chi è più forte tra la Torcia Umana e Iron Man?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Chi è più forte tra Mr. Fantastic e Colosso?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Chi è più forte tra Wasp e l'Uomo Ragno?&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;e così via, con confronti che andavano a sviscerare le rispettive caratteristiche di forza, agilità, intelligenza e i rispettivi superpoteri. Il più inarrivabile era un quesito mitico, affrontato migliaia di volte - anche nelle storie - e mai definitivamente risolto:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Chi è più forte tra Hulk e La Cosa?&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;(secondo me Hulk, ma La Cosa finiva sempre per vincere...). L'amletico quesito non è mai risolto. Così, in attesa che venga posto il quesito politico fondamentale - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;chi è più forte tra Veltroni e Berlusconi? Secondo me Veltroni, ma Berlusconi finisce per vincere sempre...&lt;/span&gt; - vado a spiattellare il quesito che mi è venuto in mente guardando ieri sera un pessimo ma divertentissimo film in televisione (per i più curiosi, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Squadra Antiscippo&lt;/span&gt; di Bruno Corbucci...):&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Chi è più forte tra Chuck Norris e il Monnezza?&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Io lo so, sarebbe uno scontro epico, altro che Superman contro l'Uomo Ragno. Lo sguardo di ghiaccio e il calcio rotante del ranger texano contro la fetente capigliatura del Maresciallo Gilardi e il suo forbito eloquio. Se lancio questa domanda sui forum ne viene fuori una discussione apocalittica. Esprimo qui la mia personale opinione.&lt;br /&gt;Chuck Norris sembra inarrivabile. L'ultima volta che ha starnutito è partito l'uragano Katrina. Usa i missili Cruise come motociclette quando ha fretta. L'ostetrica che gli ha dato uno schiaffetto si è ritrovata con tutte le ossa rotte, e lui non ha pianto quand'è nato, ma ha digrignato i denti (facendo morire di terrore tutta la sala operatoria) dietro la sua barba già folta anche da neonato. Ma il Monnezza...&lt;br /&gt;Diciamo la verità, lui, semplicemente, seppellirebbe lo sguardo di ghiaccio di Norris sotto una scarica di vaffanculi, schiverebbe con facilità il calcio rotante del ranger e gli assesterebbe prima una serie di pizze a due a due finchè non diventano dispari per concludere con una tortorata nei denti che sostituirebbe la dentatura di Chuck con un servizio di cessi di Richard Ginori all'istante, in maniera da fargli avere quella bocca da cacatore che si ritrova, gli ammollerebbe un calcio in culo e lo lascerebbe a terra, sanguinante e pronto a confessare qualunque cosa vuole "er marescià"...&lt;br /&gt;Ho dato il mio giudizio, e so che sarò punito per questo, ma ne sono convinto: Er Monnezza je dà una pista a quer pappamoscia de Chuck Norris!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/screaming+trees/track/bed+of+roses" title="'Screaming Trees - Bed of Roses' - open on FoxyTunes Planet"&gt;Screaming Trees - Bed of Roses&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic; font-size: 10px;"&gt;via &lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-967837398333804281?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/967837398333804281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=967837398333804281' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/967837398333804281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/967837398333804281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/02/ma-chi-vincerebbe-tra-chuck-norris-e-il.html' title='Ma chi vincerebbe tra Chuck Norris E il Monnezza?'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-3571030327350119869</id><published>2008-02-16T14:02:00.001Z</published><updated>2008-02-16T14:02:16.750Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie'/><title type='text'>Caro papà...</title><content type='html'>Caro papà, ti scrivo questa lettera perché tu possa essere informato di quello che sta succedendo quaggiù. E' un bel po' di tempo che tu, saggiamente, hai deciso di schiattare, togliendoti dal casino che imperversa da queste parti.&lt;br /&gt;So che c'è una cosa che ti preoccupava molto e per questo sarà la prima cosa che ti dico: faccio ancora lo stesso lavoro. Ebbene si, nonostante i bordelli che si sono susseguiti, le varie crisi che una dopo l'altra hanno imperversato per questa nazione, quel lavoro che tu mi hai visto cominciare una decina di anni fa da semiprecario è ancora mio, assunto in pianta stabile e - ragionevolmente - tranquillo di poter continuare senza problemi per molto tempo. Purtroppo alcune cose, anche in questo campo, non sono andate molto bene. Alla fine sono stufo di quello che faccio e, nonostante le responsabilità (ci crederesti? Ci sono una trentina di persone che dipendono da me!), non ho ancora messo la testa a posto. Sono, fondamentalmente, la stessa testa di cazzo che ero una decina di anni fa.&lt;br /&gt;Però quelli che lavorano con me - almeno la maggior parte - mi apprezzano moltissimo... Almeno credo. Mi sono mantenuto ragionevolmente onesto - cosa non facile nell'Italia frantumata del 2008 - e sono abbastanza fiero di me stesso.&lt;br /&gt;Non ho avuto nessun exploit spettacolare, il "ragazzino che tutti erano sicuri che avrebbe fatto qualcosa di grande" è ancora il "ragazzo che potrebbe fare qualcosa di grande". A trentasette anni è forse un po' tardi per avviarmi ad una carriera fantasmagorica che mi porti nelle enciclopedie, come tu segretamente - ma qualche volta avresti pure potuto dirmelo! - speravi, ma non è mai troppo tardi. Però ti confiderò un segreto... Non credo proprio di essere così eccezionale come dicevano tutti, quindi probabilmente rimarrò ammirato ed apprezzato da pochi (illusi) ma sostanzialmente nell'ombra. Vabbé, pazienza, non si può avere tutto dalla vita.&lt;br /&gt;Non mi sono fatto una famiglia. Ho avuto varie storie, tutte con donne abbastanza fuori dal comune ma nessuna che mi portasse a dire che &lt;em&gt;quella è la donna della mia vita&lt;/em&gt;. Forse è stato meglio così, non credo che sarei stato un gran padre ma, chissà, magari a quarant'anni darò una mano a far nascere qualche ragazzino che mi faccia disperare e mi dia problemi come io ho fatto con te. Sarò un cinquantenne con un adolescente da gestire? Non lo so proprio, magari tu lo sai. Nel caso non farmelo sapere, preferisco rimanere nell'incertezza.&lt;br /&gt;Il tuo processo non è ancora finito. Anzi no, diciamola tutta, non è nemmeno iniziato, siamo ancora nella fase istruttoria. Il Pubblico Ministero vorrebbe mandare tutti a casa, è convinto - o è stato convinto a suon di mazzette, non lo posso sapere - di perdere, ma per fortuna le parti civili si stanno dando da fare. Non otterranno niente, la situazione della giustizia in questi dieci anni è diventata uno schifo vero e proprio, ma almeno stiamo difendendo la bandiere. A proposito, tanto per farti fare una risata, il nostro avvocato di parte civile è quel matto di Nando... Si, lo so che adesso starai sbarrando gli occhi, ma non ti preoccupare, è cresciuto e almeno lui la testa l'ha messa a posto. Un po', non eccessivamente. Quanto basta, direi.&lt;br /&gt;A proposito, hai presente tutti i miei vecchi amici? Ci sentiamo ancora, passiamo del tempo assieme (quando riusciamo a beccarci), siamo ancora legatissimi. Sono ancora le persone migliori che conosco (si, Nando è uno di loro, come Davide, Nevile, Antonello, Francesco... Niente è cambiato sotto questo aspetto). L'amicizia funziona ancora.&lt;br /&gt;Sarai felice di sapere che si parla sempre di più di "morti bianche", di morti sul lavoro. Anche il presidente della Repubblica - da non crederci, è Napolitano, ma ci pensi? L'unico del PCI che ci è sempre stato sulle palle! - ha detto che è uno dei problemi più tragici che ci siano. Ci si è un po' dimenticati di tutte le morti "stagionate" come la tua, ma almeno se ne parla. Il lato positivo è questo, quello negativo è che tramite il meccanismo dei subappalti, degli straordinari forzati e del profitto a tutti i costi finisce che ne schiattano sempre di più e in maniera sempre più stupida. Un massacro continuo, più dei morti in Iraq. Ah, già, tu non lo sai, ma Bush (non quello che conoscevi tu, ma il figlio, che è riuscito in qualche maniera a farsi eleggere per ben due volte Presidente) si è beccato un attacco terroristico con i controcoglioni l'11 settembre del 2001 e per ritorsione ha invaso l'Iraq, non perché c'entrasse qualcosa ma per il petrolio e perché avevano offeso il suo caro papà. Ma questa è un'altra storia, magari se avrò tempo ti scriverò un'altra lettera per raccontarti la storia.&lt;br /&gt;Dicevo dei morti sul lavoro, meglio non divagare troppo. Aumentano sempre più e, a dire il vero, come al solito - a parte per le famiglie e gli amici - non è che gliene freghi molto a nessuno, però almeno i politici - che sono sempre peggio, ma è meglio che almeno su questo ti tengo tranquillo - ne stanno parlando. I processi non partono, i dirigenti aziendali continuano a non essere toccati e le aziende continuano a fare i loro porci comodi senza che nessuno trovi niente a che ridire, ma almeno adesso se ne parla.&lt;br /&gt;Chissà, se questa fosse una nazione ideale magari si comincerebbe a parlare seriamente delle colpe del passato, di tutti i danni che persone adesso osannate come i padri del capitalismo e della politica italiane abbiano marciato e costruito le loro carriere sui cadaveri di tanta povera gente come te, ma questo è di certo pretendere troppo da quest'Italia da quattro soldi. Però un lato positivo c'è: anche se la nostra stampa è veramente una pessima accozzaglia di ignoranti pronti a leccare il culo dei potenti ho ancora la libertà di scriverti questa lettera senza trovarmi dopo cinque minuti la polizia di fronte alla porta. Almeno spero...&lt;br /&gt;Ti saluto, quindi, sperando di avere il tempo, e la voglia, di scriverti più spesso. Non sei mai stato uno che leggeva molto e, purtroppo, la mia disillusione mi ha fatto diventare una persona che scrive con difficoltà e, sicuramente, con meno brillantezza e stile di tanti anni fa. Cercherò di migliorare sia in quantità che in qualità, e questa è l'unica promessa che ti faccio. Mi conosci, sai benissimo che faccio promesse solo quando so di poterle mantenere. Me l'hai insegnato tu, e sono fiero che tu l'abbia fatto. Come sono fiero di tante cose che mi hai fatto capire, sia prima che dopo essere morto. Mi dispiace solo di non averti mai potuto dimostrare, a parole o con azioni, quanto tuttora ti sia grato. Hai fatto un gran lavoro con me, che ero e sono un soggetto difficile. Ti sei trovato tra le mani una patata rovente, hai fatto del tuo meglio sacrificandoti anche più di quello che dovevi. Di nuovo grazie, non potrò mai dirtelo abbastanza.&lt;br /&gt;Con amore, ammirazione e stima. Come è sempre stato, anche quando non te lo dicevo, anche quando litigavamo selvaggiamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-3571030327350119869?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/3571030327350119869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=3571030327350119869' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/3571030327350119869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/3571030327350119869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/02/caro-pap.html' title='Caro papà...'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-2664637888305266735</id><published>2008-02-14T19:34:00.001Z</published><updated>2008-02-14T19:34:29.576Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><title type='text'>Giornate male illuminate</title><content type='html'>Esistono, queste dannate giornate. Mi piace definirle &lt;em&gt;male illuminate&lt;/em&gt;, giornate in cui tutto sembra scuro. Non scuro nel senso di "dark", che poi tutto sommato mi piace, ma semplicemente giornate in cui sembra di essere proprio nel fondo di un tunnel. E non c'è nemmeno la luce in fondo al tunnel. Anche se lo so benissimo che la luce non è nient'altro che il treno che sta arrivando.&lt;br /&gt;Niente da dire, non era nemmeno il caso di mettersi a scrivere, sono troppo incazzato, immerso nel buio senza poter vedere, per poter scrivere qualcosa di sensato. Anche se ne avrei voglia.&lt;br /&gt;Alla prossima, sperando che domani sia una giornata migliore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-2664637888305266735?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/2664637888305266735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=2664637888305266735' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/2664637888305266735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/2664637888305266735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/02/giornate-male-illuminate.html' title='Giornate male illuminate'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-4663841000289653392</id><published>2008-02-06T16:44:00.001Z</published><updated>2008-02-06T16:44:26.867Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Moto'/><title type='text'>E' nato un amore</title><content type='html'>Oggi non sono andato al lavoro, ho passato una nottata infame e al risveglio non ero minimamente in grado di intendere e di volere. Sono rimasto a letto, semidistrutto, fino alle 12:00. Poi alle 15:00 circa, ho pensato:&lt;br /&gt;- Ho una splendida Suzuki Bandit GSF 600 del 2004 sotto casa, ed è mia.&lt;br /&gt;- E' una giornata meravigliosa, senza una nuvola.&lt;br /&gt;- Prima o poi dovrò (re)imparare a portarla.&lt;br /&gt;Ora, parliamoci chiaro, c'è il piccolo particolare che il foglio rosa non è ancora arrivato... In teoria non potrei ancora portarla. Vogliamo scoraggiarci per qualcosa del genere? Dopo tutto, mi sono detto, al massimo farò qualche giro nelle strade qui intorno. Prendo l'armamentario, mi imbacucco e scendo. Via il bloccaruota, casco, occhiali da sole, sulla moto e...&lt;br /&gt;Ok, in partenza devo ancora affinare. I primi tentativi sono stati non molto fruttuosi, un paio di volte non ho tenuto nemmeno la moto ed è andata a terra (guadagnando la "firma", il famoso primo graffio che si deve avere sempre!). Ma poi ci ho preso la mano. Un paio di giretti nelle stradine qui intorno e mi sono sentito sempre più sicuro, tranquillo. La Bandit va da sola, è semplice da portare (non fosse per quello scatto in partenza... Devo imparare a controllarlo!). Passato il primo momento di iperventilazione ho cominciato a fare su e giù per le stradine senza troppi problemi. Poi mi sono detto: andiamo a controllare se è arrivato il foglio rosa... E giù fino alla scuola guida. Poi sono passato a vedere se un negozio aveva dei guanti di quelli imbottiti, visto che le palme delle mani sono notevolmente sollecitate... E poi non sono riuscito a tornare a casa, sono andato lungo la strada, facendo un lungo e godurioso giro per le campagne dietro Roma...&lt;br /&gt;Come dicevo nel titolo, è nato un amore. Quella moto ed io abbiamo deciso di stare insieme per un bel po', con molto sesso... &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-4663841000289653392?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/4663841000289653392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=4663841000289653392' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4663841000289653392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4663841000289653392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/02/e-nato-un-amore.html' title='E&amp;#39; nato un amore'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-491709664089617292</id><published>2008-02-03T10:42:00.001Z</published><updated>2008-02-03T10:42:42.756Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='USA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Cloverfield</title><content type='html'>E' stato annunciato come l'evento cinematografico della stagione, cosa un po' divertente perché in questo mondo frenetico di inizio 2008 gli eventi, se va bene, hanno una durata di appena una settimana.&lt;br /&gt;Ieri sono andato a vederlo... Non rivelerò la trama, con un po' di fortuna ci sarà qualcuno che vorrà andarlo a vedere, ma mollo giù un po' di considerazioni sparse:&lt;br /&gt;L'impatto è notevole. I commentatori americani lo hanno descritto come &lt;em&gt;scaring as hell&lt;/em&gt;, terrorizzante, e posso anche ben capirli. Se ci si immerge a fondo nella storia se ne esce che tremano le gambe. Qui in Italia l'effetto è molto meno marcato: noi non abbiamo vissuto in prima persona l'11 settembre - e questo fa una bella differenza - e in più mai come in un film "finto amatoriale" come questo il doppiaggio, seppur ben realizzato - svilisce la storia. Le voci sono sempre troppo perfettine, troppo impostate per dare la sensazione del "reale", fondamentale in quel film.&lt;br /&gt;Ci sono alcune palesi forzature della realtà. Non parlo di un mostro alto ottanta metri che distrugge New York, quella è la violazione zero del film, la premessa inspiegata ed inspiegabile che colpisce l'immaginario dei protagonisti... Un po' come un paio di Boeing 767 contro le Torri Gemelle ;). Parlo della videocamera più robusta e con la batteria di più lunga durata dell'intero universo conosciuto e di un paio di altre invenzioni che stiracchiano un po' il senso della realtà.&lt;br /&gt;L'insoluto è la chiave del film. Non si sa niente di quello che sta succedendo all'inizio, non si sa cosa sta succedendo in corso d'opera, non si sa cosa è successo alla fine. &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/J._J._Abrams"&gt;J.J. Abrams&lt;/a&gt; è riuscito a metterci nei panni della povera vittima, una di quelle migliaia di formiche che vengono regolarmente spiattellate e schiacciate nei film catastrofici. E' anche troppo perfetto in questo, visto che la sensazione che ci viene trasmessa è un senso di totale impotenza. Guardacaso la stessa identica sensazione che milioni di americani hanno provato dopo l'11 settembre... Purtroppo loro hanno riversato la loro frustrazione e impotenza su di un paio di nazioni radendole al suolo, giusto per fare qualcosa, ma questa è un'altra storia.&lt;br /&gt;Un'ultima considerazione al volo: i commenti nella sala semivuota variavano da un "&lt;em&gt;er peggio firm ch'ho mai visto&lt;/em&gt;" al sempre immortale "&lt;em&gt;aridatece i sordi&lt;/em&gt;". Cercare qualcuno che vada a vedere un film senza preconcetti, che si faccia assorbire da una narrazione difficile e complessa da seguire, che apprezzi il metamessaggio lanciato dall'opera stessa è, in un cinema di Roma nel 2008, una fatica inutile. Noi italiani stiamo riuscendo a diventare più idioti, massificati e senza cervello degli americani, e non è poco come traguardo.&lt;br /&gt;Ce lo meritiamo Berlusconi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-491709664089617292?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/491709664089617292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=491709664089617292' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/491709664089617292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/491709664089617292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/02/cloverfield.html' title='Cloverfield'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-8995918701053321940</id><published>2008-02-02T13:10:00.001Z</published><updated>2008-02-02T13:10:51.851Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stupidaggini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Moto'/><title type='text'>A Bandit is coming...</title><content type='html'>Le stupidaggini sono un'arte, non una scienza. Se uno deve compiere una stupidaggine la deve fare per bene, con una preparazione lenta e coerente, fino ad arrivare ad una precisa, continua e enorme stronzata che possa dare una vera soddisfazione.&lt;br /&gt;Ne ho fatta una. Della quale, sia detto per inciso, sono contentissimo. Ho comprato una moto. No, non uno scooter con variatore da commendatore cittadino, niente di questo. Una bella naked, una Suzuki 600 Bandit del 2004, blu e bianca come l'araldica Suzuki suggerisce.&lt;br /&gt;Pagata mercoledì ancora non l'ho in mano... Ancora non si sono decisi a fare il passaggio di proprietà; un bel contrappasso, visto il lavoro che faccio.&lt;br /&gt;Non vedo l'ora di prenderla, farci i primi, incerti passi sopra, prendere padronanza del mezzo per poi (ri)sperimentare la sensazione dell'essere un motociclista, fuori dalle scatole di latta che sono uno dei maggiori elementi del mio stress.&lt;br /&gt;Un giocattolo? Forse. Amo immaginarlo come un invito ad uno stile di vita un po' migliore.&lt;br /&gt;Si dice che questo 2008 - &lt;em&gt;anno bisesto, anno funesto&lt;/em&gt; - sia ad alto rischio. Le prime avvisaglie sembrano confermare questa situazione.&lt;br /&gt;Speriamo che la Bandit mi aiuti a renderlo un po' più piacevole...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-8995918701053321940?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/8995918701053321940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=8995918701053321940' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/8995918701053321940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/8995918701053321940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/02/bandit-is-coming.html' title='A Bandit is coming...'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-516522765959108191</id><published>2008-02-02T12:50:00.001Z</published><updated>2008-02-02T12:50:59.443Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Computer'/><title type='text'>Mars Edit</title><content type='html'>Sono completamente in lotta sia con Blogger che con la sua impossibile interfaccia per scrivere di matematica. Sto provando a raffinare l'export di &lt;a href="http://www.wolfram.com"&gt;Mathematica&lt;/a&gt;, in maniera tale (magari con l'aiuto di qualche tool esistente o scrivendo qualche programmino ad hoc) da poter inviare dei post in cui ci sia abbondanza di figure (inviate al posto giusto) e formule matematiche... Ma è dura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soprattutto per mancanza di tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo provo qualche tool esterno proprio per scrivere post: questa è la mia prova con &lt;a href="http://ranchero.com/marsedit/"&gt;MarsEdit&lt;/a&gt;, un tool carino... Fortunatamente con 30 giorni di periodo di prova che mi farà capire se è possibile usarlo per scrivere i miei post o se è semplicemente superfluo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad essere sincero non mi va proprio di scrivere un programma ad hoc solo per questo scopo. Mancanza di tempo e voglia...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-516522765959108191?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/516522765959108191/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=516522765959108191' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/516522765959108191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/516522765959108191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/02/mars-edit.html' title='Mars Edit'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-3167050728131594553</id><published>2008-01-19T18:13:00.000Z</published><updated>2008-01-19T18:46:28.171Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie'/><title type='text'>Kuribayashi Tadamichi</title><content type='html'>... il generale Kuribayashi.&lt;br /&gt;Ho appena finito di leggere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Così triste morire in battaglia&lt;/span&gt;, un libro della giornalista giapponese Kakehashi Kumiko.&lt;br /&gt;E' la storia degli ultimi sette mesi della vita di un uomo, il generale giapponese Kuribayashi Tadamichi, l'uomo che cmandò la difesa giapponese durante la &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Battle_of_Iwo_Jima"&gt;battaglia di Iwo Jima&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Dire che sono stato conquistato, assorbito, rapito da questo libricino è poco. Ho veramente scoperto un personaggio di una nobiltà assoluta, un &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leonida_I"&gt;Leonida&lt;/a&gt; moderno, un combattente riluttante, una persona innamorata della sua famiglia e della sua vita, che proprio per questo finisce per trovarsi a comandare la più impossibile delle battaglie, responsabile di ventimila uomini abbandonati da tutti, in un'isola che sembra l'inferno in terra. Riuscirà ad infliggere perdite terribili al nemico e a guadagnare tempo prezioso per ritardare i bombardamenti della sua terra (non quanto sperava, però). Alla fine lui e i suoi uomini, stremati e senza alcuna possibilitò, dopo trentasei giorni di resistenza effettuarono un ultimo, mortale attacco. Di oltre ventimila non ne sopravvissero più di un centinaio.&lt;br /&gt;Riporto qui l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;incipit&lt;/span&gt; del suo lungo messaggio, un messaggio in cui esalta il valore e l'abnegazione delle sue truppe:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La battaglia è giunta all'epilogo. Dallo sbarco del nemico, gli uomini al mio comando hanno combattuto in maniera talmente valorosa da commuovere persino gli Dei. [..]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A volte succede che un libro riesca a proiettare con tanta potenza e forza la personalità del soggetto da darmi l'impressione di essere proprio di fronte alla persona di cui si parla - o nel mezzo dell'azione descritta - a fare una tranquilla ed interessante conversazione. Sento quello che sente lui, vedo quello che vede lui, respiro la sua aria. Le lettere di Kuribayashi, e il racconto delle sue azioni da parte dell'autrice, sono riuscite nell'impresa. Sono grato loro per questo. E non posso fare a meno di ribadire la mia totale ammrazione per il generale Kuribayashi, un uomo che si è comportato in maniera tale da farci vergognare tutti, coinvolti o meno nella sua storia.&lt;br /&gt;_____________________________&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nota 1: In giapponese il cognome va scritto prima del nome, quindi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Kuribayashi&lt;/span&gt; è il cognome e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tadamichi&lt;/span&gt; il nome.&lt;br /&gt;Nota 2: Questo libro è tra le fonti di ispirazione del film di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clint_Eastwood"&gt;Clint Eastwood&lt;/a&gt; &lt;a style="font-style: italic;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lettere_da_Iwo_Jima"&gt;Lettere da Iwo Jima&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/pj+harvey/track/to+bring+you+my+love" title="'PJ Harvey - To Bring You My Love' - open on FoxyTunes Planet"&gt;PJ Harvey - To Bring You My Love&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic;font-size:100%;" &gt;via &lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-3167050728131594553?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/3167050728131594553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=3167050728131594553' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/3167050728131594553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/3167050728131594553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/01/kuribayashi-tadamichi.html' title='Kuribayashi Tadamichi'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-6488682868947777582</id><published>2008-01-14T14:03:00.000Z</published><updated>2008-01-14T14:19:40.339Z</updated><title type='text'>In nome del papa re</title><content type='html'>Pare che il buon Joseph Ratzinger, il nostro pastore tedesco, in arte papa Benedetto XVI°, sia stato invitato ad aprire l'anno accademico all'università "La Sapienza".&lt;br /&gt;L'intera facoltà di Fisica si è ribellata, minacciando ritorsioni e boicottaggi.&lt;br /&gt;Parliamoci chiaro: invitare il papa ad aprire l'anno accademico è come invitare Hitler a commemorare la Shoah. E' una follia totale. L'ipocrisia che è dietro a questo invito è semplicemente insostenibile. Ne sono talmente schifato che non riesco nemmeno ad esprimere a parole la mia indignazione.&lt;br /&gt;Questo papa è il simbolo dell'oscurantismo moderno. Non contento di dar vento ai polmoni su qualunque argomento riguardante il sesso - che tra parentesi è l'unico argomento del quale non dovrebbe parlare, essendo l'esponente più importante dell'ala più sessuofoba della chiesa cattolica - in tempi passati ha pubblicamente dichiarato che "il processo a Galileo è stata una giusta azione" e che "Qualora la scienza andasse in contrasto con la fede la scienza dovrebbe fermarsi". L'impressione è che sia un po' dispiaciuto di non poter riaccendere i roghi.&lt;br /&gt;Ora, non mi fa incavolare il papa. Lui fa il suo lavoro di campione dell'oscurantismo più bigotto, idiota e reazionario, che è quello che ci si può aspettare da un papa. Sono odiosi, non scientifici e pusillanimi tutti i servi che, annidatisi tra le pieghe della malridotta scienza italiana, creano il caso invitando quest'uomo nemico della scienza ad aprire l'anno accademico e che successivamente si indignano quando giustamente gli si fa notare la follia e la provocazione insite in quest'azione.&lt;br /&gt;L'unica reazione che mi può venire in mente è quella dei Blues Brothers quando si trovano di fronte una manifestazione dei nazisti dell'Illinois in favore della libertà di parola... (!) "Io li odio i nazisti dell'Illinois"... E giù di acceleratore, per farli buttare giù nel fiume.&lt;br /&gt;La vigliaccheria e l'infingardaggine di certa gente sono la rovina di questo malandato paese. Spero - per loro, ma più per noi - che al più presto si possano ricongiungere al loro Dio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-6488682868947777582?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/6488682868947777582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=6488682868947777582' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/6488682868947777582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/6488682868947777582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/01/in-nome-del-papa-re.html' title='In nome del papa re'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-5881821334326930764</id><published>2008-01-10T22:36:00.001Z</published><updated>2008-01-10T22:46:40.355Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotografia'/><title type='text'>Amici, solo amici</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/R4aeMLQgSAI/AAAAAAAAAF0/annD2kcTvss/s1600-h/bFriends.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 570px; height: 379px;" src="http://bp0.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/R4aeMLQgSAI/AAAAAAAAAF0/annD2kcTvss/s320/bFriends.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153980755589744642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Antonello vive a Brescia. Ha lavorato nella cooperazione, ha una moto e ogni tanto mi telefona per farmi domande di fisica o sulla letteratura. Davide è un batterista, non smette mai di muoversi nervosamente, è pieno di tic e vuole aiutare tutti. Francesco è cupo, ironico in maniera fenomenale, non perde occasione per lanciare una battuta caustica o per darti una mano. Suona la batteria anche lui. Nevile è nato a Malta e pilota elicotteri di salvataggio, ha una casa meravigliosa e un figlio adorabile, anche se non si è mai sposato e vive solo.&lt;br /&gt;Sono i miei migliori amici. Non sono perfetti, ma per me sono fantastici. Facciamo casino insieme da più di vent'anni. Ci siamo conosciuti, ci siamo sincronizzat presto, molto presto. A quel punto, non c'era bisogno di cambiare il nostro rapporto. Funziona benissimo così. Non sono perfetti, ma sono quanto di meglio potessi sperare.&lt;br /&gt;Grazie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-5881821334326930764?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/5881821334326930764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=5881821334326930764' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5881821334326930764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5881821334326930764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2008/01/amici-solo-amici.html' title='Amici, solo amici'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/R4aeMLQgSAI/AAAAAAAAAF0/annD2kcTvss/s72-c/bFriends.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-5763119597468727650</id><published>2007-12-23T15:03:00.000Z</published><updated>2007-12-23T15:43:49.024Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Il popolo come Grande Fratello</title><content type='html'>I tempi sono cambiati. Ad una velocità impressionante. Le analisi politiche su quello che succede sono inevitabilmente datate, si fa riferimento a modelli politici antichi senza moltissimo spirito critico.&lt;br /&gt;Stranamente è proprio nei modelli più antichi che possiamo ritrovare le chiavi di lettura per capire quello che ci sta succedendo intorno.&lt;br /&gt;La grande polemica, in Italia, è sulla continua esposizione mediatica della classe politica. Ora, non voglio dare giudizi di merito né schierarmi da qualche parte. Mi limito ad osservare che continuamente, in ogni momento, qualunque affermazione, telefonata, presa di posizione o uscita in pubblico di un politico viene immediatamente riportata da giornali, televisioni, blog, siti online e chi più ne ha più ne metta. Mentre prima i tempi di reazione politici si misuravano in giorni, poi in ore, al momento attuale entro mezz'ora da un'affermazione, exploit o intercettazione le reazioni già fioccano. Non è inusuale che in una giornata ci sia tempo a sufficienza per uno scambio di affermazioni politiche anche a più livelli, con dichiarazioni, controdichiarazioni, risposte, commenti, precisazioni e cambi di rotta che si susseguono nel giro di poche ore. E' evidente che i politici stessi reggono con difficoltà questo ritmo, arrivando in poco tempo a pronunciare totali stupidaggini, a commettere azioni riprovevoli che in passato sarebbero, o sarebbero potute essere, compiute nel buio di un ufficio, con giorni di preparazione alle spalle e giorni a disposizione per preparare una ponderata risposta. Adesso non si ha il tempo materiale per elaborare, digerire e tirar fuori una risposta adeguata.&lt;br /&gt;Non voglio elogiare né giustificare la pessima classe politica italiana, ma è evidente come ci sia bisogno di uomini e donne eccezionali per poter gestire questo continuo flusso di informazioni. I nostri politici sono completamente inadeguati allo scopo, ma non è colpa loro, dopo tutto siamo noi che li eleggiamo.&lt;br /&gt;Sembra essere una situazione senza precedenti nella complicata arte del governo della cosa pubblica, ma in realtà non lo è. C'è un parallelo perfetto con quanto è avvenuto nell'infanzia della democrazia: stiamo nient'altro che trasformando la nostra democrazia rappresentativa, imperfetta per definizione, in una abnorme &lt;span style="font-style: italic;"&gt;polìs&lt;/span&gt; di tipo ateniese.&lt;br /&gt;Nell'infanzia della democrazia la rappresentanza era limitata al massimo e limitata ai casi di necessità (penso ai dieci &lt;span style="font-style: italic;"&gt;strategoi&lt;/span&gt; eletti da Atene per condurre la guerra), mentre l'assemblea era sovrana. Assemblea con esattamente gli stessi pregi e difetti che vengono attribuiti adesso alla folla: eccitabilità, influenzabilità, mancanza di senso critico, insindacabilità. Quelle stesse caratteristiche che adesso vengono rimproverate al "popolo" (con quel senso dispregiativo che viene usato dai commentatori contemporanei) venivano descritte da Platone, Tucidide, Senofonte. E' quel popolo che ha reso grande Atene, ma è lo stesso popolo che votò per l'esecuzione di Socrate o per lo sterminio indiscriminato degli abitanti di Mitilene. La contraddizione intrinseca di questi fatti è la benedizione e la maledizione di ogni democrazia, sempre più forte tanto più la democrazia è diretta.&lt;br /&gt;I nostri politici, che si lamentano per la continua esposizione mediatica, farebero meglio a ripensare ai loro grandi antenati. Pericle, Cimone, Milziade, Tucidide dovevano confrontarsi con una cittadina di 80000 persone, dove tutti si conoscevano, dove ogni abitante poteva facilmente essere messo alla berlina (persino Socrate, massacrato nelle &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nuvole&lt;/span&gt; di Aristofane) e persino, se antipatico, ostracizzato, ovvero mandato in esilio per dieci anni solo perché la maggioranza dell'asemblea aveva deciso in questo senso, senza bisogno di ulteriori spiegazioni. Famoso il caso di Aristide, forse il migliore dei politici di quel periodo, che fu ostracizzato solo perché il popolo si era stancato di sentirlo chiamare "il giusto".&lt;br /&gt;Questi giganti dell'antichità riuscirono, nonostante le continue discussioni, gli scontri, gli esilii e i rovesci a creare il faro che tuttora ci guida, il primo vero sistema politico funzionante. Certo, qui si sta parlando di gente di ben altra caratura rispetto agli attuali Fini, Veltroni, Prodi e Berlusconi, e dubito che Platone avrebbe mai scritto un dialogo tra Socrate e Maurizio Gasparri (anche se sarebbe un bell'esercizio provare a scriverlo!). Ma è indubbiamente quello l'esempio che si deve seguire. Dopo tutto, nonostante la continua e pesantissima esposizione all'opinione pubblica (che peraltro si dava per scontata, giusta e necessaria), quegli uomini sono stati in grado di compiere opere che hanno resistito all'onta dei secoli e che tuttora ammiriamo. Anch'io penso che l'esposizione sia giusta e necessaria: ogni elemento della personalità e del comportamento di un uomo (o donna) pubblico deve continuamente essere sottoposto al giudizio del popolo (non inteso in senso dispregiativo). Nel momento in cui qualcuno decide di dedicare la sua vita alla politica perde automaticamente qualunque diritto ad una vita privata: fare politica significa mettersi al servizio del bene pubblico, e i destinatari del bene pubblico, ovverosia noi, hanno tutto il diritto di sapere ogni cosa compiuta e fatta da coloro che hanno delegato a gestire la cosa pubblica. Non esiste comportamento di un politico che si possa definire "privato", la loro influenza sulle nostre vite è tale che qualunque loro azione sia sempre pubblica. La sola esistenza di un comportamento "privato" distinto da quello pubblico è una garanzia che prima o poi i due verranno in conflitto d'interessi, giusto per usare un concetto che da un po' va tanto di moda.&lt;br /&gt;Con buona pace di George Orwell, quindi, la società dell'informazione sta facendo sì che tutti noi siamo in grado di vedere e giudicare ciò che le persone pubbliche, che sono quelle che influenzano ogni nostra azione, fanno. Diventare famosi, anche solo per i quindici minuti citati da Andy Warhol, ci dà un enorme potere di influenza. Ma con questo arriva anche la croce di essere sotto i riflettori tutto il tempo, di essere sotto osservazione ogni momento.&lt;br /&gt;Siamo noi il Grande Fratello. Non è giusto, probabilmente non è onesto, ma è necessario come compensazione per l'enorme potere che l'informazione continua fornisce alle persone in vista.&lt;br /&gt;Dopo tutto i nostri politici potrebbero dirsi ben contenti che per adesso nessuno abbia proposto la reintroduzione dell'ostracismo... Ma ho speranze per il futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/galaxie+500/track/listen%2c+the+snow+is+falling" title="'Galaxie 500 - Listen, the Snow Is Falling' - open on FoxyTunes Planet"&gt;Galaxie 500 - Listen, the Snow Is Falling&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic; font-size: 10px;"&gt;via &lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-5763119597468727650?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/5763119597468727650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=5763119597468727650' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5763119597468727650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5763119597468727650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/12/il-popolo-come-grande-fratello.html' title='Il popolo come Grande Fratello'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-7500824813085727983</id><published>2007-12-21T20:58:00.000Z</published><updated>2007-12-21T21:03:14.725Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Computer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ruby'/><title type='text'>Ancora sul driver MySql per Ruby in Mac OSX</title><content type='html'>Pare che il processo descritto nel post precedente non fosse sufficente. Ho dovuto andare nella directory dove era installata la gem (nel mio caso era: &lt;code&gt;/Library/Ruby/Gems/1.8/gems/mysql-2.7&lt;/code&gt;) e lanciare la compilazione a manella con un bel:&lt;br /&gt;&lt;code&gt;sudo env ARCHFLAGS="-arch i386" ruby extconf.rb --with-mysql-dir=/usr/local/mysql&lt;/code&gt;&lt;br /&gt;seguito da un:&lt;br /&gt;&lt;code&gt;make install&lt;/code&gt;&lt;br /&gt;facendo attenzione che il test.rb, che andrebbe eseguito, probabilmente non funzionerà (vi conviene far girare un vostro script con i parametri di connessione settati o, al massimo, far eseguire alla vostra applicazione Rails lo scaffolding.&lt;br /&gt;Tosto, ma funziona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: fIREHOSE - In My Mind&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-7500824813085727983?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/7500824813085727983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=7500824813085727983' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/7500824813085727983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/7500824813085727983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/12/ancora-sul-driver-mysql-per-ruby-in-mac.html' title='Ancora sul driver MySql per Ruby in Mac OSX'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-8855664058133825455</id><published>2007-12-20T15:09:00.000Z</published><updated>2007-12-21T21:02:17.102Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Computer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ruby'/><title type='text'>Installare il driver MySql per Ruby su MacOsx</title><content type='html'>Dopo (appena) tre ore di lotta profonda sono riuscito ad installare il connettore per MySql in Ruby, necessario per poter andare avanti con quei (pochi) progetti di sviluppo che ho in mente.&lt;br /&gt;La documentazione online è un po' carente, quindi mi lancio a pubblicare la mia perla di saggezza (insomma, in questa maniera sembra funzionare...)&lt;br /&gt;Per installare il connettore MySql Ruby in Mac OSX:&lt;br /&gt;basta lanciare il comando:&lt;br /&gt;&lt;code&gt;sudo env ARCHFLAGS="-arch i386" gem install mysql -- --with-mysql-config=/usr/local/mysql/bin/mysql_config&lt;/code&gt;&lt;br /&gt;Banale, no? E' evidente che Gems, l'installer di Ruby, ha tuttora qualche problema con i Mac, nonostante l'affermazione della Apple che "MacOSX è la piattaforma ideale per sviluppare applicazioni Ruby on Rails"...&lt;br /&gt;Dovrò fare qualche prova per essere sicuro che funzioni (ho installato l'ultima versione di MySql, e temo le incompatibilità di librerie) ma almeno il client è installato.&lt;br /&gt;Alleluia!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-8855664058133825455?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/8855664058133825455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=8855664058133825455' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/8855664058133825455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/8855664058133825455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/12/installare-il-driver-mysql-per-ruby-su.html' title='Installare il driver MySql per Ruby su MacOsx'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-5704221239863855360</id><published>2007-12-15T17:04:00.000Z</published><updated>2007-12-15T17:28:42.781Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stupidaggini'/><title type='text'>Blogger e la matematica... Rinuncio?</title><content type='html'>Ci voglio provare. Sarò un po' pigro, forse, ma allo stesso tempo mi piacciono le sfide divertenti. Scrivere di matematica e fisica è abbastanza complicato, ma visto il livello pessimo a cui vengono insegnate ambedue le materie nelle nostre scuole - non per colpa dei docenti, ma solo per colpa di chi scrive i programmi ministeriali... Mi piacerebbe che un giorno o l'altro queste personalità misteriose avessero un volto! - non sarà difficile scrivere qualcosa abbastanza interessante.&lt;br /&gt;Peccato che il buon Blogger, la piattaforma a cui mi appoggio per scrivere queste due stronzate, sia profondamente refrattario al &lt;a href="http://www.w3.org/Math/"&gt;MathML&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Sto ancora ragionando per decidere quale dei duemila complicatissimi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;hack&lt;/span&gt; che sono in giro per rendere le formule in maniera decente. Non mi va di aggiungere delle GIF (tra l'altro dovrei divertirmici non poco per poterle far visualizzare in maniera corretta, vista la combinazione di colori che ho scelto), non mi va di usare complicati script e, soprattutto, non mi va di tornare a scrivere &lt;a href="http://www.latex-project.org/"&gt;LaTEX&lt;/a&gt; come 18 anni fa per vedere un'equazione in maniera decente.&lt;br /&gt;E meno male che il Web è stato &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tim_Berners-Lee"&gt;inventato dai fisici&lt;/a&gt;...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-5704221239863855360?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/5704221239863855360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=5704221239863855360' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5704221239863855360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5704221239863855360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/12/blogger-e-la-matematica-rinuncio.html' title='Blogger e la matematica... Rinuncio?'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-9036168451846452860</id><published>2007-12-15T14:43:00.000Z</published><updated>2007-12-15T15:05:39.034Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>Il Mercato Orientale</title><content type='html'>Genova è una città antica, più antica di quanto possa sembrare. Genova è una città modernista, più che moderna, più di quello che possa sembrare. L'ho vista ben poco alla fine, arrivato di domenica sera e ripartito di martedì. Avrei voluto rimanerci di più, devo dir che mi ha intrigato ed attirato.&lt;br /&gt;Ci si arriva, almeno in aereo, dopo una lunga traversata sul mare. Viaggiando dopo il calar del sole il tutto ha un che di magico: per un'ora ci si trova immersi in un buio totale, senza nemmeno una luce all'orizzonte che ci dia un punto di riferimento. Poi, all'improvviso, l'aereo vira, e la corona di luci della costa ligure si piazza decisamente a destra mentre l'aereo scende verso l'aeroporto. E' una discesa lunga, quasi interminabile, la perdita di quota lenta e impercettibile. A sinistra solo il nero infinito del mare.&lt;br /&gt;A un certo punto appare Genova, avvolta nella luce ambrata delle luci al mercurio. Non è un apparire improvviso, la costa ligure è un susseguirsi ininterrotto di luci abbarbicate sulle montagne. Ci si rende conto che si sta per atterrare solo perché all'improvviso, quando i è già sotto l livello delle gru portacontainer, sotto l'aereo appare il macadam della pista. Dopo un attimo si sente il colpo dell'atterraggio e l'ululare dei motori in inversione che frenano l'aeromobile.&lt;br /&gt;E' strana la prima impressione che mi ha fatto Genova. Il primo impatto mi ha ricordato le immagini che mi erano state trasmesse dal leggere di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/New_Crobuzon"&gt;New Crobuzon&lt;/a&gt;. Una città antica, ancorata nel lungo sonnecchiare di prima della rivoluzione industriale, alla quale fossero state incollate quasi a forza le stimmate dell'industrializzazione selvaggia. Un infinito distendersi di palazzi antichi e consunti, alti e incollati alle colline, attraversati da immense strade sopraelevate moderne eppure consunte. Uno sporco creativo per una città steampunk.&lt;br /&gt;E' solo un'immagine di una mente dotata di troppa (inutile) immaginazione, ma funziona ed è forte.&lt;br /&gt;Ho potuto passeggiare solo per un'oretta di sera, macchina fotografica in mano. Il sole stava tramontando proprio in quel momento, la luce era magica. Il centro era inondato delle mille luci di Natale, brulicante di gente. Ho adorato quella sensazione, soprattutto quando, girando per una stradina, ho visto un ingresso nascosto con l'insegna "Mercato Orientale" sopra. Mi ci sono fiondato ed ho trovato proprio quello che cercavo: un mercato coperto, in piena e frenetica attività nonostante l'ora, affollato di venditori e compratori di tutti i colori e di tutte le razze, sorridenti e vocianti. Mai nome fu più appropriato: un piccolo suk, immerso in una città ferma nell'immaginario di un tardo XIX° secolo che avrebbe potuto essere ma non è stato. C'è tutto, a Genova, c'è l'oriente, c'è l'occidente, c'è l'antico, c'è il moderno. Non mi sarei sorpreso a trovare sulle bancarelle una &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Analytical_engine"&gt;macchina di Babbage&lt;/a&gt; perfettamente funzionante, reliquia di un passato mai avvenuto, pronta per essere acquistata da chiunque fosse passato di là.&lt;br /&gt;Grazie Genova, mi hai regalato dei bei momenti, purtroppo troppo brevi. Luciderò gli ottoni sognando quel passato che non hai mai avuto ma che rappresenti anche troppo bene.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/R2Pqheit3fI/AAAAAAAAAFM/aVL8slMcJVQ/s1600-h/_IGP3248.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px;float:left;  cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/R2Pqheit3fI/AAAAAAAAAFM/aVL8slMcJVQ/s320/_IGP3248.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144213060242497010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/R2Pqhuit3gI/AAAAAAAAAFU/_iKku8uixqc/s1600-h/_IGP3240.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float:right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/R2Pqhuit3gI/AAAAAAAAAFU/_iKku8uixqc/s320/_IGP3240.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144213064537464322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/R2PqiOit3iI/AAAAAAAAAFk/r2G7Rp_2XuA/s1600-h/_IGP3220.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float:left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/R2PqiOit3iI/AAAAAAAAAFk/r2G7Rp_2XuA/s320/_IGP3220.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144213073127398946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/R2Pqh-it3hI/AAAAAAAAAFc/kC7NqhLj28Q/s1600-h/_IGP3229.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float:right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/R2Pqh-it3hI/AAAAAAAAAFc/kC7NqhLj28Q/s320/_IGP3229.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144213068832431634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/R2Pqieit3jI/AAAAAAAAAFs/A8bMe3XZ-po/s1600-h/_IGP3241.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px;  cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/R2Pqieit3jI/AAAAAAAAAFs/A8bMe3XZ-po/s320/_IGP3241.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144213077422366258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-9036168451846452860?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/9036168451846452860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=9036168451846452860' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/9036168451846452860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/9036168451846452860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/12/il-mercato-orientale.html' title='Il Mercato Orientale'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/R2Pqheit3fI/AAAAAAAAAFM/aVL8slMcJVQ/s72-c/_IGP3248.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-5870406988310342568</id><published>2007-12-08T22:48:00.000Z</published><updated>2007-12-08T23:15:32.390Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>Ancora una volta in partenza...</title><content type='html'>Domani (o oggi, Dio solo sa quando finirò di scrivere queso post) sarò in partenza. Volo nel pomeriggio, poi la sera a Genova. Mi fa piacere, non conosco l'Orgogliosa Signora e ne sono attirato. Un'altra di quelle città profondamente, anticamente mediterranee, pregne di storia. Uno di quei gangli di comunicazione, sorta di fibre nervose in formato continentale, che si occupavano di trasmettere idee e avvenimenti su e giù per il Mediterraneo. Nel 1347 una galea da carico genovese partì dal porto di Caffa, in Crimea, allora sotto assedio. Varcati Bosforo e Dardanelli attraversarono tutto l'Egeo e lo Ionio, mari dai nomi antichi e significativi, per approdare a Messina, i movimenti già incerti, la febbre alta. Fu una nave di morti che camminavano quella che approdò in Sicilia, pronta a spargere il regalo più sgradito tra tutti quelli che l'Asia ha mandato all'Europa tramite il Mediterraneo. La Peste Nera, il disastro immane che ha schiantato la civiltà medievale, aprendo allo stesso temo la strada per il Rinascimento.&lt;br /&gt;A Genova nacque (forse, o forse a Barcellona) l'uomo che, per fortuna o per abilità, di certo anche grazie alla sua faccia tosta, ha varcato le colonne d'Ercole dell'immaginario, ponendo per primo (forse...) tra gli europei moderni il piede in America.&lt;br /&gt;Qualcuno dice che si sarebbe dovuto fermarlo, qualcun'altro è contento di come siano andate le cose.&lt;br /&gt;Io non esprimo giudizi di merito, mi limito a prepararmi per quest'ennesimo, breve viaggio, sapendo che probabilmente è l'ultimo di questa serie, con la consapevolezza del buon lavoro compiuto ma, ahimé, anche de poco tempo che ho potuto dedicare a me stesso. E' stato un anno duro, ma lo lascio pieno, veramente colmo di speranze per il futuro... Sarò un illuso?&lt;br /&gt;Mi auguro che ci saranno altri viaggi, il prossimo anno. C'è ancora un mondo immenso là fuori, e non vedo l'ora di vederne il più possibile!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-5870406988310342568?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/5870406988310342568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=5870406988310342568' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5870406988310342568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5870406988310342568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/12/ancora-una-volta-in-partenza.html' title='Ancora una volta in partenza...'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-4087446349952302289</id><published>2007-11-30T20:04:00.000Z</published><updated>2007-11-30T20:18:26.570Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Computer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><title type='text'>Hdspa, o della libertà</title><content type='html'>Odio Telecom Italia. Profondamente. La vedo come una vecchia signora bastarda, rinsecchita, acida. L'ho sempre odiata. Sono quattro (e più?) anni che abito nella casa in cui sono, ma non sono mai riuscito, per quanti tentativi abbia fatto, a farmi collegare un ADSL a casa. Ho dovuto ricorrere ai peggiori sotterfugi, ma niente ha avuto effetto: sono dietro a un &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/MUX_%28Informatica%29"&gt;Mux&lt;/a&gt; e mi attacco, almeno fino a che qualcuno, nella beneamata Telecom Italia, non si deciderà a rinnovare un minimo la rete anche nelle "zone disagiate" come quella in cui abito. Che, per la cronaca, fa parte della Capitale d'Italia.&lt;br /&gt;Ho sopportato, ho lottato, ho sofferto. Tutto inutile, il mostro affamato che controlla le nostre linee telefoniche non ha voluto sentire ragone.&lt;br /&gt;Finché, disperato, non ho deciso di comprare un modem Hdspa (3.2 gbit di velocità teorica massima... Non va a quella velocità ma ne vale la pena!). Funziona, e poche ore dopo averlo comprato sto scrivendo queste righe collegato con il "bambino".&lt;br /&gt;La tecnologia non dà la libertà. Ma, se la usiamo bene e con intelligenza, a volte può darci una mano.&lt;br /&gt;Fanculo, Telecom. Per adesso uso 'sto coso, in attesa che tu faccia la fine di Alitalia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-4087446349952302289?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/4087446349952302289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=4087446349952302289' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4087446349952302289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4087446349952302289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/11/hdspa-o-della-libert.html' title='Hdspa, o della libertà'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-5320266493341039820</id><published>2007-11-22T10:55:00.000Z</published><updated>2007-11-30T20:19:33.258Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fisica'/><title type='text'>Perché si è rotto il giocattolo?</title><content type='html'>La &lt;span style="font-style: italic;"&gt;full immersion&lt;/span&gt; degli ultimi giorni mi ha portato, molto più degli anni scorsi, a riflettere su di un problema che, tempo fa, mi aveva assillato non poco. Perché la fisica fondamentale, quella che in parole povere descrive le leggi base della natura, ha fatto così pochi passi avanti negli ultimi trent'anni?&lt;br /&gt;Non mi piace partire da un'affermazione per poi dimostrarla, ma in questo caso credo che farò proprio così... Anche se più che una dimostrazione si tratta di un racconto anche abbastanza tranquillo.&lt;br /&gt;La fisica, almeno quella fondamentale, ha avuto un incremento esponenziale delle sue conoscenze e delle spiegazioni date che, a partire da Newton in poi, non si è fermato. La sequenza è spettacolare: gravitazione, meccanica, elettromagnetismo, fisica atomica, relatività generale, meccanica quantistica, fisica subatomica (non è il suo vero nome, ma tant'è...)... Sono arrivate una dopo l'altra, fino agli anni settanta dello scorso secolo è stato un susseguirsi continuo di nuove teorie, nuove spiegazioni, nuove formule sempre più importanti e spettacolari.&lt;br /&gt;Poi, trent'anni fa, il sistema è andato rallentandosi fino a fermarsi completamente. Certo, sono uscite nuove teorie - anche di estremo successo - su fenomeni secondari, su argomenti particolari che hanno aiutato a creare argomenti sempre più spinti. Ma i fondamentali, quelle teorie che hanno come unico scopo quello di illustrare quali siano i costituenti e le regole che governano l'universo, si sono fermati, limitandosi a fornire teorie sempre più astruse, sempre meno verificabili, una dopo l'altra, spesso in contrasto (anche veemente) tra di loro.&lt;br /&gt;Molti passi sono stati fatti, è vero, ma sono passi piccoli, poco importanti. Niente di eclatante. Perché tutto questo? Chi ha tirato il freno a mano?&lt;br /&gt;Nessuno. E' stata la fisica che si è scavata la fossa da sola. L'esplosione di fisica teorica dopo la seconda guerra mondiale ha fatto sì che decine e decine di migliaia di pagine venissero scritte, molte sono durate lo spazio di un mattino, molte altre hanno superato la prova degli anni. Le abilità matematiche di giovani dotati sono state messe alla prova e hanno superato brillantemente l'agone, pubblicando capolavori di precisione e di virtuosismo senza eguali. I fenomeni sono stati spiegati, uno dopo l'altro, fino a che non ci si è trovati di fronte ad uno scoglio.&lt;br /&gt;Sono finiti i fenomeni da spiegare.&lt;br /&gt;Ora, intendiamoci, non è che si sappia tutto dell'universo. A dire il vero non sappiamo praticamente niente, ma come Socrate sappiamo di non sapere. Il problema è che i fenomeni da studiare dipendono strettamente dalla tecnologia: se siamo in grado di generare elettricità allora possiamo buttarci in una spiegazione dell'elettromagnetismo, altrimenti non ne abbiamo proprio la possibilità. Se dobbiamo capire come funziona un motore a vapore sviluppiamo la termodinamica. Se dobbiamo spiegare la radioattività ricerchiamo la fisica nucleare. Facciamo esperimenti, troviamo risultati, e poi i teorici si buttano sulle spiegazioni, elaborando pregnanti teorie, facendo previsioni sui risultati degli esperimenti e bruciando le teorie una dopo l'altra fino a trovarne qualcuna che funziona E la fisica fa un passo da gigante in avanti.&lt;br /&gt;Ma, purtroppo, adesso la teoria è arrivata molto, molto avanti. Negli anni settanta abbiamo appreso che esistono i quark, e quando si è capito che non ci si poteva far nemmeno una bomba anche i militari hanno cominciato a disinteressarsi. Le uniche due fonti di nuovi dati rimaste sono i grandi acceleratori di particelle e l'osservazione del cosmo. Gli acceleratori raggiungono energie che sono, per adesso, almeno una generazione indietro alle teorie che dovrebbero confermare. Le osservazioni del cosmo ci danno una quantità immensa di dati, ma per adesso sono così complessi che ci siamo resi conti che abbiamo bisogno di un salto nei fondamentali per poterle spiegare decentemente. Ma i nuovi, inspiegati fenomeni che potrebbero far andare avanti i fondamentali purtroppo latitano. Sono nascosti nei meandri delle particelle, nelle deviazioni sperimentali e nell'accuratezza degli strumenti. Sono intorno a noi, ma non abbiamo ancora gli occhi per vedere, dovremo aspettare che la tecnologia corra di nuovo in avanti, creando nuove meraviglie in attesa di una spiegazione sistematica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-5320266493341039820?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/5320266493341039820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=5320266493341039820' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5320266493341039820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5320266493341039820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/11/perch-si-rotto-il-giocattolo.html' title='Perché si è rotto il giocattolo?'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-7155840893555206645</id><published>2007-11-19T08:34:00.000Z</published><updated>2007-11-19T16:36:41.125Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fisica'/><title type='text'>Cortesie (quantiche) per gli ospiti</title><content type='html'>Scrivere di un argomento tecnico non è mai banale. Spesso, quando si scrive per un pubblico generale - ad essere cattivi di solito si dice &lt;span style="font-style: italic;"&gt;profani&lt;/span&gt;, ma in un'era &lt;span style="font-style: italic;"&gt;politically correct&lt;/span&gt; come questa al solo scrivere questa parola temo di rischiare il linciaggio - si è costretti ad effettuare singole e doppie traduzioni. Il rischio del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lost in translation&lt;/span&gt; è altissimo.&lt;br /&gt;Quando poi si tratta di Fisica Teorica, con i tutti i problemi di interpretazione e le guerre sante che impazzano tra le varie scuole, parlarne, in parole semplici, diventa come cercare di danzare per un campo minato. E' probabile che si zompi (leggiadramente) su una mina, con le conseguenze del caso.&lt;br /&gt;Nonostante questo, visto che mi sono lanciato in una disamina della &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/An_Exceptionally_Simple_Theory_of_Everything"&gt;ToE&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Garrett_lisi"&gt;Garrett Lisi&lt;/a&gt;, mi trovo a dover parlare di un argomento &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;estremamente&lt;/span&gt; tecnico ed ostico da comprendere sia per chi abbia gli strumenti necessari si per chi - e sono la stragrande maggioranza - non ne ha. Io, a dire il vero, mi trovo un po' a metà strada, visto che ho un po' degli strumenti che servono ma che devo spesso ricorrere ai miei tomi o alla rete per chiarirmi alcune parti... Mentre ci sono alcuni passaggi che svicolano del tutto dalla mia comprensione (in questo caso adotto una tecnica molto semplice: se nelle discussioni il passaggio viene dato per buono lo do anch'io per buono... Non molto scientifico ma spesso funziona!).&lt;br /&gt;Mi rendo conto però che, per poter cominciare a parlarne, sono costretto a dare qualche nozione di base. Faccio 3 (dico 3!) premesse però:&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Non sono mai stato un grande Fisico, men che meno adesso che mi ritrovo a quindici anni di distanza dai miei studi. Dirò delle cose che a qualunque persona con un po' di conoscenze sembreranno delle boiate, ma serviranno, con esempi assolutamente inadeguati, a rendere un po' più chiari dei concetti che chiari non sono.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Tenterò di non scrivere equazioni né di disegnare astrusi diagrammi. Non è banale, ma ci provo. Questo porterà a descrizioni assolutamente fuori di testa di fenomeni fisici che, ancora una volta, farebbero vomitare qualunque fisico.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Questa è fisica, non buonsenso. Tutto quello che l'uomo comune crede di sapere non funziona. Non è grave, non c'entra niente con la religione, non fa male. Ma è un mondo "diverso" da quello a cui si è abituati.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;Il mondo come noi lo conosciamo è fatto da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;osservabili&lt;/span&gt;. Questo significa che qualunque cosa che ci è intorno, qualunque sensazione, colore, suono ecc. è composto da svariate "osservazioni", quali possono essere ad esempio affermazioni del tipo "il legno è duro", "la luce è bianca" e così via. La fisica studia le relazioni tra questi osservabili, la maniera in cui questi interagiscono tra di loro e con noi (con grandissimo volo di fantasia siamo definiti "gli osservatori") e tenta di fare previsioni sul loro comportamento in determinate situazioni; tramite queste osservazioni le teorie fisiche - intese come insieme di regole che descrivono come si dovrebbero comportare questi osservabili - vengono messe alla prova. Se una teoria fa previsioni esatte funziona. Se sbaglia non funziona. Gli "sbagli" ci aiutano a definire il campo di applicazione di una teoria: ad esempio sappiamo che la teoria della gravità di Newton non dà previsioni accurate per l'orbita di Mercurio (uno spostamento infinitesimale, ma misurabile) e quindi possiamo dire che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;entro una certa approssimazione&lt;/span&gt; possiamo calcolare le orbite dei pianeti usando Newton, ma quando abbiamo bisogno di un'accuratezza maggiore dobbiamo rivolgerci alle più divertenti equazioni dello &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Einstein"&gt;zio Albert&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Sappiamo che le interazioni tra osservabili sono appena quattro (perché quattro? Si prega di mettere questa domanda da parte per successivo utilizzo). Sono dette Interazione Nucleare Forte, Interazione Nucleare Debole, Interazione Elettromagnetica e Interazione Gravitazionale.&lt;br /&gt;Le ultime due sono conosciute da secoli e facilmente sperimentabili: "prendere una scossa" è Elettromagnetismo (ma anche vedere, stendersi al sole ed abbronzarsi, ecc.), "cadere" è gravità. Le prime due sono un po' più difficili da notare, se non in caso di esplosione nucleare (per la Forte) o di portarsi in giro un pezzetto di materiale radioattivo (per la debole).&lt;br /&gt;Ok, sono già un bel po' di informazioni. Andiamo avanti.&lt;br /&gt;La grande sfida, il Santo Graal, l'Anello del Potere per i fisici oggigiorno è un'unica descrizione che riassuma queste quattro interazioni. Sono anni, quasi un secolo che ci stiamo dietro, con alterni risultati. Un grande successo è stato conseguito tra gli anni sessanta e settanta del secolo scorso, quando si è riusciti ad unificare tre delle quattro forze in circolazione: Elettromagnetismo, Nucleare Forte e Nucleare debole, tramite una teoria scientifica nota come &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Modello_standard"&gt;Modello Standard&lt;/a&gt;. Il Modello Standard funziona, molto bene, consentendo di fare previsioni che sono state abbastanza verificate. Per quanto riguarda la gravità... Bé, è un po' la bestia nera dei fisici teorici. L'interazione gravitazionale è veramente strana: sembra essere solo attrattiva, è immensamente debole rispetto alle altre ed è talmente bastarda che si rifiuta ostinatamente di farsi descrivere in maniera esaustiva da una teoria quantistica di campo...&lt;br /&gt;Alt! Che diavolo è una teoria quantistica di campo? Prima di tutto è un nome fichissimo. Se si fa cadere l'espressione &lt;span style="font-style: italic;"&gt;teoria quantistica di campo&lt;/span&gt; in un discorso, anche se si sta parlando delle anche di Totti, si fa una figura fantastica. Tutti rimarranno a bocca aperta. Però occorre un minimo riuscire a descrivere di che cosa si tratta...&lt;br /&gt;Ci provo, pronto a fare la figura peggiore della mia vita.&lt;br /&gt;Immaginiamo un osservabile, una bella pallina di quelle che rimbalzano, giusto per amor di discussione. Non chiediamoci cos'è. Il comportamento di questa pallina è descritto da alcune quantità variabili (la sua velocità, la sua posizione ecc.). Noi possiamo mappare queste quantità disegnandole in un grafico (ad esempio possiamo scegliere la sua distanza da alcuni punti prestabiliti, la sua velocità...). Il grafico in questione è bidimensionale, quindi possiamo mappare giusto due proprietà alla volta. Facciamo uno sforzo di immaginazione: sapendo che le proprietà necessarie per descrivere il comportamento sono tante (butto giù un numero a caso: 9) immaginiamo di costruire un grafico con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;9&lt;/span&gt; assi. La "posizione" della pallina in questo grafico ci darà il suo stato, facendo scorrere il tempo la pallina si muoverà e ci darà la variazione del suo stato.&lt;br /&gt;Se questo sembra cervellotico... Il resto è anche peggio.&lt;br /&gt;Ora, quando si analizza la cosa utilizzando gli strumenti della teoria quantistica dei campi si scopre che è possibile dare la stessa, identica descrizione definendo quella che si chiama un'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Struttura_algebrica"&gt;algebra&lt;/a&gt;, in cui gli operatori (gli equivalenti delle nostre operazioni tipo più, meno, per, diviso) prendono il posto delle interazioni tra di esse. Ora, tanto per sgombrare il campo da possibili fraintendimenti, qui si sta parlando di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;rappresentazioni&lt;/span&gt; della realtà. I fisici si occupano solo di questo, lasciando la realtà ontologica ai teologi. Chiunque dica che le cose stanno in maniera diversa sta mentendo spudoratamente. Di conseguenza noi possiamo dire che il Modello Standard &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;rappresenta&lt;/span&gt; la realtà come un'algebra in cui gli operatori sono le interazioni... Alt, strafalcione: il Modello Standard rappresenta i 3/4 della realtà come un'algebra in cui gli operatori sono le interazioni (c'è molto altro, ovviamente). La gravità, questa disgraziata, ne rimane fuori.&lt;br /&gt;Esistono varie maniere in cui la gravità può essere rappresentata come un'algebra, cosa che in teoria permetterebbe con una certa facilità la riunificazione delle rappresentazioni in un unico modello funzionante. Peccato non funzionino. A parte l'espediente di scrivere un unico tomo diviso in due parti dal titolo "Modello Standard" e "Teoria della Gravità", completamente differenti, non esiste al momento un metodo univoco con cui rappresentare le quattro forze.&lt;br /&gt;E, a questo punto, dopo quest'immensa masturbazione mentale che trascende i secoli, arriviamo al nostro buon Garrett. Il surfista matto, tra un'onda e l'altra - per la cronaca questa è una battutaccia ben poco felice vista la caratura del personaggio e della teoria proposta - ha elaborato un metodo per descrivere *tutte* e quattro le interazioni utilizzando una struttura algebrica denominata &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/E8_%28mathematics%29"&gt;E8&lt;/a&gt;. La struttura in questione è un bel delirio (anche esteticamente). Entrare nei dettagli non è opportuno, richiede conoscenze ben al di là di quanto comunemente conosciuto. Tentando di spiegarla in termini semplici si può dire che si possono prendere pezzi di questa struttura (delle sezioni) e ritrovare, con un po' di conticini, tante cose che si trovano nei modelli precedenti. Si ritrova il Modello Standard, e fino a qui niente di male, e si ritrova anche una delle formulazioni in termini di teoria quantistica dei campi della Gravità.&lt;br /&gt;Grandioso. Se la cosa funziona Garrett Lisi ha trovato la maniera di mettere insieme i quattro gemelli separati della Fisica Teorica moderna. Non solo: altre cose emergono dalla struttura di E8: prima tra tutti emerge il motivo per cui le forze fondamentali sono quattro, direttamente derivato dalla struttura algebrica di E8 stesso. Uno dei più grandi problemi del Modello Standard - il fatto che tale modello sia strettamente dipendente da una decina di costanti il cui valore dev'essere arbitrariamente determinato - viene risolto, in quanto tali costanti emergono anch'esse dalla geometria della struttura. Alcuni valori risultanti di costanti fisiche sembrano essere in accordo con i valori recentemente misurati, valori per i quali era abbastanza duro trovare una spiegazione.&lt;br /&gt;Inoltre il modello di Lisi ha una proprietà spettacolare che la rende quasi la teoria scientifica ideale per qualunque teorico: prevede l'esistenza di una ventina di nuove particelle che potranno essere rilevata con il nuovo acceleratore in costruzione a Ginevra. Se queste particelle si trovano la teoria funziona. Se non si trovano... Bé, è stato un bel tentativo.&lt;br /&gt;Non è tutto oro quello che luccica comunque: la teoria ha qualche serio problema. A onor del vero, a parte il titolo nel quale Lisi gioca sui doppi sensi (il gruppo E8 è un gruppo che ha le proprietà matematiche di essere un'algebra di Lie sia eccezionale che semplice, da qui gli aggettivi del titolo, mentre la definizione Teoria del Tutto è una battutaccia nei confronti dei fan della Teoria delle Stringhe, un'altra teoria accreditata come la più probabile candidata per la grande unificazione ma, allo stesso tempo, che comincia a mostrare la corda), il lavoro del fisico americano non è una teoria, per sua stessa ammissione: si tratta solo dell'esposizione, anche abbastanza stringata, di un'idea; la matematica retrostante sembra funzionare, e questo è il punto fatto notare più spesso da Lisi. Ci sono dei dubbi sul significato fisico di alcune operazioni da lui fatte, nello specifico il fatto che lui combina (somma) campi scalari, spinori e altre entità di tipo diverso con una certa disinvoltura. Lisi ha un ottima spiegazione matematica per questo, bisogna vedere se l'interpretazione fisica ha senso. La critica selvaggia è stata che è più o meno come sommare massa e  frequenza, cosa che anche uno studente di liceo sa essere sbagliata. Ma bisogna dire che, limitandoci al significato fisico, in un ambito di Grande Unificazione un certo senso forse c'è. Altra critica: le sezioni adottate da Lisi per ottenere il Modello Standard e la Gravitazione sono un po' arbitrarie, la spiegazione fino ad adesso adottata è molto simile a "ho scelto queste sezioni perché sono quelle che funzionano". Ottima spiegazione, ma per una Teoria del Tutto si potrebbe chiedere un po' di più.&lt;br /&gt;La critica più forte, comunque, riguarda la non osservanza di un teorema nono come &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Coleman-Mandula_theorem"&gt;teorema di Coleman-Mandula&lt;/a&gt;. Riportare questo teorema in due parole è quantomeno ostico. Ci provo lo stesso: il tipo di interazioni tra particelle, se lo spazio tempo è fatto in una certa maniera, può funzionare solo tra entità ben definite; il modello di Lisi viola questo teorema. C'è un'accesa discussione in corso riguardo a questo punto, che è veramente problematico anche solo descrivere, ma il punto fondamentale è che secondo molti fisici per il modello di Lisi questo teorema non dovrebbe applicarsi minimamente, in quanto l'universo descritto è di tipo diverso da quello richiesto dal teorema di Coleman-Mandula. Uno spazio in continua espansione (&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/De_Sitter_space"&gt;spazio di De Sitter&lt;/a&gt;), che tra l'altro sembra accordarsi con ciò che osserviamo.&lt;br /&gt;La proposta di Lisi non è, comunque, una teoria completa, quanto una proposta per poter arrivare ad una teoria. Ci vorrà ancora molto lavoro, visto anche che il modello basato su E8 è un modello &lt;span style="font-style: italic;"&gt;classico&lt;/span&gt;, in cui il tempo scorre in maniera uniforme (lo è anche il modello standard, comunque).&lt;br /&gt;Le critiche qui esposte (non sono le uniche) sono tutte campi aperti, in cui in questo momento i fisici si sfidano con i coltelli sguainati. La maggior parte con bordate matematiche in grado di stendere giganti, un paio di individui anche con bassi metodi da forum; ho letto su una discussione la frase &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Un troll con un phD è solo un troll&lt;/span&gt;... E l'incazzatura dei fisici che si occupano di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/String_theory"&gt;Teoria delle Stringhe&lt;/a&gt; è palpabile. Ma, nella peggiore delle ipotesi, l'esplosione di discussioni anche molto accese sta rendendo possibile un dialogo/scontro che, come ogni vero scienziato sa, è l'unica maniera possibile per far andare avanti la conoscenza.&lt;br /&gt;Fiuuu... E' stata dura, lo ammetto. Un po' di riposo adesso, domani proverò a rileggere quanto ho appena scritto... E troverò che ho scritto un mucchio di incomprensibili fesserie...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-7155840893555206645?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/7155840893555206645/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=7155840893555206645' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/7155840893555206645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/7155840893555206645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/11/cortesie-quantiche-per-gli-ospiti.html' title='Cortesie (quantiche) per gli ospiti'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-1285894119744311227</id><published>2007-11-17T12:18:00.000Z</published><updated>2007-11-17T12:31:06.383Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><title type='text'>Tempi Interessanti</title><content type='html'>Sono completamente immerso nella lettura del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;paper&lt;/span&gt; di Lisi sulla ToE (=&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Theory of Everything&lt;/span&gt;) e, soprattutto, delle discussioni che ha scatenato, che si stanno rivelando anche più divertenti e interessanti del lavoro stesso. Ogni pagina è una lotta, e sono spesso costretto a ributtarmi in giro sulla rete per rinfrescare quel (poco) che so sulla teoria quantica dei campi, sulla fisica delle particelle e, a dire il vero, anche su relatività generale e cosmologia. Il mio cervello reagisce bene, ma si vede che sto facendo un bel po' di fatica a scrollarmi di dosso anni e anni di ruggine accumulata ragionando su stupidaggini.&lt;br /&gt;E' evidente che, a prescindere da tutto, ho sbagliato molto nella mia vita... &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Avrei potuto&lt;/span&gt; sono due parole che non si dovrebbero mai usare, ma in questo caso &lt;span style="font-style: italic;"&gt;avrei potuto&lt;/span&gt; affrontare a muso duro le mie difficoltà, stringere i denti, concentrarmi su quello che stavo facendo e vincere quel mondo, il più bello dei mondi, che stavo perseguendo.&lt;br /&gt;Non l'ho fatto. Non ho rimpianti, ma questo non significa che non sia consapevole che un'altra scelta, una serie di altre scelte una quindicina di anni fa, avrebbe potuto portare ad un diverso Silvio, non migliore, non peggiore ma diverso, forse con meno problemi, sicuramente con più soddisfazioni personali da perseguire.&lt;br /&gt;Bé, se Feynman aveva ragione, da qualche parte là fuori quel Silvio c'è, e in questo momento sta azzannando con famelicità non solo pari, ma molto superiore alla mia E8, per tirarne fuori i più nascosti segreti e per sviscerarla, partecipando alla discussione invece di limitarsi ad osservarla da lontano, con invidia.&lt;br /&gt;Grazie dr. Lisi, almeno mi hai fatto un po' riavvicinare a quel Silvio...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-1285894119744311227?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/1285894119744311227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=1285894119744311227' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/1285894119744311227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/1285894119744311227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/11/tempi-interessanti.html' title='Tempi Interessanti'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-1725582664935021206</id><published>2007-11-16T14:56:00.000Z</published><updated>2007-11-16T15:07:02.364Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fisica'/><title type='text'>Ancora sul buon Garrett Lisi...</title><content type='html'>... E sulla sua "Teoria del tutto" basata su E8.&lt;br /&gt;Sto faticosamente andando avanti nella lettura del suo lavoro. E quando dico faticosamente intendo proprio che sarebbe più semplice risolvere il cubo di Rubik bendati. Nel mio &lt;a href="http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/11/una-semplice-teoria-del-tutto.html"&gt;post precedente&lt;/a&gt; esprimevo il dubbio che si trattasse di una bufala... Alcuni commenti particolarmente negativi mi avevano spinto a questo.&lt;br /&gt;Mi correggo ancora una volta. Pare non sia una bufala. Rileggendo per conto mio con attenzione il lavoro ho scosso un po' di ruggine dalle meningi e le obiezioni che avevo tirate fuori mi sono sembrate non molto fondate. Rimane la mia critica sui passaggi saltati, ma che diavolo, dopo tutto stiamo parlando di un lavoro di Fisica ai massimi livelli! E' un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mio&lt;/span&gt; problema dover ravanare in conoscenze vecchie di quindici anni - o peggio, mai acquisite e da studiare ex novo - per riuscire a comprendere un'opera che, a dispetto del titolo, non è esattamente alla portata del salumiere dell'angolo (ma del surfista della spiaggia accanto si).&lt;br /&gt;La teoria di Lisi ha degli ottimi punti di forza. Il tipo di rappresentazione che usa è ai limiti dell'odio per me, ma rispetto a certe teorie in giro negli ultimi anni è semplice e lineare. E, soprattutto, ha delle splendide implicazioni cosmologiche, sia "debolmente implicite", visto che non si può parlare di esplicito in un lavoro di questa portata, che in prospettiva...&lt;br /&gt;Vado avanti, sperando in un sabato di tranquillità. Spero di poter leggere il lavoro...&lt;br /&gt;Sto stuzzicando alcuni neuroni che credevo dormienti o anestetizzati dall'alcool... Una faticaccia, ma mi pare quasi di essere tornato giovane!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-1725582664935021206?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/1725582664935021206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=1725582664935021206' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/1725582664935021206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/1725582664935021206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/11/ancora-sul-buon-garrett-lisi.html' title='Ancora sul buon Garrett Lisi...'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-3971073719238453790</id><published>2007-11-15T08:12:00.000Z</published><updated>2007-11-15T14:29:06.123Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fisica'/><title type='text'>Una semplice teoria del tutto?</title><content type='html'>UPDATE: Qualcosa non torna con l'elegante pezzo di carta prodotto dal gentile dr. Lisi. Alcuni passaggi non sono convincenti, un po' di matematica non mi torna (potrei essere io, la ruggine invade ormai il mio cervello) e mi pare che certe assunzioni siano quanto meno azzardate...&lt;br /&gt;C'è molta poca fisica e molta matematica (del tipo più divertente, devo dire), ma non sono per niente convinto dalla fisica. Ho il sospetto che si tratti di uno scherzo molto ben congegnato. Di alto livello, non c'è che dire, ma uno scherzo.&lt;br /&gt;Temo che la mia fondamentale repulsione per la rappresentazione del Modello Standard e l'algebrizzazione della fisica delle alte energie mi renda un po' scettico, ma la parte che mi è più familiare ha troppi passaggi saltati per i miei gusti.&lt;br /&gt;Voto per lo scherzo. Grandioso, tra l'altro.&lt;br /&gt;________________________________________________________&lt;br /&gt;Prima o poi doveva succedere.&lt;br /&gt;Me l'aspettavo da un momento all'altro. Un "tizio", probabilmente un genio (tale &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Garrett_Lisi"&gt;Garrett Lisi&lt;/a&gt;), a occhio pare essere uno dei tanti freak e spostati che sembrano essere la normalità nella società postindustriale 2.0. Vive spostandosi tra le Hawaii (dove fa surf) e il Colorado (dove, in maniera abbastanza scontata, fa snowboard). Ha la faccia simpatica, sembra tanto uno degli invidiabilissimi bersagli di invidia presentati su National Geographic Adventure o programmi del genere. Non ha giacca e cravatta, non è serio, non fa parte dell'establishment. Secondo molti non è nient'altro che uno dei tanti "parassiti della società" che non producono niente di importante.&lt;br /&gt;Perfetto. Peccato che il buon Garrett, sotto quell'aspetto pacioccone da surfista filosofo nasconda un inquietante e terribile segreto: Garrett non è solo un innocuo surfista. E' un fisico teorico. Pure bravo, pare. Chi conosce i blog e i forum "giusti" sa che il dottor Lisi (perché il suo bravo PhD in fisica teorica ce l'ha...) è molto attivo nelle discussioni tra i teorici che lavorano sulla struttura fine stessa dell'universo. Anche tenuto in buona considerazione.&lt;br /&gt;Il surfista, tra un'onda è l'altra, ha meditato molto sulle simmetrie e sulle rotture di simmetria (che sono tra gli argomenti più importanti nella moderna fisica della &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Grand_unification_theory"&gt;GUT&lt;/a&gt;). Ha anche meditato abbastanza sui diversi parallelismi tra particelle, sulle loro simmetrie e sulle regole di esclusione quantistiche e sui principi della fisica delle particelle... E alla fine è riuscito a mappare tutte queste proprietà peculiari delle particelle elementari su di un'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Algebra_di_Lie"&gt;algebra di Lie&lt;/a&gt; molto nota nelle comunità matematiche, la cosiddetta &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/E8_%28mathematics%29"&gt;E8&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Questa figura, esteticamente - e matematicamente - molto significativa, ha svariate proprietà interessanti. La cosa più interessante è che, se Lisi ha ragione - potrebbe essere utilizzata come una vera e propria "tavola periodica" delle particelle elementari (come suggerisce lo stesso dr. Lisi), permettendo di effettuare previsioni verificabili con estrema facilità. Per dirla in breve, non tutti i 248 nodi disponibili sono occupati. Questo significa che dovrebbero esistere (o dovrebbero essere producibili nei grandi acceleratori) delle particelle ancora sconosciute con delle proprietà quantiche ben precise previste dalla teoria. Basta andare in un grande acceleratore (tipo il &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Large_Hadron_Collider"&gt;LHA&lt;/a&gt; a Ginevra), sparare qualche atomo ad energie semirelativistiche e vedere cosa ne esce fuori. Un gioco da ragazzi, Rubbia ha preso il Nobel scoprendo con questa tecnica il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bosone_di_Higgs"&gt;Bosone di Higgs&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Una delle cose interessanti relativamente alla teoria di Lisi è che, se la sua teoria si rivelasse funzionale, per la prima volta avremmo una teoria (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;exceptionaly simple&lt;/span&gt;, come dice nel suo lavoro) in gradi di superare il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Modello_standard"&gt;Modello Standard&lt;/a&gt;, la teoria che descrive con un unico formalismo tre delle quattro forze fondamentali della natura (interazione elettromagnetica, interazione nucleare debole ed interazione nucleare forte), includendo nel modello anche la quarta e più elusiva delle forze, la gravitazione.&lt;br /&gt;Tutto questo è stato tirato fuori da un surfista spostato al di fuori dei normali circoli accademici. E' qualcosa che può succedere solo nel campo della fisica teorica e della matematica, dove una serata passata sdraiati su una spiaggia hawaiiana a rilassarsi e a ragionare è più proficua di mesi passati in ufficio. Ma è successo.&lt;br /&gt;Tutto lascia prevedere che, con l'aumento della potenza computazionale disponibile a prezzi bassissimi, con le possibilità di comunicazione praticamente infinite rese disponibili da Internet e con la democratizzazione della conoscenza che diventa sempre di più un principio fondamentale mondiale figure come quella di Garrett Lisi diventeranno sempre più comuni, sempre più importanti. Confesso che non ho ancora letto le 31 pagine del lavoro di Lisi: ho letto la notizia stamattina e ho subito pensato a scriverci sopra qualcosa; mi sono limitato ad una veloce scorsa, ma a prima vista mi pare che il lavoro sia molto valido. Estremamente valido. Può darsi che venga falsificato da qualche esperimento - stranamente ho come un'intuizione per la quale credo che sarà difficile... - ma il suo significato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sociologico&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;è indubbio: dopo un secolo e mezzo di predominio assoluto della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Big Science&lt;/span&gt;, dominata dalle grandi strutture accademiche, inondata dai fiumi di denaro provenienti dall'establishment e legata alle logiche di avanzamento delle Università, la scienza di alto livello si sta nuovamente democratizzando, lasciando spazio ai liberi pensatori, alla gente fuori dagli schemi... In parole povere proprio a quelli che hanno fatto avanzare a passi da gigante la nostra comprensione del mondo fino ai primi anni del secolo scorso.&lt;br /&gt;Un gran bel risultato, che da solo ripaga completamente ogni penny investito nello sviluppo delle reti di comunicazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-3971073719238453790?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/3971073719238453790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=3971073719238453790' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/3971073719238453790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/3971073719238453790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/11/una-semplice-teoria-del-tutto.html' title='Una semplice teoria del tutto?'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-4053080326693124532</id><published>2007-11-14T15:10:00.000Z</published><updated>2007-11-14T15:15:30.723Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotografia'/><title type='text'>Un paio di vecchie signore</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RzsQ6kW_OFI/AAAAAAAAAE8/z75jf8pztSY/s1600-h/_IGP3073.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RzsQ6kW_OFI/AAAAAAAAAE8/z75jf8pztSY/s320/_IGP3073.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5132714798697363538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RzsQ7EW_OGI/AAAAAAAAAFE/ftgd6ITj-9s/s1600-h/_IGP3094.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RzsQ7EW_OGI/AAAAAAAAAFE/ftgd6ITj-9s/s320/_IGP3094.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5132714807287298146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un paio di vecchie signore, catturate dalla reflex lungo le strade di Trastevere, qualche tempo fa. Non so se siano lì solo per attirare e deliziare i turisti, assetati di colore locale e di simboli caratteristici di una Roma ormai da tempo svanita.&lt;br /&gt;Funzionano, forse, come cartoline, ma non mi interessa più di tanto. Le apprezzo, mi piacciono.&lt;br /&gt;Salute a voi, e lunga vita lontano dal demolitore, vecchie signore!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-4053080326693124532?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/4053080326693124532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=4053080326693124532' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4053080326693124532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4053080326693124532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/11/un-paio-di-vecchie-signore.html' title='Un paio di vecchie signore'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RzsQ6kW_OFI/AAAAAAAAAE8/z75jf8pztSY/s72-c/_IGP3073.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-121759661485166288</id><published>2007-11-11T12:58:00.000Z</published><updated>2007-11-11T13:14:03.441Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><title type='text'>Un amico da lontano</title><content type='html'>Ieri, strano a dirsi, ho avuto una piacevolissima serata. Un "amico di forum" tedesco, Philip, è venuto in vacanza a Roma per qualche giorno. Ci siamo messi d'accordo e ci siamo incontrati verso le &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cinque de la tarde&lt;/span&gt; sulle scale del Palazzo delle Esposizioni a Roma... Abbiamo visto insieme la mostra su Stanley Kubrick (assolutamente meravigliosa!), abbiamo scambiato opinioni sulle rispettive esperienze, siamo andati a cena assieme. Lui (e la moglie) sono persone assolutamente squisite, ha confermato e superato le idee che avevo avuto conoscendolo dal forum...&lt;br /&gt;E' ancora possibile avere piacevoli sorprese dall'umanità. Il mio cosmopolitismo è sempre più spinto... E non mi dispiace per niente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-121759661485166288?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/121759661485166288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=121759661485166288' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/121759661485166288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/121759661485166288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/11/un-amico-da-lontano.html' title='Un amico da lontano'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-4761595441333978098</id><published>2007-11-04T20:02:00.000Z</published><updated>2007-11-04T20:44:24.790Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><title type='text'>In cerca del Mediterraneo</title><content type='html'>Che fine ha fatto il Mediterraneo? &lt;br /&gt;Son qui, in una calda serata di inizio Novembre e, stupidamente, me lo chiedo. Cosa diavolo è successo all'unica, vera base della nostra cultura?&lt;br /&gt;Già, perché a volte lo dimentichiamo, ma la vera fonte della nostra cultura, del nostro sentire è in questo mare, in questa immensa, ma piccolissima, via di comunicazione assolutamente perfetta, un mare interno intorno al quale, oltre a nascere la civiltà così come noi la intendiamo, - e già forse questo è un segno già ben più significativo rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare - si sono sviluppate le basi delle linee di pensiero che noi seguiamo.&lt;br /&gt;Ramsete II, Mosé, Omero, Socrate, Alessandro Magno, Cesare, Gesù, Adriano, Giustiniano, Maometto, Abelardo, Federico II, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Cervantés, Voltaire, Lagrange, Napoleone, Garibaldi... Potrei andare avanti per ore, se solo volessi fare sfoggio di erudizione. O potrei citare la gloria di Venezia, lo splendore di Bisanzio, la bellezza ultraterrena della Grecia Classica o quella ieratica dell'Egitto, la delicatezza della Spagna Moresca o il comopolitismo della Sicilia Normanna, l'eccitazione culturale della Firenze del Rinascimento o il sogno ribelle e maestoso della conquista Napoleonica...&lt;br /&gt;Tutto ciò è avvenuto proprio qui, sule sponde del Mediterraneo.&lt;br /&gt;O meglio, non sulle sponde del Mediterraneo così come noi lo conosciamo adesso, ma sulle sponde di quel mare che fu la via di comunicazione principe del mondo per millenni. La civiltà nacque, si trasmise e fiorì sulle sponde del nostro caldo mare interno, ramificandosi nelle vicinanze ma sempre basandosi sulla fittissima e continuamente cangiante, evolventesi rete di fibre nervose che si diramano da un porto all'altro.&lt;br /&gt;Sono fibre composte da viaggiatori, volenti o nolenti. Curiosi, giovani tesi ad imparare qualunque cosa non si aspettano di incontrare, schiavi e schiave trascinati a forza dalle loro case, tirati per le loro membra verso un destino che non possono decidere, destinati - con o senza il loro assenso - a mescolare i loro geni, le loro culture, i loro linguaggi e le loro abitudini con le popolazioni sull'altra sponda del mare.&lt;br /&gt;Prima dell'inglese c'era la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lingua Franca&lt;/span&gt;, un &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pidgin"&gt;pidgin&lt;/a&gt; composto da greco, latino, turco, arabo, italiano, francese, spagnolo, parole in dialetto magrebino e modi dire degli slavi del sud. Era parlato dai marinai di tutto il Mare Mediterraneo, il che significava più o meno tutto il mondo civilizzato dei tempi andati. Le idee si trasformavano in messaggi e libri che si diffondevano a velocità incredibili, portate dagli uomini e dalle donne che viaggiavano lungo le sue sponde e attraverso le sue acque rassicuranti. Prima ancora dell'invenzione della stampa i pensieri degli uomini erano uniti in un network di idee fitto e in evoluzione, in grado di inventare ed elaborare la gran parte delle idee che noi adesso riteniamo nostre.&lt;br /&gt;Poi... Un paio di secoli fa tutto ha cominciato a cambiare molto rapidamente. Non fu una cosa brusca ed immediata, ma graduale, quasi impercettibile, non violenta - almeno per quanto riguarda la diffusione dell'idea, anche se quello che accadde durante il periodo di transizione è stato il più grande susseguirsi di massacri senza senso che la nostra storia ricordi - quanto sottile. A tutti gli effetti il Mediterraneo, inteso come via di comunicazione cosmopolita e incurante del linguaggio parlato, dotato di una cultura e di un sentire comune, passò di moda.&lt;br /&gt;Il suo (o i suoi) assassino fu prima di tutto il Nazionalismo, che prima fece nascere il concetto di nazione, poi di popolo e infine dell'odio verso chi non parlava la nostra lingua e non aveva il nostro stesso luogo di nascita. Fu un vento violento, figlio incestuoso e non voluto del Romanticismo e della Rivoluzione Francese, un uragano che attraversò lentamente e pervasivamente tutta l'Europa, toccando il suo sanguinoso culmine nelle due Guerre Mondiali, per poi allontanarsi, lasciando le Grandi Ideologie, sue sorelle minori, ad occuparne il posto. Quando il vento del Nazionalismo arrivò sulle spndi orientali del Mediterraneo aveva già compiuto il suo misfatto, trasformando quella che era stata fino a quel momento la prima e più importante rete di comunicazione e di scambi del pianeta in un confine crudele, da attraversare solo con grande fatica per ritrovarsi, in ogni caso, in un  ambiente ostile, straniero, stordente e difficile da comprendere. Lungi dall'essere quella madre accogliente che i nostri padri - o meglio i nostri bisnonni -  conoscevano questo mare è diventato una barriera implacabile. Non sappiamo più cosa succede oltre la barriera azzurra. Mazara e Tunisi distano solo una notte di navigazione. Un tempo si sentivano le stesse parole in entrambe le città. Adesso coesistono solo le rispettive paure, come riflesse in uno specchio, ma identiche.&lt;br /&gt;Siamo ancora uguali nei nostri pensieri. Solo che non ne siamo più consapevoli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-4761595441333978098?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/4761595441333978098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=4761595441333978098' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4761595441333978098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4761595441333978098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/11/in-cerca-del-mediterraneo.html' title='In cerca del Mediterraneo'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-5583090474210200050</id><published>2007-11-03T11:42:00.000Z</published><updated>2007-11-03T12:07:19.327Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stupidaggini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><title type='text'>Dread commerce city</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/Ryxj_fKvpjI/AAAAAAAAAE0/ETa1IzSWR9k/s1600-h/_IGP3013.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/Ryxj_fKvpjI/AAAAAAAAAE0/ETa1IzSWR9k/s320/_IGP3013.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128584018017625650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/Ryxj1vKvpiI/AAAAAAAAAEs/v2f9aSGdNpQ/s1600-h/_IGP2998.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/Ryxj1vKvpiI/AAAAAAAAAEs/v2f9aSGdNpQ/s320/_IGP2998.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128583850513901090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lunedì scorso &lt;a href="http://www.cremenoncreme.it/"&gt;Creme&lt;/a&gt; è venuto a suonare a Roma. La cosa è stata piacevole (diciamo la verità, ben più che piacevole... Almeno per me), ma per lui dev'esere stato più o meno un incubo. Mi spiego: un megacentro commerciale, un negozio FNAC sperduto al suo interno con al più qualche ragazzino che cercava la copia di Halo III per la sua XBox, un area incontri DESERTA. E quando dico deserta intendo proprio questo, visto che io ero praticamente l'unico pubblico che aveva. Creme, che nonostante tutto è una persona seria, ha suonato, impeccabilmente, magari senza dilungarsi troppo ma senza errori e divertito. Non ha nemmeno spezzato una corda (e per lui non è poco)&lt;br /&gt;Roma, d'altronde, si è dimostrata ancora una volta quella fredda, stupida, metropoli senz'anima e senza lati positivi che è. Sono sempre più sicuro della mia idea di trovare qualche maniera di uscire da questa prigione... Amen.&lt;br /&gt;Almeno, magra consolazione, ne è venuta fuori qualche foto decente...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-5583090474210200050?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/5583090474210200050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=5583090474210200050' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5583090474210200050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5583090474210200050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/11/dread-commerce-city.html' title='Dread commerce city'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/Ryxj_fKvpjI/AAAAAAAAAE0/ETa1IzSWR9k/s72-c/_IGP3013.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-4342517393295842703</id><published>2007-10-28T17:18:00.000Z</published><updated>2007-10-28T17:23:29.086Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Computer'/><title type='text'>Times they're a changing...</title><content type='html'>Ebbene si, i tempi cambiano. Sono diventato il possessore di un nuovo, brillante, scintillante, metallico, ultrapompato MacBook Pro.&lt;br /&gt;Anch'io mi sono piegato... Leopard mi ha convinto.&lt;br /&gt;Cosa devo dire? Sono al primo giorno con il nuovo bambino, e devo dire che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;je fumano&lt;/span&gt;, e mica poco. Hardware di classe (si adatta bene alla mia anima snob), software semplicemente perfetto, giusto un paio di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;quirks&lt;/span&gt; dovuti probabilmente al fatto che il sistema operativo ha appena tre giorni...&lt;br /&gt;A malincuore, a denti stretti, e con un sorriso obliquo sono costretto a dire... "bravo, Steve Jobs"!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-4342517393295842703?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/4342517393295842703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=4342517393295842703' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4342517393295842703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4342517393295842703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/10/times-theyre-changing.html' title='Times they&apos;re a changing...'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-7948091339408246489</id><published>2007-10-08T15:10:00.000+01:00</published><updated>2007-10-08T15:18:20.714+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stupidaggini'/><title type='text'>Un segnale dalla terra degli insoddisfatti...</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic; font-size: 10px;"&gt;&lt;/span&gt; Giusto una rapida nota... Sono ancora qui.&lt;br /&gt;Ho finito i libri sulla storia della bomba atomica (e H), ma non ho avuto ancora il coraggio di addentare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Snowcrash&lt;/span&gt;. Lo farò. A breve.&lt;br /&gt;Ho tante cose che mi frullano per la testa, basta solo trovare il tempo (mentale e fisico) per buttarle giù, ma è un po' dura... Chissà, magari ci riuscirò!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Troverò il tempo anche per fotografare, per coltivare i miei molteplici (troppi) interessi. Troverò anche qualcuno con cui parlarne, troverò qualcuno che mi vuole bene giusto per quello che sono, troverò la calma e la tranquillità, troverò un posto dove non abbia un brivido lungo la schiena ogni volta che esco a comprare qualcosa, dove le ragazze sorridono e il sole splende senza che l'aria sia oppressiva, dove potrò stendermi su un prato, guardare le nuvole, fare un respiro profondo e semplicemente sorridere come Noodles alla fine di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;C'era una volta in America&lt;/span&gt;, non necessariamente gonfio di oppio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/davis%2c+miles/track/splatch"&gt;Davis, Miles - Splatch&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href="http://www.foxytunes.com/signatunes/"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/bob+dylan/track/tombstone+blues"&gt;Bob Dylan - Tombstone Blues&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href="http://www.foxytunes.com/signatunes/"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-7948091339408246489?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/7948091339408246489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=7948091339408246489' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/7948091339408246489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/7948091339408246489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/10/giusto-una-rapida-nota.html' title='Un segnale dalla terra degli insoddisfatti...'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-3164751127045001796</id><published>2007-09-22T15:34:00.000+01:00</published><updated>2007-09-22T15:58:08.657+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotografia'/><title type='text'>Timidezza</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RvUtbJ29ZtI/AAAAAAAAAEk/FaHPAj7yxY4/s1600-h/_IGP2703.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RvUtbJ29ZtI/AAAAAAAAAEk/FaHPAj7yxY4/s320/_IGP2703.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5113042896475219666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La timidezza non è uno dei comportamenti più adeguati per un fotografo. Assolutamente. Bisogna, almeno secondo la mia modesta opinione, essere un po' spregiudicati, tranquilli, rilassati e non intimoriti dal parlare con le persone.&lt;br /&gt;Certo, in studio e/o con modelle/i consenzienti è tutto più facile, ma quando si è per strada diventa tutto un po' più difficile.&lt;br /&gt;Ieri ero alla chiesa del Giubileo (o di Dio Padre Misericordioso) al quartiere di Tor Tre Teste, Roma. Una costruzione moderna di Richard Meier. Ora, Meier non mi entusiasma e la chiesa mi ha deluso, non tanto come costruzione quanto come chiesa: è un bell'edificio, ma secondo me le chiese devono tuttora esprimere spiritualità e raccoglimento, non essere dei monumenti immensi alla grandezza (?) di chi le ha progettate. Non principalmente, almeno, visto che poi alla fine Notre Dame ci trasmette non solo la gloria divina (per chi ci crede) ma anche la gloria di chi l'ha costruita, pietra dopo pietra, vetrata dopo vetrata.&lt;br /&gt;Questa chiesa, invece, scade un po' sul lato della gloria divina... E' un bel monumento a Meier, ma c'è poco Dio in essa. Di certo migliore dell'altra opera di Meier che "decora" Roma, e cioè l'Ara Pacis.&lt;br /&gt;Ero lì, verso il tramonto. C'era una bella luce, dei ragazzini giocavano a pallone davanti alla chiesa, tutti gli ingredienti per alcune belle foto. Ho cominciato a scattare ma...&lt;br /&gt;Ero frettoloso. Avevo quasi paura che i ragazzini fossero urtati dal fatto di essere fotografati. Qui in Italia, e a Roma particolarmente, c'è una vera e propria paranoia riguardo all'essere fotografati, e mi aspettavo da un momento all'altro una reprimenda (o peggio) che venisse da qualcuno dei presenti, fossero i ragazzini o qualche adulto nelle vicinanze. Non ho parlato, timoroso forse di una risposta negativa, solo qualche scatto in fretta. Non mi sono nemmeno fermato a montare il flash, e quindi ho perso una grande occasione.&lt;br /&gt;Perché i ragazzini continuavano a giocare davanti a me incuranti delle fotografie, perché la luce era veramente bella e perché la chiesa di Meier era un gran bello sfondo. Avessi avuto il flash per illuminare decentemente i ragazzini in primo piano sarebbero venute fuori delle grandi foto, molto belle e comunicative. Invece ne è venuta fuori giusto una decente, sulla quale dovrò lavorare ancora un bel po' prima di decidere se tenerla o buttarla. Col flash sarebbe stata perfetta, così è giusto decente.&lt;br /&gt;Non bisogna essere timidi... Si perdono solo occasioni.&lt;br /&gt;Non solo in fotografia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-3164751127045001796?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/3164751127045001796/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=3164751127045001796' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/3164751127045001796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/3164751127045001796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/09/timidezza.html' title='Timidezza'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RvUtbJ29ZtI/AAAAAAAAAEk/FaHPAj7yxY4/s72-c/_IGP2703.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-4050899945369964046</id><published>2007-09-19T10:45:00.000+01:00</published><updated>2007-09-19T10:50:21.047+01:00</updated><title type='text'>E un altro mugshot...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RvDwyFzOxkI/AAAAAAAAAEc/7UOjhCywnRE/s1600-h/_IGP2613.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RvDwyFzOxkI/AAAAAAAAAEc/7UOjhCywnRE/s320/_IGP2613.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5111850320406693442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un altro &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mugshot&lt;/span&gt;, inteso, stavolta, proprio come foto segnaletica...&lt;br /&gt;Degno di essere arrestato, visto come appaio in questa foto!&lt;br /&gt;Stavo semplicemente provando un nuovo cavalletto che ho comprato... Con una posa da 10" - e infatti è venuta un po' mossa - però è carino il look da criminale degno di essere messo in galera. Gettate la chiave, portatemi le sigarette e tanti, tanti libri...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-4050899945369964046?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/4050899945369964046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=4050899945369964046' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4050899945369964046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4050899945369964046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/09/e-un-altro-mugshot.html' title='E un altro mugshot...'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RvDwyFzOxkI/AAAAAAAAAEc/7UOjhCywnRE/s72-c/_IGP2613.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-6523673474226781271</id><published>2007-09-18T13:23:00.000+01:00</published><updated>2007-09-18T13:44:30.939+01:00</updated><title type='text'>Segnali di vita?</title><content type='html'>No, non sono morto.&lt;br /&gt;Sono solo "short on time"...&lt;br /&gt;Problemi vari (tutti piccoli ed insignificanti, senza senso, maleodoranti di banalità) che occupano quasi tutto il mio tempo, e quando ho qualche minuto libero mi lancio imperterrito nella lettura. Ho avuto la sfortuna di avere una coda di lettura stracolma di libri veramente molto interessanti... Dopo essermi pasciuto di 900 e più pagine di storia della Bomba Atomica sto affondando i denti in 530 pagine di storia della bomba all'idrogeno (stesso autore, il logico seguito, ancora ottima prosa per una storia molto meno conosciuta di quanto lo sia il progetto Manhattan).&lt;br /&gt;E c'è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Snowcrash&lt;/span&gt; di Neal Stephenson che mi fa l'occhiolino dal comodino, con un sorriso da gatto del Chesire, pronto a riversare le sue 400 e più pagine nelle mie stanche, poco scattanti, meningi.&lt;br /&gt;Finisco per rimanere a leggere, gli occhi rossi che si sforzano disperatamente di rimanere aperti, fino all'una, l'una e mezza di notte, in questo caldo settembrino che mi avvolge con le sue dita umide e appiccicose. E la mattina alle sei - con la degna collaborazione di un gatto convinto di essere un grande cacciatore ma che in realtà getta il disonore su tutto il genere felino - la sveglia suona, imponendomi il duro ritmo dell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;alzati-fai la doccia-vestiti-entra in macchina-buttati nel traffico-sopravvivi al traffico-arriva al lavoro&lt;/span&gt;... Alle sette mezzo devo già avere un cervello in grado di funzionare, un orecchio in grado di ascoltare, un cuore in grado di non esplodere in escandescenze ma di pazientare, pazientare e, quando non basta, stringere i denti e pazientare ancora.&lt;br /&gt;Poco sonno, lavoro stressante ed inutile, vita privata quasi inesistente, letture non condivisibili se non con qualche pazzo con gli stessi interessi. Non è un buon seme per scrivere qualcosa d'interessante. Così, con dispiacere, evito di scrivere banalità, tranne in questo caso, dove ho semplicemente dato un segno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono ancora vivo.&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/the+kennedys/track/a+hard+rain%27s+a-gonna+fall" title="'The Kennedys - A Hard Rain's A-Gonna Fall' - open on FoxyTunes Planet"&gt;The Kennedys - A Hard Rain's A-Gonna Fall&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic; font-size: 10px;"&gt;via &lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-6523673474226781271?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/6523673474226781271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=6523673474226781271' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/6523673474226781271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/6523673474226781271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/09/segnali-di-vita.html' title='Segnali di vita?'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-4064847974110209550</id><published>2007-09-08T18:53:00.000+01:00</published><updated>2007-09-08T19:10:13.344+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stupidaggini'/><title type='text'>Ancora in malattia...</title><content type='html'>Siamo passati di grado: bronchite e febbre a 38. Non mi schianto su un letto, ma non scrivo certo il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dottor Jekyll&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;Sto, invece, approfittando della forzata inattività (sono rincoglionito come pochi) per divorare un libro, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Making Of Atomic Bomb&lt;/span&gt;, di ottima fattura (ha vinto il Pulitzer, vorrei ben vedere).&lt;br /&gt;Un mattone che anche nell'edizione paperback è in grado di trasformarsi in arma impropria...&lt;br /&gt;L'ho ricevuto qualche giorno fa da Amazon, e anche la dogana deve aver pensato tutto il male possibile del mattone in questione, visto che il pacco mi è arrivato semidistrutto da loro (fortunatamente i libri sono duri da rovinare, ma ci è mancato poco).&lt;br /&gt;Penseranno forse che sono un futuro terrorista, membro di Al-Queda (P.S. Ma come cazzo si scrive???)? Certo, alla fine saprò tutto su come si costruisce una bomba atomica (oltre ad aver letto la fantastica storia di come si arrivò alla sua invenzione, in cinquant'anni straordinari di fisica stellare e con protagonisti assolutamente eccezionali).&lt;br /&gt;Ma...&lt;br /&gt;1) So già benissimo come si fa.&lt;br /&gt;2) Se qualcuno vuole avere delle informazioni più precise, basta che si rivolga a &lt;a href="http://nuclearweaponarchive.org/Nwfaq/Nfaq4.html"&gt;questo sito&lt;/a&gt;. Dice tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, per la cronaca se siete dei terroristi nucleari in erba sappiate che:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Il primo problema sono i detonatori (che devono essere sincroni al massimo) e la forma e la composizione degli esplosivi convenzionali per far collassare il materiale fissile in una massa critica.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Reperire il materiale fissile è una tragedia, ma non così difficile. Il problema è che ce ne vuole un bel po'.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Non puntate nemmeno ad una bomba all'idrogeno o anche una semplice bomba a fissione &lt;span style="font-style: italic;"&gt;boosted&lt;/span&gt;. I conti sono un casino. Tanto con una semplice bomba a fissione si arriva anche a trenta-quaranta kiloton senza troppa fatica, più che sufficienti per combinare un bel casino.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Ma avrò il telefono sotto controllo adesso? Il mio blog sarà controllato tutti i giorni da qualche analista dell'NSA? Sarò classificato come potenziale terrorista?&lt;br /&gt;Mi sa che la febbre si sta alzando, sto per cominciare a delirare...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-4064847974110209550?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/4064847974110209550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=4064847974110209550' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4064847974110209550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4064847974110209550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/09/ancora-in-malattia.html' title='Ancora in malattia...'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-7761076827910212849</id><published>2007-09-07T13:48:00.000+01:00</published><updated>2007-09-07T13:55:09.417+01:00</updated><title type='text'>Raffreddado</title><content type='html'>Sono raffreddato. Da quattro anni a questa parte, ogni settembre, mi massacro con un raffreddore di dimensioni titaniche. Quattro anni fa (appunto) esagerai e mi beccai una polmonite. Che palle...&lt;br /&gt;L'attività cerebrale si riduce al minimo, sono rincoglionito tutto il tempo.&lt;br /&gt;La leggenda dice che Robert Louis Stevenson, in una settimana di malattia, scrisse &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lo strano caso del Dottor Jekyll e di Mister Hyde&lt;/span&gt;. Io a malapena riesco a trascinarmi in giro e scrivere quattro stronzate.&lt;br /&gt;L'unico periodo produttivo, durante i miei &lt;span style="font-style: italic;"&gt;September Colds&lt;/span&gt;, è stato un anno fa, a Malta... Ma era un altro posto, un'altra storia.&lt;br /&gt;Degna di essere raccontata.&lt;br /&gt;Ma non adesso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-7761076827910212849?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/7761076827910212849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=7761076827910212849' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/7761076827910212849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/7761076827910212849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/09/raffreddado.html' title='Raffreddado'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-9128767046217543188</id><published>2007-09-03T10:39:00.000+01:00</published><updated>2007-09-03T11:29:21.662+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stupidaggini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sesso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><title type='text'>Donne che si spogliano su Internet</title><content type='html'>Ora, se questo post non mi fa schizzare in alto i contatti, con un titolo del genere...&lt;br /&gt;Mi dispiace, ma niente foto. Nemmeno storie piccanti. Al massimo qualche parolaccia, ma le parolacce non fanno "audience", al massimo &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/It_Hits_the_Fan"&gt;fanno scoppiare la peste&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;Ieri sera ho visto le prime due puntate di Heroes. Gran bella serie, non c'è che dire. Certo, gli sceneggiatori dei telefilm americano, dopo il megasuccesso planetario di Lost, hanno il viziaccio di sparare misteri come se fossero noccioline, riservandosi di risolverli alla terza o quarta serie (cavoli nostri se poi il telefilm viene cancellato). Alcune "regole" politically correct vanno sempre rispettate (multietnicità salvaguardata, ma il 90% dell'azione è sempre negli U.S.A.), alla fine si tratta pur sempre di televisione, non di Proust.&lt;br /&gt;La cosa che mi ha colpito, veramente colpito, è che una delle protagoniste della serie fa di professione la spogliarellista su Internet. Non che sia strano, deve essere una professione alquanto diffusa, almeno a giudicare dalla quantita di belle fanciulle ignude in giro sulla rete. Quello che mi ha colpito è che, tra tutti i personaggi, è quella che vive peggio la sua vita: ha debiti che non può pagare, odia i suoi "clienti", si sente ultrasfruttata, ha un doppio incazzato come una biscia che appena può esce fuori e fa stragi multiple. Insomma, l'archetipo femminista della prostituta sfruttata.&lt;br /&gt;Parlaimoci chiaro: quello che dirò adesso susciterà un bel po' di polemiche (magari, mi leggete in due giusto perché ogni tanto vi allungo qualche €...).&lt;br /&gt;Non m'è piaciuta quella caratterizzazione. No, anzi, mi ha proprio urtato. Fa parte del messaggio urlato, gridato, sottilmente mormorato, onnipresente che la pornografia (intesa come rappresentazione di corpi o atti sessuali tesi ad ottenere l'eccitazione del fruitore dell'opera) è MALE, che tutti coloro che sono oggetto della pornografia sono dei poveracci disperati (si, anche i maschietti. Perché si parla sempre e solo delle femminucce? Magari anche gli attori maschi hanno qualche problema... Il fatto che le donne siano sempre presentate come sfruttate e gli uomini come sfruttatori è una velata forma di maschilismo.), tossici se possibile, quasi sicuramente con malattie impronunciabili e così via.&lt;br /&gt;Non sono, non posso essere d'accordo. Sono certo che ci siano delle persone sfruttate e trattate come zerbini. Probabilmente sono anche tante. Ma, e c'è sempre un ma, ci sono anche situazioni diverse. Ci sono "lavoratori del sesso" che lo fanno per passione, eccitazione, brivido, soldi (senza per questo essere dei disperati). Ci sono, ne sono certo, persone fantastiche e simpatiche, ci sono persone che lo fanno anche solo per fierezza del proprio corpo (quante donne sono così esaltate dalla loro bellezza dall'essere tentate di mostrarla a più persone possibile?).&lt;br /&gt;Pensate un po', sono convinto che ci siano persone che lo fanno addirittura come una forma d'arte. E che sono contente e fiere di ciò che fanno.&lt;br /&gt;Eppure bisogna &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sempre&lt;/span&gt; presentare i "lavoratori del sesso" come degli sbandati, disperati, sfruttati, malati...&lt;br /&gt;Fa parte del codice non scritto di Hollywood? Come i fumatori che sono sempre cattivi (quando ci sono)? Se è così noi stessi abbiamo adottato questo stesso punto di vista, anche negli esempi italiani quando si parla di "donne nude" si arriva sempre allo sfruttamento, alla perversione. Mai una volta che si raffigurino questi personaggi come persone più o meno normali a cui piace spogliarsi di fronte a tanta gente o fare sesso di fronte a un pubblico.&lt;br /&gt;Non so perché, ma la cosa mi ha disturbato. Profondamente.&lt;br /&gt;Forse questo pensiero mi si è originato perché, da un anno a questa parte, sto profondamente rivisitando i miei pregiudizi. Uno di quelli più forti che avevo, quello verso i tedeschi, mi è miseramente crollato... Mi è bastato parlarci, conoscerli di persona, scambiare esperienze. Comincio ad avere un pregiudizio verso i pregiudizi (sembra una contraddizione in termini, in realtà è un metapregiudizio, quindi ancora più complicato. Semanticamente è una figata).&lt;br /&gt;Sono una persona aperta, tento di ascoltare le opinioni degli altri. Tendo ad accettare qualunque stile di vita, senza pormi troppe domande, a meno che non provochi del male agli altri. E soprattutto non riesco a capire perché una ragazza che si faccia fare un servizio fotografico con solo i suoi tatuaggi addosso debba essere considerata una troia mentre un soldato delle forze speciali che candidamente racconta di come ha tagliato la gola a una cinquantina di persone debba essere un eroe.&lt;br /&gt;Io voto per le donne nude.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/jeff+buckley/track/hallelujah" title="'Jeff Buckley - Hallelujah' - open on FoxyTunes Planet"&gt;Jeff Buckley - Hallelujah&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic; font-size: 10px;"&gt;via &lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-9128767046217543188?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/9128767046217543188/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=9128767046217543188' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/9128767046217543188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/9128767046217543188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/09/donne-che-si-spogliano-su-internet.html' title='Donne che si spogliano su Internet'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-1507011965832579545</id><published>2007-08-30T09:52:00.000+01:00</published><updated>2007-08-30T09:57:45.191+01:00</updated><title type='text'>In un giorno di pioggia</title><content type='html'>Ovvero... Come trasformare un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mood&lt;/span&gt; particolarmente negativo in un post decente (almeno spero).&lt;br /&gt;Piove. Non la pioggia d'Irlanda (alla faccia dei Modena), che è qualcosa che esalta, rende creativi, ti fa vedere il volto di Dio anche se non ci credi. E' la pioggerellina sporca e ignobile di Roma, in un caldo che scopre i nervi e li tocca con scariche elettriche. Ieri mi si è scassata la macchina. Pazienza. Non voglio essere negativo.&lt;br /&gt;Oggi è una giornata da chiudere gli occhi, respirare a fondo, far partire la fantasia e far nascere storie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/modena+city+ramblers/track/in+un+giorno+di+pioggia" title="'Modena City Ramblers - In un giorno di pioggia' - open on FoxyTunes Planet"&gt;Modena City Ramblers - In un giorno di pioggia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic; font-size: 10px;"&gt;via &lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-1507011965832579545?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/1507011965832579545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=1507011965832579545' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/1507011965832579545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/1507011965832579545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/08/in-un-giorno-di-pioggia.html' title='In un giorno di pioggia'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-4772266787945163236</id><published>2007-08-29T10:33:00.000+01:00</published><updated>2007-08-30T10:19:53.771+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotografia'/><title type='text'>La forza degli antenati (parte I°)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RtU_eX6MnJI/AAAAAAAAADU/YCAS7qvPZBE/s1600-h/gramps22bu.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RtU_eX6MnJI/AAAAAAAAADU/YCAS7qvPZBE/s320/gramps22bu.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5104055543741062290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa vorrebbe essere la prima di una lunga serie. Spero, per una volta, di essere costante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mio nonno è morto quando avevo quindici anni. E' stato una delle persone più importanti nella mia vita. Mi voleva bene, aveva una grande considerazione per me, mi ha sempre dato retta. Mi sedevo sulle sue ginocchia da piccolo e lui mi raccontava le sue storie: di quand'era giovane, di quando aveva fatto la campagna di Russia, di quando fu preso prigioniero dai tedeschi dopo l'8 settembre, dei due anni di prigionia in Germania (mi ha trasmesso un senso di repulsione per i tedeschi che solo una serie fortunata di avvenimenti negli ultimi tempi mi ha ribaltato... Ci sono quasi rimasto male, era l'unico vero pregiudizio che avevo).&lt;br /&gt;Mi ha lasciato un diario, scritto con mezzi di fortuna durante la prigionia, struggente, intenso, duro da leggere, particolare.&lt;br /&gt;Tempo addietro, in un mood strano, feci una fotografia (una foto che amo particolarmente) per celebrarlo. La inserisco qui, nel blog, come omaggio a lui. Spero di poterne parlare di più, non appena avrò tempo.&lt;br /&gt;Ti voglio bene, nonno, mi manchi tantissimo.&lt;br /&gt;Quest'anno avrebbe fatto cent'anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/lou+reed/track/berlin" title="'Lou Reed - Berlin' - open on FoxyTunes Planet"&gt;Lou Reed - Berlin&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic;font-size:10;" &gt;via &lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-4772266787945163236?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4772266787945163236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4772266787945163236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/08/la-forza-degli-antenzati-parte-i.html' title='La forza degli antenati (parte I°)'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RtU_eX6MnJI/AAAAAAAAADU/YCAS7qvPZBE/s72-c/gramps22bu.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-9110700121497319217</id><published>2007-08-27T10:48:00.000+01:00</published><updated>2007-08-27T11:05:40.250+01:00</updated><title type='text'>La sindrome del buon samaritano</title><content type='html'>Premetto che non mi piace molto parlare del mio lavoro.&lt;br /&gt;Faccio un lavoro che non mi piace, molto stressante, a volte colmo di responsabilità.&lt;br /&gt;Sono scioccato dal fatto che alla fine mi occupo di "niente", vale a dire di sistemi (ahinoi) informatici dediti all'espletamento di formalità burocratiche... Una palla.&lt;br /&gt;Come dico spesso parlando del mio lavoro "c'è e mi da da mangiare". E' il meglio che possa dirne.&lt;br /&gt;Un sacco di gente, nell'ambiente, lo prende seriamente. Io, a dire il vero, non ci riesco. Per niente. Non è un pronto soccorso, se sbagliamo tutto non muore nessuno, non c'è da preoccuparsi. Invece un sacco di gente che lavora con me è convinta che sia tutto serio...&lt;br /&gt;Parliamoci chiaro, sono tutte stronzate.&lt;br /&gt;Però, purtroppo, soffro disperatamente della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sindrome del buon Samaritano&lt;/span&gt;: ogni volta che qualcuno viene da me con qualche problema mi ci dedico al massimo, impegnandomi, incazzandomici, cercando di risolvere il problema in tutte le maniere.&lt;br /&gt;Sono sincero: a me, del problema, di solito non me ne frega niente. Spesso non è neanche "di mia competenza" (chiunque abbia lavorato anche solo per cinque minuti nelle burocrazie conosce questa frase magica). Però ci lavoro. E a volte trovo anche la soluzione. Non sopporto di vedere le persone che ne soffrono.&lt;br /&gt;Peccato che così il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;buon samaritano&lt;/span&gt; in questione non abbia mai tempo per pensare a se stesso, ai suoi hobby, ai suoi interessi, spesso anche alla parte di lavoro che gli compete; diventa un a vera e propria tortura, un rincorrere le cose da fare arrivando alla fine della giornata così stanco, sia mentalmente che fisicamente, che non c'è più altro da fare che stravaccarsi su un divano e spegnere il cervello, per dare un po' di riposo ai poveri neuroni usurati dal doversi concentrare sulle stupidaggini.&lt;br /&gt;E' un problema caratteriale, me ne rendo conto, un grave problema caratteriale. Oltretutto è un po' troppo che vado avanti in questa maniera, sta per diventare un'abitudine talmente radicata che temo stia diventando permanente. Faccio sempre più fatica a prendere in mano la macchina fotografica, a scrivere qualcosa, a prendere la chitarra giusto per strimpellare due accordi inutili.&lt;br /&gt;Dovrò inventare qualcosa per uscirne fuori.&lt;br /&gt;Oggi volevo scrivere qualcosa a cui tengo molto, un racconto su di una persona molto importante. Non riesco, il telefono squilla in continuazione e riesco solo a scrivere questo sfogo. Uno sfogo inutile.&lt;br /&gt;Proverò a scrivere il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vero&lt;/span&gt; post di oggi più tardi.&lt;br /&gt;Se non lo troverete scritto qui non sarà una sconfitta, ma una ritirata strategica.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pia illusione...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Piccolo ed inutile poscritto: combattere una battaglia del genere da soli non aiuta... Ma piangersi addosso nemmeno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/the+kennedys/track/a+hard+rain%27s+a-gonna+fall" title="'The Kennedys - A Hard Rain's A-Gonna Fall' - open on FoxyTunes Planet"&gt;The Kennedys - A Hard Rain's A-Gonna Fall&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic; font-size: 10px;"&gt;via &lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-9110700121497319217?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/9110700121497319217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=9110700121497319217' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/9110700121497319217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/9110700121497319217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/08/la-sindrome-del-buon-samaritano.html' title='La sindrome del buon samaritano'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-960149570696091620</id><published>2007-08-24T08:54:00.000+01:00</published><updated>2007-08-24T10:22:51.636+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie'/><title type='text'>Cronaca di uno stupido incidente.</title><content type='html'>Prima o poi doveva succedere.&lt;br /&gt;Diventare parte di una statistica. Il mio incubo...&lt;br /&gt;Un po' d'ordine? Magari è meglio...&lt;br /&gt;E' stato un bel po' di anni fa. Quasi dieci, se non ricordo male. Ero in uno dei miei (brevi) periodi stanziali nella mia città natale, la ridente (all'epoca aveva un po' più da ridere di adesso) cittadina costiera di Brindisi. Possedevo, per una serie di fortunate circostanze, una vecchia Ford Fiesta nera, un po' scassata, ma con il tetto apribile. Una figata, oltretutto era la mia prima macchina... Si sa, la prima macchina non si scorda, si ama. So a memoria la targa: BR334430. Potrei anche fare come Johnny Depp e tatuarmela sulla spalla, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;BR334430 forever&lt;/span&gt;. Lui però è stato più banale, l'ha fatto per una donna (che donna però...).&lt;br /&gt;Insomma, avevo 'sta macchina. E ci giravo sempre, in qualunque condizione psicofisica. Dieci anni fa ero immortale, quindi concetti come "incidente" o "abuso di alcool e droghe" non sfioravano minimamente la mia testa.&lt;br /&gt;Ogni persona si ritiene sempre il "miglior guidatore sbronzo della terra", è quasi una legge di natura. Fino a che non si diventa quanto di più simile ad una decalcomania su di un muro che si possa immaginare.&lt;br /&gt;Venne una sera d'estate. Una di quelle sere in cui fa caldo, abbastanza caldo da poter andare in giro in mezze maniche, ma non tanto caldo da boccheggiare in un angolo e non potersi muovere. Il passaparola tra amici aveva funzionato, andando a pieno regime: c'era questa festa, prezzo d'ingresso modico, buona musica, poco fuori città, ci andavano tutti. Jeans neri, camicia di seta nera (una sciccheria che amavo quasi come BR334430), salto in macchina e ci vado.&lt;br /&gt;E' vero, ci sono proprio tutti. Anche lei, per la quale all'epoca perdevo il sonno e sarei stato pronto a sfidare draghi, traversare montagne e combattere guerre (l'avrei fatto, ma questa è un'altra storia...).&lt;br /&gt;Con gli amici ci si intruppa subito, bevo un bicchiere, ci si deve lubrificare. Si ride, si scherza. Qualcuno tira fuori una canna, la prima della serata. Perfetto, è un posto tranquillo, si sta bene, due, tre tiri e via, niente di eccessivo. Un altro bicchiere. Parlo con lei, un lungo discorso con il sorriso stampato sulla faccia. Lei non sembra molto interessata a me quella sera. Un amico mi chiama. Mi porta in un angolo appartato della masseria dove si sta facendo la festa. Il posto è tranquillo, ma quando qualcuno tira fuori una strisciolina di polverina candida come la neve capisco che si, forse è meglio appartarsi. Tiro su col naso, il sapore di medicina mi invade e mi si anestetizza la bocca. Mi prudono i denti.&lt;br /&gt;Arriva una canna, mezza erba, mezza polverina bianca. Tiro profondamente, poi la passo. Mi fa venire sete. Vado al banco degli alcoolici e prendo da bere, qualcosa di dissetante, del succo d'arancia. Con vodka. No, diamo a Cesare quel che è di Cesare: vodka, tanta vodka, con un po' di succo d'arancia. Va giù in due sorsi, merito della candida signora. Il cervello comincia ad essere molto, molto lubrificato. Riparlo con lei.&lt;br /&gt;Lei continua a non cagarmi minimamente, ma la neve che è scesa tranquilla sulle mie sinapsi è un ottimo filtro attraverso cui vedere la realtà, mi pare che sia molto, molto interessata. Dentro di me sorrido, mi sento da Dio.&lt;br /&gt;Mi sento lucido, mai sentito così lucido.&lt;br /&gt;Perché è una caratteristica di quando butti giù tanta di quella roba di tipo diverso: il cervello comincia ad oscillare da una parte e dall'altra, ti rendi conto che stai allontanandoti dalla realtà sempre di più, fino a che lo stonamento, montando sempre di più, raggiunge proprio quel gruppo di cellule cerebrali deputato proprio a capire quanto si è stonati. Vanno in tilt anche loro e in quel momento ti convinci di essere lucido. Ma non è vero, è solo che sei così fuori che non ti rendi nemmeno conto di essere fuori.&lt;br /&gt;La festa va avanti così: buona musica, atmosfera tranquilla, posto splendido, qualche altra canna che gira, uno o due altri tiretti, giusto per mantenere alta l'attenzione, molto alcool, perché fa caldo e la sete impazza. Poi la gente comincia ad andare via, lei già non c'è più, sono convinto che la serata sia andata bene, in realtà mi ha considerato meno di una caccola, ma la magia di alcool e droghe è questa dopotutto...&lt;br /&gt;Forse è ora di andare. Ce ne stiamo andando tutti, praticamente la festa è finita. Salgo su BR334430, l'accendo. Lei aveva un piccolo difetto, le avevano smontato la radio, era rimasto un buco nel cruscotto con dietro una lampadina fastidiosissima. In un impeto di genialità, invece di coprire quel buco con un bel pezzo di plastica, ci avevo messo della roba traslucida rossa, la luce all'interno dell'abitacolo dava un po' sullo Star Trek, fichissimo.&lt;br /&gt;Parto e mi avvio verso casa.&lt;br /&gt;Sono lucidissimo, penso, e fa caldo, niente aria condizionata su BR334430, quindi il finestrino del guidatore è aperto. Non pesto nemmeno sull'acceleratore. Almeno credo.&lt;br /&gt;Il foglio di plastica rossa che è davanti alla lucetta nel cruscotto si sposta, l'improvvisa luminosità nell'abitacolo mi ferisce gli occhi, mi piego per rimetterla a posto.&lt;br /&gt;Parliamoci chiaro: non ho la minima idea di quello che succede. Mi hanno raccontato che BR334430 ha sbandato, ha urtato un paletto ai bordi della strada ed ha cominciato a roteare, cappottando due o tre volte. Mi hanno detto che è stata una scena da incubo.&lt;br /&gt;Da dentro è solo incredibilmente, terribilmente strano. Sento BR334430 spinta da accelerazioni contrastanti, vedo il mondo in piccoli dettagli muoversi in maniera assurda mentre il senso dell'equilibrio, molto semplicemente, da forfait, rinunciando a mandare informazioni.&lt;br /&gt;Quando l'universo si ferma faccio un respiro profondo. Il cervello riprende a lavorare. I pensieri arrivano uno dopo l'altro, in rigido ordine.&lt;br /&gt;Prima consapevolezza: mi sono schiantato.&lt;br /&gt;Seconda consapevolezza: sono vivo. Un'ondata di piacere mi arriva al cervello.&lt;br /&gt;Terza consapevolezza: muovo le gambe, non sembrano nemmeno farmi male. E vai...&lt;br /&gt;Quarta consapevolezza: non sento dolore, ma allo stesso tempo mi pare di riuscire a muovere ogni parte del corpo. Un sorriso mi appare in faccia, mi rendo conto che mi è andata molto, molto bene. BR334430 si è fermata nell'orientamento giusto, il tetto dell'abitacolo è dove deve essere, sopra di me, il parabrezza è una ragnatela di crepe ma è ancora lì. Con un po' di fortuna non mi sono fatto proprio niente.&lt;br /&gt;Sento qualcosa di umido scorrermi sulla faccia. Mi tocco la fronte, vedo che la mano è imbrattata di sangue. La testa non mi fa male, ma capisco che ho battuto sul parabrezza, parte del suo vetro è ora parte di me, la fronte deve essere simile ad un hamburger crudo. La portiera si apre con facilità, esco.&lt;br /&gt;Una macchina si ferma subito dietro di me: sono alcuni dei miei amici che erano con me alla festa, hanno visto tutto, sono loro che mi racconteranno in seguito cosa è successo. Sono terrorizzati, molto più di me, non pensavano di vedermi uscire con le mie gambe da BR334430. Invece vedono la portiera aprirsi ed io che esco, apparentemente anche abbastanza allegro. Però, illuminato solo dai fari della loro macchina, ho il volto che sembra la pubblicità di un film splatter di quart'ordine, sangue ovunque.&lt;br /&gt;Ennesimo colpo di fortuna: uno degli occupanti della macchina che mi seguiva è una mia amica che si è appena diplomata infermiera. Mi si avvicina, mi tasta un po' dappertutto. "Fa male?" "No." "E qui?" "Nemmeno".&lt;br /&gt;Mi strappa la camicia per farne delle bende. In un primo momento protesto: "E' di seta, e ci tengo a questa camicia!" "Ma hai visto com'è ridotta?"&lt;br /&gt;La manica sinistra è a brandelli. Era il braccio che era fuori dal finestrino. Dio solo sa quanto sono stato fortunato, secondo ogni logica mentre BR334430 faceva il suo balletto sulla strada mi si sarebbe dovuto strappare dal corpo, invece, grazie non so a quale colpo di fortuna, l'asfalto si è limitato a grattuggiare completamente la manica della camicia senza che io avessi un graffio.&lt;br /&gt;Sono stato più che fortunato. Sono stato miracolato.&lt;br /&gt;Il resto è una corsa in ospedale, una telefonata a casa "Ma no, devi chiamare tu, non possiamo chiamare noi, altrimenti ai tuoi viene un infarto". Due TAC, niente di rotto. Un'ora con un medico che con una pinzetta tira fuori i pezzi del parabrezza dalla mia fronte, con scarsi risultati. Gli ultimi usciranno fuori da soli tre anni dopo, ho ancora la fronte che è una ragnatela di cicatrici. Dopo un giorno in osservazione firmo ed esco dall'ospedale, non ce la faccio più.&lt;br /&gt;BR334430 è ridotta molto peggio di me. La carrozzeria è un coacervo di botte, il telaio è piegato. Logica vorrebbe che la buttassi via, ma in qualche maniera la salvano. Non sarà mai più quella di prima è rimarrà per sempre pericolosa da guidare, anche se col tempo imparerò a conoscere le sue nuove tendenze, lo sterzo impreciso, gli scarti da cavallo imbizzarrito che ogni tanto la prendono. Ritornerà a fare i 130 all'ora, anche se chiunque penserebbe che è da folli portarla a quella velocità.&lt;br /&gt;In fondo sono stato veramente, veramente fortunato. Sono vivo.&lt;br /&gt;Non sono riuscito a demolire BR334430 per un sacco di tempo. Mi sono deciso solo l'anno scorso. Però ancora mi manca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/frank+sinatra/track/fly+me+to+the+moon+%28in+other+words%29+%28with+count+basie+and+orch%29" title="'Frank Sinatra - Fly Me To The Moon (In Other Words) (with Count Basie And Orch)' - open on FoxyTunes Planet"&gt;Frank Sinatra - Fly Me To The Moon (In Other Words) (with Count Basie And Orch)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic; font-size: 10px;"&gt;via &lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-960149570696091620?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/960149570696091620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=960149570696091620' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/960149570696091620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/960149570696091620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/08/cronaca-di-uno-stupido-incidente.html' title='Cronaca di uno stupido incidente.'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-2340663251965554570</id><published>2007-08-23T09:39:00.000+01:00</published><updated>2007-08-23T10:15:14.687+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stupidaggini'/><title type='text'>Lavori d'agosto</title><content type='html'>Oggi parlo di lavoro. Non che mi piaccia farlo, il mio lavoro, come ho scritto da qualche altra parte, in questo momento ha giusto le caratteristiche di "esserci e darmi da mangiare", oltre a impegnare gran parte della mia giornata da sveglio... Ahem, "alzato dal letto" sarebbe una definizione più esatta, cerco di dormire anche quando sono davanti ad un computer a far girare dati.&lt;br /&gt;Però oggi riflettevo. Non nel senso che avevo degli occhiali a specchio - è una pessima battuta, merito la fustigazione - ma nel senso che ho acceso un paio di cellule cerebrali giusto per fare qualche riflessione oziosa.&lt;br /&gt;L'Italia sta tentando di diventare una nazione civile. Almeno a parole. Almeno per scena. Non che ci si riesca molto, ma almeno ci stiamo provando.&lt;br /&gt;Questo fa sì che, a differenza degli anni passati, per alcuni agosto non è un periodo letargico, inutile ed indifferente nel quale, a meno che non si sia nel campo del turismo, la regola è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non si fa un cazzo&lt;/span&gt;. Tutt'altro: molti di noi sono sul posto di lavoro, "attenti e vigili e pronti alla bisogna"... Che non arriva mai.&lt;br /&gt;Chi ha letto altri post di questo blog sa che molto spesso ho lo stesso stato d'animo del tenente Drogo ne &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_deserto_dei_Tartari_%28romanzo%29"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il deserto dei Tartari&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, essendo tra l'altro molto vicino a perdere la brocca proprio come lui. Ma in quest'agosto sonnacchioso ed inutile la sensazione sta assumendo livelli preoccupanti, giungendo ad occupare una porzione preccupantemente ampia dello scarso spazio cerebrale a disposizione.&lt;br /&gt;Cosa possiamo fare? La risposta a molte delle domande lavorative che pongo è "ne riparliamo a settembre", "tanto è agosto", "non c'è nessuno, sono tutti in ferie".&lt;br /&gt;No, l'Italia continua ad essere un paese in cui ad agosto si è chiusi per ferie, anche se tentiamo di dare un'impressione diversa. Perché d'altronde non dovrebbe essere così? In fondo ad agosto il sole picchia (ma quando mai... In realtà agosto è diventato l'inizio della stagione delle piogge), siamo tutti svogliati, ci limitiamo alle granite di caffé con panna, allo stare in piazzetta a guardare le ragazze poco vestite che passano (magari...) o col culo a mollo, illudendoci di divertirci.&lt;br /&gt;Non è così. Anche ad agosto la gente nasce e, purtroppo, muore, a volte in maniere molto più idiote ed inutili che nel resto dell'anno. E' un mese come tutti gli altri, certo, etichettato come "di vacanza" da migliaia di anni, ma in ogni caso da affrontare come tutti gli altri.&lt;br /&gt;Anche se, come si può facilmente capire da questo post sconclusionato, anche il mio cervello è abbastanza in vacanza...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/david+bowie/track/%27heroes%27+%28single+version%29" title="'David Bowie - 'Heroes' (Single Version)' - open on FoxyTunes Planet"&gt;David Bowie - 'Heroes' (Single Version)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic; font-size: 10px;"&gt;via &lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-2340663251965554570?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/2340663251965554570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=2340663251965554570' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/2340663251965554570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/2340663251965554570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/08/lavori-dagosto.html' title='Lavori d&apos;agosto'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-7892432693343366977</id><published>2007-08-21T08:02:00.000+01:00</published><updated>2007-08-21T08:30:44.887+01:00</updated><title type='text'>Confini</title><content type='html'>I confini sono posti un po' particolari. Sono dei limiti, dei bordi, delle interfacce tra qualcosa di diverso. I confini umani sono affascinanti, soprattutto quando coincidono con quelli culturali.&lt;br /&gt;Ho avuto la fortuna di nascere e crescere, per la prima parte della mia vita, in un posto del genere. Un porto, "proiettato tra oriente ed occidente", come dice la pubblicità dell'azienda di soggiorno e di turismo. Un posto dove, passeggiando per il corso (è pur sempre una cittadina meridionale, lo struscio è attività mandatoria), si possono leggere insegne in italiano, greco, albanese, turco. Un posto di passaggio, dove però sono passati in tanti, dal mitico Diomede a Gandhi. Li abbiamo mantenuti tutti nella memoria, in un angolino, cercando di dimenticarli alla prima buona occasione... ;)&lt;br /&gt;La mentalità che c'è in un confine è diversa da quella di tutti gli altri posti. Può svilupparsi in due diverse direzioni. Una è quella classica del confine assediato, della fortezza. Un po' da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Deserto dei Tartari&lt;/span&gt; di Buzzati, con il terrore del nemico che possa venire dall'altra parte da un momento all'altro. Ho trovato questo confine nel sud del New Mexico, ad esempio, con i rangers forniti di Rayban a specchio regolamentari e fucili a pompa che guardavano di traverso tutti i chicanos. Non è un confine che mi piace, anche se di solito è una creazione artificiale, &lt;a href="http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/08/al-lupo-al-lupo.html"&gt;voluta da gente impaurita&lt;/a&gt; e che dura poco, per essere a volte abbattuta in maniera fragorosa e repentina.&lt;br /&gt;Il vero confine, quello naturale, è qualcosa di ben diverso. Tanto per cominciare è un'interfaccia fluida e mobile, instabile, non ben definita. Viaggi e ad un certo punto ti ritrovi in una zona indefinita, dove non sei né nel posto da cui vieni né nel posto in cui stai andando, ma &lt;span style="font-style: italic;"&gt;in-between&lt;/span&gt;, in transito, all'interno di una membrana osmotica e permeabile dove due o più culture si mescolano.&lt;br /&gt;Da questa mescolanza nasce qualcosa di strano, di superiore alla semplice somma delle due parti. Gli abitanti dei confini sono naturalmente proni ad accettare qualunque stranezza, sia tra la gente che si muove nelle loro terre che al loro stesso interno, sviluppando spesso tradizioni particolari, spesso profonde e antiche quanto mutevoli ed instabili, sempre attuali perché per loro natura adattabili.&lt;br /&gt;E' il mio ambiente naturale, l'ambiente in cui mi trovo bene, quello in cui girando l'angolo puoi trovarti indifferentemente in una cattedrale di vetro e cemento dedicata al dio denaro, in una moschea di fango, in un bazaar dai banchi di canne dove si vendono giocattoli cinesi illegali, in una strada stretta dalle pareti bianche con donne vestite di nero sedute fuori dalla porta a prendere un po' di fresco.&lt;br /&gt;Dispiace dirlo, ma mi trovo a vivere, da dieci anni ormai, in una città che è l'esatto contrario di un confine. Roma non è una città dove si passa, è una città dove si arriva, un posto senza alcuna vera storia e tradizione che non sia estremamente remota, un buco nero che tutto assorbe, tutto tritura e trasforma in un misto tritato che è il romano: cinico, cialtrone, intriso di un aria di superiorità assolutamente ingiustificata, impossibilitato ad esprimere alcuna forma di creatività. Un posto dove non c'è mescolanza di culture, in realtà, a parte quella che qualche poveraccio sta tentando di creare. Ma, si sa, la città non reagisce, beandosi dei suoi duemila anni di storia e cinque minuti di futuro, in un presente assente. Roma non è terra di confine né mai lo sarà, per quanto ci provi. E' solo un punto di arrivo, uno dei tanti, dove una buona idea viene accolta semplicemente con un'alzata di spalle ed uno sguardo compiacente ed ironico.&lt;br /&gt;Voglio tornare a sognare, voglio tornare in un posto dove almento due mari, due terre diverse siano a portata d'occhio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/the+waterboys/track/fisherman%27s+blues+%28alternative%29" title="'The Waterboys - Fisherman's Blues (Alternative)' - open on FoxyTunes Planet"&gt;The Waterboys - Fisherman's Blues (Alternative)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic; font-size: 10px;"&gt;via &lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-7892432693343366977?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/7892432693343366977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=7892432693343366977' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/7892432693343366977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/7892432693343366977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/08/confini.html' title='Confini'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-3416728408157686652</id><published>2007-08-19T00:52:00.000+01:00</published><updated>2007-08-19T01:16:16.967+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotografia'/><title type='text'>Mugshot</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RseKJH6MnII/AAAAAAAAADM/VttJGFCyigA/s1600-h/_IGP2495.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RseKJH6MnII/AAAAAAAAADM/VttJGFCyigA/s320/_IGP2495.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100196992366976130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mugshot&lt;/span&gt; è un termine inglese. In italiano si traduce con "foto segnaletica", ma nel gergo dei fotografi è l'autoritratto. Un po' perché ci si vede tutti come criminali... E un po' perché è spesso l'ultima risorsa del depresso, del notturno senza compagnia.&lt;br /&gt;M'è scappato un mugshot stanotte, forse proprio perché rientro in tutte le categorie sopra descritte. Pubblico, non perché sia una bella fotografia, tutt'altro, ma perché rappresenta bene il mio stato d'animo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si, è un periodo depresso. Passerà, al diavolo, mica possiamo essere sempre positivi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/bob+dylan/track/hurricane" title="'Bob Dylan - Hurricane' - open on FoxyTunes Planet"&gt;Bob Dylan - Hurricane&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic;font-size:10;" &gt;via &lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-3416728408157686652?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/3416728408157686652/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=3416728408157686652' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/3416728408157686652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/3416728408157686652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/08/mugshot.html' title='Mugshot'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RseKJH6MnII/AAAAAAAAADM/VttJGFCyigA/s72-c/_IGP2495.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-8787438560615053794</id><published>2007-08-16T23:40:00.000+01:00</published><updated>2007-08-16T23:41:44.679+01:00</updated><title type='text'>Nota al post precedente</title><content type='html'>Scritta, di getto e senza rileggere, per dimostrare a qualcuno che avevo ragione io quando parlavo delle foreste finlandesi.&lt;br /&gt;Non correggerò gli errori, la lascio com'è.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-8787438560615053794?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/8787438560615053794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=8787438560615053794' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/8787438560615053794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/8787438560615053794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/08/nota-al-post-precedente.html' title='Nota al post precedente'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-4013890097055069084</id><published>2007-08-16T22:14:00.000+01:00</published><updated>2007-08-16T23:40:08.959+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><title type='text'>Al lupo, al lupo!</title><content type='html'>Tutti hanno paura del lupo. Può sembrare così, ma tutti hanno veramente paura del lupo...&lt;br /&gt;Non perché sia veramente il lupo a fare paura. Anzi. Alla fine non è altro che un cagnolone con i denti un po' troppo aguzzi. Che ha il brutto vizio di girare di notte, di ululare alla luna, d'accordo, ma poi alla fine non è così cattivo. Certo, le pecore dovrebbero pensarla un po' diversamente, ma se riflettiamo bene le pecore dovrebbero pensarla anche peggio riguardo a noi: sono più gli agnellini che ci pappiamo spudoratamente di quanti i lupi della penisola non potrebbero nemmeno lontanamente sperare, anche nei loro sogni più lascivi.&lt;br /&gt;Alla fine, a voler essere onesti, è il lupo che dovrebbe avere paura. Di noi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;All'uomo, all'uomo!&lt;/span&gt; Già li sento ululare nella notte...&lt;br /&gt;Dovrebbero farlo. Alla fine siamo stati noi a fargli letteralmente la pelle. Almeno loro ci attaccano solo per qualche buon motivo. Hanno paura, magari hanno fame e non ci capiscono più niente con quel desiderio assoluto che gli tormenta le viscere, allora fanno un paio di ululati, si incamminano nella foresta e a un certo punto incontrano qualche deficiente che magari è andato a fare una passeggiata nella notte perché è tanto romantico, loro non gli farebbero niente, poveracci, anche perché c'hanno una fame che nemmeno sono tanto sicuri che potrebbero corrergli dietro, ma è il loro territorio, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cazzo&lt;/span&gt;, dieci milioni di anni di evoluzione mica li puoi tenere in silenzio, il lupo difende il territorio. E ringhia.&lt;br /&gt;Perché quando qualche stronzo entra nel territorio lui, il lupo, ringhia. Non è cattivo, è l'istinto che glielo fa fare. L'ha sempre fatto e sempre lo farà, anche se lo trasformi in Chihuahua, e infatti vedi questo cagnolino in formato subnotebook che anche se ricorda &lt;span style="font-style: italic;"&gt;veramente&lt;/span&gt; molto alla lontana lo zio lupo comincia a tirare fuori i dentini dei puffi quando ti avvicini al suo angolo di cucina.&lt;br /&gt;Il lupo è lupo, mica ci può far niente.&lt;br /&gt;Il terriotrio e suo, il coglione ci è entrato, lui ringhia. Se il coglione non è tanto coglione a quel punto capisce di aver fatto una cavolata di dimensioni MADORNALI, fa un respiro profondo e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;lentamente&lt;/span&gt;, senza fare movimenti bruschi, ritorna alla macchina.&lt;br /&gt;Però siamo noi ad avere paura dei lupi.&lt;br /&gt;E il coglione quindi che fa? Si gira e si mette a correre, comincia a spandere tutt'intorno odore di paura, che al lupo gli fa un effetto strano, è come se si fosse drogato, comincia a divertirsi senza sapere nemmeno perché, un po' come quando l'Italia vince ai mondiali e anche a te che non te ne frega un cazzo viene da vestirti con la maglietta azzurra, guardare i rigori col fiato sospeso e mettersi a fare l'ultrà nazista alla prima buona occasione. Non lo sai mica perché ti comporti così, anzi ti sembra un po' da pirla metterti a cantare i White Stripes in mezzo alla strada, però lo fai e non sai bene perché.&lt;br /&gt;Per il lupo è lo stesso. Il coglione che si gira è scappa via veloce come il vento gli fa lo stesso effetto di un rigore segnato da Grosso. Non ha i muscoli facciali, poverino, quindi non lo può fare mica quel sorriso di goduria che vorrebbe fare, ma comincia a a correre dietro al coglione, prima al trotto poi - beato lui che ha quattro zampe - al galoppo. Il coglione nei fumi della paura lo sente dietro di sé, si caga sotto e tenta di scappare più forte, manca clamorosamente la macchina, cerca di fare una sgommata a 180° tipo telefilm americano, incespica, cade, si fa dai cinque ai dieci ruzzoloni, sbatte la testa contro un sasso, si spacca la testa e schiatta. Sul colpo.&lt;br /&gt;E il lupo, assieme al branco, che fa? Si avvicina piano piano, un passo per volta. Tiene la testa bassa, segue gli odori, lui tra l'altro ci vede abbastanza bene al buio, mica si sarebbe fatto fottere da un rametto sporgente come il coglione. Che, tra l'altro, sta lì in un angolo contro un albero, un sacco di sangue che gli esce dalla testa.&lt;br /&gt;Il nasone nero di uno dei lupi si avvicina. Odora. C'è il sangue, ma c'è anche un altro odore, un odore che il lupo conosce bene.&lt;br /&gt;Tira fuori la lingua, si avvicina al coglione. Lo lecca. Lo lecca un'altra volta. Cazzo, non c'è mica da dubitarne, è morto. I lupi sono un po' straniti, si guardano tra loro, mica lo sanno bene quello che sta succedendo. Però sentono una tagliola nelle viscere che gli ricorda che hanno una fame... Bé, una fame da lupi, è ovvio. E lì c'è un po' di carne ancora calda, un morsetto e via...&lt;br /&gt;Si, pare facile. Un morsetto e via. Dopo tutto son lupi, no? E dai il primo morsetto, il coglione non è che sia un granché, è molto meglio il cervo quando si trova, o anche l'agnello quando qualche piccolino sfugge a quel cagnaccio incazzato e si perde nella foresta, ma la fame e fame e lacarne del coglione è sempre meglio di niente. Così un morsetto qua, un morsetto là, parte del coglione finisce nella pancia dei lupi. Non tanto, però perché sranno lupi ma sono mica scemi, lo sanno che l'uomo non si tocca... Quando è possibile.&lt;br /&gt;Poi se ne vanno, ancora con la fame però un po' calmati, e allora arrivano tutti i topacci, roditori e bestiacce del bosco e finiscono l'opera. Una bella opera, veramente un'opera d'arte. Tant'è che il giorno dopo i giornali, orgogliosi, la pubblicano tutti in prima pagina, anche se con un sacco di cerchietti neri messi ad arte per non far scatenare i moralisti ma che lasciano visibile tutto il sangue del panorama trucido, ma trucido che c'è intorno. E allora si scopre che magari il coglione c'aveva un lavoro, era un bravo ragazzo, che c'aveva una moglie e una figlia, che mammamiachebravoragazzocheera e perchémelohannoportatovia, e che i lupi sono aumentati, e che questi ambientalisti c'hanno portato alla rovina perché sono tutti delle checche e bisogna far vedere che cosa sappiamo fare quando siamo uomini, e che non sono mica così utili all'ambiente anzi, meglio spararli, e che ammazzare i lupi era un'antica e saggia tradizione, e che le tradizioni e i valori vanno tenuti saldi e che quindi il lupo bisogna ammazzarlo e che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cazzo&lt;/span&gt; vogliamo dimenticarci di Cappuccetto Rosso, di Alamo e di Pearl Harbour?&lt;br /&gt;Così, tutti assieme, geometri, commercialisti, operai e vecchi contadini si uniscono, si guardano e avanzano soddisfatti nella foresta, perché all'uomo il lupo fa paura, ma alla folla no, perché la folla siamo tanti. Ohé, siamo ancora scimmie, che credete? Animali da branco fino alla fine, forti quando siamo tanti e deboli da soli, ci piace da morire stare uniti assieme a marciare nella foresta contro al nemico!&lt;br /&gt;Oddio, a dire il vero pure il lupo sarebbe un animale da branco, e pure lui sta in branco. Ma, parliamoci chiaro, che cavolo possono fare cinque o sei sacchi di pulci anche abbastanza affamati contro qualche centinaio di imbecilli, molti armati ma tutti sicuramente con la digitale e il telefonino in tasca, che vengono su con la precisa intenzione di scuoiarti alla prima buona occasione? Ben poco.&lt;br /&gt;Non tanto per il qualche centinaio di imbecilli. Sono rumorosi, casinisti, la foresta non sanno nemmeno com'è fatta, qualcuno si ferma pure a raccogliere dei fiori, qualcun'altro, con un bel coltellaccio da cucina in mano, convinto che il lupo lo stia aspettando dall'altra parte di una radura pronto a fare un bel salto contro di lui in maniera tale da dargli la possibilità di rifare la scena di Sandokan che gli era piaciuta un sacco quand'era bambino, gli passa proprio accanto, mentre lui se ne sta con la coda tra le gambe dietro a un sasso immobile perché tutti 'sti imbecilli sono venuti a rompere le scatole proprio nel suo territorio, e quando gli imbecilli sono tanti anche l'istinto non è mica stupido, ti dice di startene in un angolino acquattato che magari questi matti se ne vanno presto perché si stancano e noi ricominciamo a morirci di fame in santa pace. No, il lupo magari l'avrebbe pure scampata.&lt;br /&gt;Senonché, per colmo della sfortuna, insieme agli imbecilli sono saliti in foresta anche alcuni forestali, che il bosco lo conoscono bene, sanno come muoversi, sanno dove andare, soprattutto hanno ricevuto l'ordine "Categorico. E quando dico categorico intendo dire che se a qualcuno succede anche la più piccola cazzata, anche un'unghia incarnita voi, quant'è vero Iddio, siete i primi forestali che vengono comandati in servizio in Iraq, mi sono spiegato? E portatemi una cazzo di pelle di lupo, che sennò chi cacchio li sta a sentire quegli stronzi degli onorevoli che sono venuti qua a farsi riprendere in televisione?"&lt;br /&gt;Ai forestali mica gli va giù tanto quello che sta succedendo. Prima di tutto quei disgraziati che si trascinano dietro a loro, per la prima volta nella foresta, stanno facendo un casino che ci vorrà un anno per ritrovare tutte le bottigliette di plastica, senza contare che se qualcuno butta male una cicca nel sottobosco è la volta buona che ci giochiamo mezza foresta, e capace pure che qualcuno si fa male. Poi con tutti quei fucili da caccia che si sono portati dietro è molto probabile che qualcuno impallini qualcun'altro, ci scappi un altro morto e il comandante è pure già incazzato, va a finire che si ritrovano volontari per l'Iraq senza nemmeno il tempo di dire sissignore. E poi secondo loro i lupi mica c'entrano tanto. Lo sanno che stanno lontani dai cristiani. Lo sanno benissimo che quello lì ha fatto qualche cavolata e si è spaccato la testa, e che il lupi hanno solo approfittato del bachetto gratis. Ma che ci vuoi fare? Oh, qui si parla di Iraq, mica cavolate. E loro sono militari, se gli dicono di andare devono andare. Meglio la pelle di un lupo che un biglietto per Baghdad. E loro sanno dove trovarlo, il lupo. E si sbrigano pure, casomai qualcuno finisce per farsi male davvero.&lt;br /&gt;Lo trovano quasi subito, infatti. E' il capobranco, dietro di lui ci sono giusto un paio di femmine e di giovani. I cucciolotti non si vedono ma ci sono, ci sono un paio di guaiti che lo testimoniano. Lui sta dritto davanti a loro, mica ha paura, li conosce bene, sono quelli che ogni tanto si fanno un giro e qualche volta di straforo gli molanno anche un po' di pollo e di macinato fregato alla cucina della caserma. Sono pure simpatici a volte, e lui li guarda sempre da lontano. Come stavolta, con gli occhi che sembrano dire "ma quand'è che finisce tutto 'sto casino?".&lt;br /&gt;Anzi, no, a ben guardare, con le costole che sporgono dal corpo magro, mi sa che spera in qualche pezzo di carne, perché c'ha veramente fame.&lt;br /&gt;Un forestale prende il fucile, mormora una bestemmia, punta, spara. Ci mette un attimo, gli altri lupi scappano, lui si avvicina, vede quegli occhi che lo guardano ancora, lo sente guaire, gli spara in testa.&lt;br /&gt;Mentre il proiettile gli sfonda il cranio il lupo pensa che finalmente non ha più fame, ed è strano, perché non ha mangiato.&lt;br /&gt;I forestali ritornano a valle, richiamano la folla. Hanno una carcassa di lupo tutto smagrito e cencioso sulle spalle, ma dopo un po' di spiegazioni alla folla basta. Alla fine uno ha sparato veramente ad un altro della moltitudine, ma per fortuna quello l'ha mancato, figuriamoci se sarebbero stati capaci di ammazzare il lupo, per fortuna che c'erano i forestali.&lt;br /&gt;Alla fine sono di nuovo tutti in paese, le telecamere che inquadrano l'animale scarnito appeso ad un trapezio di legno, intervistano i forestali che a malapena hanno voglia di parlare, però quando sei di fronte alla telecamera devi alzare il mento e farti bello perché ti stanno vedendo tutti, sei in televisione, ma quando glielo chiedono nessuno si ricorda chi ha sparato, c'era tanta confusione, c'era il lupo che scappava da tutte le parti. Gli onorevoli parlano, parlano, parlano, non la smettono più di parlare, parlano dei lupi, dell'ambiente, dei boschi, dei forestali, del comune, della provincia, della comunità montana, della regione e del bene del paese tutto. Una mare di parole che inonda le telecamere e le affoga in un'ondata di stupide, inutili, offensive, banalità campate in aria.&lt;br /&gt;Poi, piano piano, la folla si dirada, la festa finisce, i camion vengono caricati, le televisioni se ne vanno. Gli onorevoli sono spariti quando hanno visto le lucine rosse delle telecamere che si spegnevano. I forestali sono al bar a bere.&lt;br /&gt;In piazza rimane la carcassa del lupo, in silenzio, appesa a testa in giù, illuminata da un lampione, gli occhi morti che fissano il selciato.&lt;br /&gt;Occhio per occhio, dente per dente. Uno di noi per uno di loro.&lt;br /&gt;Però di lupi ne rimangono tre o quattro, morti di fame, spauriti e in fuga.&lt;br /&gt;Ma siamo noi ad avere paura dei lupi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-4013890097055069084?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/4013890097055069084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=4013890097055069084' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4013890097055069084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4013890097055069084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/08/al-lupo-al-lupo.html' title='Al lupo, al lupo!'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-4290457528657430254</id><published>2007-08-16T08:25:00.000+01:00</published><updated>2007-08-16T08:34:13.898+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotografia'/><title type='text'>Blue faces</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RsP9236MnDI/AAAAAAAAACk/mwNwR4thsTo/s1600-h/_IGP2227.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RsP9236MnDI/AAAAAAAAACk/mwNwR4thsTo/s320/_IGP2227.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5099198322276342834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RsP9236MnEI/AAAAAAAAACs/4ZazcWw-AYg/s1600-h/_IGP2224.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RsP9236MnEI/AAAAAAAAACs/4ZazcWw-AYg/s320/_IGP2224.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5099198322276342850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RsP9236MnFI/AAAAAAAAAC0/TRXc2Ru47kE/s1600-h/_IGP2225.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RsP9236MnFI/AAAAAAAAAC0/TRXc2Ru47kE/s320/_IGP2225.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5099198322276342866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RsP93H6MnGI/AAAAAAAAAC8/-Jd1l_eSV7A/s1600-h/_IGP2228.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RsP93H6MnGI/AAAAAAAAAC8/-Jd1l_eSV7A/s320/_IGP2228.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5099198326571310178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mai sentito parlare di disastri? Bé, ne ho passato uno nei giorni scorsi... Quelle che avrebbero dovuto essere le mie minime vacanze (meno che minime) nella mia terra natia si sono rivelate una sequenza di momenti allucinanti...&lt;br /&gt;Evito di dire di più, dovrei trovare le parole giuste (non semplice) e l'umore giusto per raccontare (praticamente impossibile).&lt;br /&gt;Comunque qualche foto decente è uscita... Pubblico qui alcune un po' particolari, testimoni di cosa possa rivelare una luce blu nella notte...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/creme/track/sulla+collina+%28no+album+version%29" title="'Creme - Sulla Collina (No Album Version)' - open on FoxyTunes Planet"&gt;Creme - Sulla Collina (No Album Version)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic;font-size:10;" &gt;via &lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-4290457528657430254?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/4290457528657430254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=4290457528657430254' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4290457528657430254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4290457528657430254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/08/blue-faces.html' title='Blue faces'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RsP9236MnDI/AAAAAAAAACk/mwNwR4thsTo/s72-c/_IGP2227.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-7978523250628558036</id><published>2007-08-16T07:49:00.000+01:00</published><updated>2007-08-16T08:10:26.603+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>Quindicimila scrittori?</title><content type='html'>Notizia sconvolgente (mica tanto...) oggi per radio. Pare che nell'ultimo anno siano stati pubblicati in Italia quindicimila nuovi titoli.&lt;br /&gt;Quindicimila libri???&lt;br /&gt;Ci sono circa quattro milioni e mezzo di nuove pagine in italiano che attendono di essere lette, quindi... Quante di queste sono interessanti? Ben poche, credo. L'italiano non legge. Scrive. C'è da chiedersi cosa. viviamo in una delle nazioni con il più basso numero di lettori abituali, dove la fantasia, per quanto regni sovrana nel campo delle finanze, trova ben poca cittadinanza in quello letterario-creativo. L'omologazione è la parola d'ordine, tutti a fare più o meno le stesse cose, nello stesso tempo.&lt;br /&gt;Eppure si pubblicano quindicimila libri.&lt;br /&gt;Io non scrivo storie, le immagino e le sogno. Vent'anni fa le mettevo anche per iscritto, con risultati che oscillavano tra il decente e l'impresentabile. Ogni tanto butto giù due righe, giusto per vedere se ci riesco ancora - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;no, non ci riesco, ma su questo stendiamo un velo pietoso...&lt;/span&gt; - ma quasi sempre gli inizi folgoranti del Nuovo Grande Romanzo Italiano rimangono tali, un paio di pagine di buona prosa che poi si ferma là.&lt;br /&gt;Credo di fare un favore alla letteratura impedendomi di arrivare alla fine e di tentare una pubblicazione. Credo che la grande maggioranza dei nuovi autori farebbe un favore quantomeno alle foreste finlandesi se evitasse di portare alla fine i loro Nuovi Grandi Romanzi Italiani.&lt;br /&gt;E' dura scrivere della buona prosa. Ci vuole una buona padronanza della lingua e dei meccanismi di scrittura (che non vengono insegnati a scuola qui da noi, ma si devono "carpire" da buoni scrittori... Leggere, leggere, leggere!) che, ahinoi, la maggior parte delle persone non ha. Ci vuole un gran talento nel raccontare storie. Se non sapete interessare tre o quattro persone al racconto di come avete rischiato un incidente con la macchina lasciate perdere: non sono loro che sono stupidi, siete voi che non sapete raccontare una storiella semplice semplice. Eppure ci sono tonnellate di persone che scrivono storie interminabili, noiose, deprimenti, insignificanti, scritte in un pessimo italiano, sconclusionate. E, allo stesso tempo, migliaia di editori che pur di prendere un posto nella storia, sperando di essere i prossimi Einaudi, o Rizzoli, o chissà chi altro le pubblicano, senza badare troppo alla qualità di quello che mandano fuori. Tanto il problema delle spese non si pone, visto che quasi tutti gli Alighieri da tazza del cesso sono pronti a pagare le spese di pubblicazione per le loro belle mille copie. L'avevano proposto anche a me, tanti anni fa. Da qualche parte ho anche una recensione entusiasta della quale avevo capito a malapena la metà delle parole... Pagando avrei avuto anch'io le mie belle mille copie stampate. No grazie...&lt;br /&gt;A volte mi chiedo quali siano le motivazioni che spingono tutte queste persone a scrivere. Ho molti dubbi e perplessità su questo, ma un atroce sospetto mi titilla le meningi: non si tratta di letteratura. Si tratta di soldi. Di fare il colpo gobbo. Del riuscire ad imbroccare quell'imperscrutabile combinazione di elementi che consenta di essere il nuovo Federico Moccia, un mare di parole sgrammaticate, senza senso, senza alcuno scopo, dove "ti amo" è la cosa più intelligente e profonda, di personaggi impossibili e mal caratterizzati ma che...&lt;br /&gt;... Fanno guadagnare milioni di euro con il minimo sforzo.&lt;br /&gt;Ecco, torniamo al sogno dell'Italiano Medio: fare un sacco di soldi lavorando il meno possibile.&lt;br /&gt;Tutto torna, ancora una volta.&lt;br /&gt;Purtroppo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-7978523250628558036?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/7978523250628558036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=7978523250628558036' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/7978523250628558036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/7978523250628558036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/08/quindicimila-scrittori.html' title='Quindicimila scrittori?'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-1681191585164960479</id><published>2007-08-15T17:52:00.000+01:00</published><updated>2007-08-15T18:00:22.684+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stupidaggini'/><title type='text'>Ferragosto...</title><content type='html'>Insulso e nullo. Una giornata passata via senza alti né bassi, nessun lato positivo, nessun lato negativo. Un post insulso e nullo, come tanti altri. Qualche saluto che fa piacere, un caldo poco sopportabile. Nemmeno la voglia di aggiornare la grafica del blog (ci sto lavorando...).&lt;br /&gt;Nemmeno la voglia di aggiungere qualche foto.&lt;br /&gt;Ci sono giornate così, nella vita, e non ci possiamo fare niente.&lt;br /&gt;Alla prossima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-1681191585164960479?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/1681191585164960479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=1681191585164960479' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/1681191585164960479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/1681191585164960479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/08/ferragosto.html' title='Ferragosto...'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-1153464224507027309</id><published>2007-08-08T11:30:00.000+01:00</published><updated>2007-08-08T11:57:21.339+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stupidaggini'/><title type='text'>StressStressStressStress</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/Rrmhd_b8G9I/AAAAAAAAACc/dJ5YuGd9Rr8/s1600-h/IMGP1421.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/Rrmhd_b8G9I/AAAAAAAAACc/dJ5YuGd9Rr8/s320/IMGP1421.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5096281989963324370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ci sono giornate che cominciano male. Ci sono giornate che cominciano peggio. Ci sono giornate che cominciano così male, così di schifo che non cominciano nemmeno, ma semplicemente continuano dalla pessima giornata che le ha precedute.&lt;br /&gt;Oggi è una di queste giornate.&lt;br /&gt;Ieri ho forato, stamattina è stata una mezza odissea alla ricerca di un gommista aperto (sono stato fortunato, l'ho trovato) e una buona mezz'ora di attesa, con davanti i partenti per le vacanze che hanno la mania di farsi rimettere in ordine la macchina prima di partire (lo so, non è una mania, è una sana abitudine, ma stamattina per me era una mania idiota).&lt;br /&gt;Poi di corsa al lavoro, dove ho beccato le solite cazzate agostane: la gente ha poco da fare e quindi passa il tempo a rompere le scatole, e in più si aggiunge il "piccolo" problema che tutti i referenti sono irreperibili. Se c'è da chiedere qualcosa... Ci si arrangia, si mente spudoratamente oppure si ricorre all'ultima delle risorse disponibili: la sincerità:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Guarda, non ho nessuno a cui chiedere...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A dire il vero non si tratta nemmeno di sincerità, ma di una - nemmeno troppo velata - richiesta di pura e semplice pietà.&lt;br /&gt;Sono giornate come questa che fanno venire voglia semplicemente di ritirarsi in una stanza con la luce soffusa, distendersi, drogarsi moderatamente (solo droghe leggere...), mettere su della bella musica e pensare il meno possibile al passato, presente e futuro. Far partire l'immaginazione e sognare una bella storia, complicata e divertente, appassionante, non qualcosa di rude e brusco come è di moda adesso ma una specie di film anni cinquanta. Una strada lunga e diritta, il deserto a destra e a sinistra, una vecchia Cadillac anni '50. Una donna al mio fianco. Una Leica in tasca. Lei mi passa una birra, in lontananza ci sono altre miglia da macinare.&lt;br /&gt;Maledetto telefono...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----------------&lt;br /&gt;Now playing: &lt;a href="http://www.foxytunes.com/artist/bruce+springsteen+with+the+sessions+band/track/atlantic+city" title="'Bruce Springsteen With The Sessions Band - Atlantic City' - open on FoxyTunes Planet"&gt;Bruce Springsteen With The Sessions Band - Atlantic City&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic;font-size:10;" &gt;via &lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips"&gt;FoxyTunes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-1153464224507027309?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/1153464224507027309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=1153464224507027309' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/1153464224507027309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/1153464224507027309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/08/stressstressstressstress.html' title='StressStressStressStress'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/Rrmhd_b8G9I/AAAAAAAAACc/dJ5YuGd9Rr8/s72-c/IMGP1421.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-2983404506247940428</id><published>2007-07-30T09:37:00.000+01:00</published><updated>2007-07-30T10:22:26.077+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stupidaggini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotografia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>Camere d'albergo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/Rq2tv_b8G8I/AAAAAAAAACU/zUN_09c4ggw/s1600-h/_IGP2146.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/Rq2tv_b8G8I/AAAAAAAAACU/zUN_09c4ggw/s320/_IGP2146.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5092917793619975106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sto girando moltissimo in questo periodo. Vedo alberghi nuovi ogni settimana. E' divertente, anche perché al quarto o quinto la scala di valori comincia a cambiare... Si controllano cose che, sicuramente, non rientrano nelle stelle della Michelin. L'aria condizionata non dev'essere troppo invasiva. Non deve seccare troppo l'aria, altrimenti al mattino ci si sveglia con la netta sensazione di una palla in carta vetrata fatta andare giù per la gola. Il minibar dev'essere ben dotato d'acqua... Quando c'è. Il bagno dev'essere comodo e pulito. Principalmente comodo, tanto poi il pelo nella doccia lo si troverà sempre.&lt;br /&gt;L'ultimo albergo, a Varese, era l'epitome del lusso liberty, con il bagno tutto marmo e specchi... Ma scomodo, con un cesso tanto caruccio e lucido ma innegabilmente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;troppo basso&lt;/span&gt; per un bambino da un metro e ottanta come me.&lt;br /&gt;Morale della favola?&lt;br /&gt;Niente d'importante, cercavo solo di scrivere due righe che accompagnassero la foto...&lt;br /&gt;Perché alla fine, da un cesso lussuoso ma scomodo, nella peggiore delle ipotesi si ha sempre la possibilità di ricavare una fotografia divertente...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-2983404506247940428?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/2983404506247940428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=2983404506247940428' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/2983404506247940428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/2983404506247940428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/07/camere-dalbergo.html' title='Camere d&apos;albergo'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/Rq2tv_b8G8I/AAAAAAAAACU/zUN_09c4ggw/s72-c/_IGP2146.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-7761168584035386048</id><published>2007-07-24T00:22:00.000+01:00</published><updated>2007-07-24T00:40:51.140+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stupidaggini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><title type='text'>Scrivere scrivere...</title><content type='html'>Sono a Varese, un po' sbronzino, ed è troppo tardi. Oggettivamente troppo tardi. Sto scrivendo qui sul blog dopo un bel po'... Non che non ne avessi avuto voglia, anzi. E' solo che, magari come per altre cose, non riuscivo a sbloccarmi. Come per il sesso (ma ci sono altre "strane idee", ben più serie, che mi bloccano), come per un certo tipo di fotografia. Tutte attività creative, tutte attività in cui butto tutto me stesso con risultati, a volte, strabilianti. Soprattutto per me stesso, - pare che qualcuno mi ritenga un artista, per tutte e tre le attività... Matte, senza dubbio - stupito da splendide fotografie (ma le ho fatte io?), ottima prosa (ma l'ho scritta io?), grandiose scopate (queste sono un lontano ricordo, purtroppo, e a volte dubito veramente di averle fatte).&lt;br /&gt;L'alcool aiuta, certo. Scrivo con più tranquillità, scrivo bene, pronto, in forma, consapevole di poter andare avanti per ore con facilità. Mi posiziono bene, fotografo, scelgo ottime luci, ottengo buoni risultati. Sono disinibito dall'alcool e non ho paura di sperimentare. Per quanto riguarda il sesso... Niente da fare, per adesso questo è per scelta un blog al massimo vietato ai minori di quattordici anni, non mi va di entrare nei dettagli... Magari farò partire un blog figlio, ricco di dettagli piccanti, per semplice sfizio. Forse.&lt;br /&gt;Non contateci, miei quattro lettori.&lt;br /&gt;Scriverò. Lo giuro, scriverò.&lt;br /&gt;E avrei voglia di andare avanti per ore.&lt;br /&gt;Ma pur essendo a Varese (che ci faccio a Varese? Lavoro, lavoro...), pur essendo in un albergo così lussuoso da farmi dubitare della sanità mentale della mia azienda intesa come superessere (quasi)raziocinante, domani alle sei suonerà di nuovo la sveglia, io mi dovrò alzare, fare la doccia, vestire, infilarmi in macchina, andare al Pra, fare un respiro profondo e partire nella mia usuale performance di sei ore e più, essere rassicurante, la parte che mi sono scritto negli ultimi tempi e che interpreto così bene. Ma che è comunque una fatica immane interpretare con convinzione per tutto quel tempo.&lt;br /&gt;Non posso scrivere. Devo dormire - dormo già troppo poco - non devo bere troppo, devo essere in un minimo di forma per domani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta una donna mi disse che l'unica filosofia di vita possibile è quella di vivere i propri sogni. Faccio il possibile, ma Dio solo sa quanto sono lontano dal riuscirci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. No, non sono minimamente attratto dalla sperimentazione omosessuale. No, non sono nemmeno bicurious. Sono inguaribilmente e noiosissimamente etero. E no, non andrò oltre nella descrizione di ciò che per me, ad oggi, è sesso, amore e videotapes...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-7761168584035386048?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/7761168584035386048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=7761168584035386048' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/7761168584035386048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/7761168584035386048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/07/scrivere-scrivere.html' title='Scrivere scrivere...'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-9028496585962528423</id><published>2007-07-07T20:06:00.000+01:00</published><updated>2007-07-07T20:27:05.330+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotografia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>Grand Hotel Supramonte</title><content type='html'>Chiedo scusa a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fabrizio_De_Andr%C3%A8"&gt;Fabrizio&lt;/a&gt; per aver rubato il titolo, ma come sempre trovare un titolo è la cosa più difficile, e Fabrizio aveva trovato il titolo perfetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi avevo tempo, ero rilassato e, trovandomi a Nuoro, ho deciso di fare un giro... Ho preso la macchina è sono partito in direzione Orgosolo: dopo West Belfast mi sembrava giusto vedere anche i murales Sardi.&lt;br /&gt;Cercavo dei murales da fotografare, ho trovato un posto folle, un viaggio nel tempo invece che nello spazio. Una natura selvaggia ed aspra, non incontaminata ma simile a quello che doveva essere l'Italia intera un secolo fa. Gente tranquilla, dura, sincera ed ospitale: mi sono fermato a prendere un caffé in un bar di Orgosolo e un tizio mai visto e conosciuto, senza nessun motivo, mi ha offerto il caffé. Senza movimenti, senza grande agitazione. I sardi sono gente silenziosa. Quando sono andato per pagare il barista mi ha guardato e ha detto "già pagato". Ero tanto sorpreso che ho dovuto farmelo ripetere due volte per essere sicuro di aver capito bene.&lt;br /&gt;Poi il Supramonte, una terra strappata a forza dal XXI° secolo e ancorata nel XIX°. Greggi di pecore e mandrie di vacche per le strade, nessuno in vista per chilometri. Boschi e macchie impenetrabili, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;butte &lt;/span&gt;identici a quelli che ho visto in Arizona. Il west americano in piccolo... Ma con i pastori sardi invece degli indiani.&lt;br /&gt;Detto tra noi, sono certo che i due gruppi si intenderebbero benissimo.&lt;br /&gt;Qualche immagine, presa e buttata lì... E tardi, devo cenare (solo...) e ho poco tempo.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/Ro_noOZItOI/AAAAAAAAAB0/1hjUDQBNnZc/s1600-h/_IGP1861.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/Ro_noOZItOI/AAAAAAAAAB0/1hjUDQBNnZc/s320/_IGP1861.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084537182568887522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/Ro_noOZItPI/AAAAAAAAAB8/oUnYOIq7TSs/s1600-h/_IGP1869.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/Ro_noOZItPI/AAAAAAAAAB8/oUnYOIq7TSs/s320/_IGP1869.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084537182568887538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/Ro_noOZItQI/AAAAAAAAACE/v_-AP7sx-z0/s1600-h/_IGP1882.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/Ro_noOZItQI/AAAAAAAAACE/v_-AP7sx-z0/s320/_IGP1882.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084537182568887554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/Ro_noeZItRI/AAAAAAAAACM/So0GQFQs9rU/s1600-h/_IGP1932.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/Ro_noeZItRI/AAAAAAAAACM/So0GQFQs9rU/s320/_IGP1932.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084537186863854866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-9028496585962528423?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/9028496585962528423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=9028496585962528423' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/9028496585962528423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/9028496585962528423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/07/grand-hotel-supramonte.html' title='Grand Hotel Supramonte'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/Ro_noOZItOI/AAAAAAAAAB0/1hjUDQBNnZc/s72-c/_IGP1861.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-8555900392714387446</id><published>2007-07-06T21:36:00.000+01:00</published><updated>2007-07-06T21:58:05.089+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stupidaggini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>Nuoro</title><content type='html'>Ridente cittadina tra i monti della Barbagia...&lt;br /&gt;Parliamoci chiaro, che diavolo ci faccio a Nuoro? A me la Sardegna non mi ha mai esaltato. Quella sorta di mito sardo diffuso tra molti italiani (compresa mia sorella) come della "mecca delle vacanze" mi ha sempre causato l'orticaria... Così ho sempre evitato i lidi sardi. Fino a che (contrappasso? Punizione divina?) mi sono ritrovato a overci andare... Per lavoro.&lt;br /&gt;Lo so, lo so. Cinque giorni in Sardegna, tutto spesato, un paio di quei cinque praticamente liberi, luglio... Praticamente il sogno proibito n° 2 dell'italiano medio (il numero 1, se qualcuno è interessato, comprende Moana Pozzi, una &lt;a href="http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/06/sogni-parte-i.html"&gt;vincita al superEnalotto&lt;/a&gt;, qualche parolaccia al proprio datore di lavoro e una serie di altre follie...).&lt;br /&gt;Eppure non sono esaltato. Per niente. Per un sacco di motivi... Qualcuno vuole saperli? Io li dico lo stesso.&lt;br /&gt;Prima di tutto mi manca un po' di nonfaccazzismo professionale. Starsene tranquillo sul letto, senza problemi di tempo, in casa propria, tutti i libri a disposizione, canna in mano (oddio, è reato anche menzionarla?)...&lt;br /&gt;Il &lt;a href="http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/06/letterkenny.html"&gt;viaggio in Irlanda&lt;/a&gt; ha richiesto il suo pedaggio. Tra l'altro è stato meraviglioso... Ma ancora non ho avuto il tempo materiale per riguardare le foto, digerire le sensazioni, assorbire gli odori... Tranne, purtroppo, la Guinness, che è stata assorbita anche troppo presto.&lt;br /&gt;Mi manca. Mi manca la tranquillità, mi manca la riflessione. Mi manca parlarne davanti ad una birra con gli amici...&lt;br /&gt;Intanto sono a Nuoro. E domani ho la giornata libera.&lt;br /&gt;E se tutto va bene domani, meno di una settimana dopo aver fotografato i murales di Belfast, vado a fotografare quelli di Orgosolo... Sarà una bella sfida!&lt;br /&gt;Au revoir, mes amis... I love you all.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-8555900392714387446?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/8555900392714387446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=8555900392714387446' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/8555900392714387446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/8555900392714387446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/07/nuoro.html' title='Nuoro'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-4682883557950886583</id><published>2007-06-28T22:50:00.000+01:00</published><updated>2007-06-28T23:18:34.649+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotografia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>Letterkenny</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RoQzrOZItNI/AAAAAAAAABs/Ni4GN34aNJs/s1600-h/_IGP1575.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RoQzrOZItNI/AAAAAAAAABs/Ni4GN34aNJs/s320/_IGP1575.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5081243097271678162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RoQzieZItMI/AAAAAAAAABk/vS4wNWjsRDI/s1600-h/_IGP1453.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RoQzieZItMI/AAAAAAAAABk/vS4wNWjsRDI/s320/_IGP1453.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5081242946947822786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sono a Letterkenny, nel nord dell'Irlanda. Non &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Irlanda del Nord&lt;/span&gt;, ma nel nord dello "stato libero d'Irlanda", come si chiamava una volta. Nel pieno di un tour (fotografico?) di dimensioni epiche, in giro per tutta l'Irlanda. Sono alla terza Guinness della serata, e quindi non è banale scrivere qualcosa di sensato...&lt;br /&gt;Devo dire che, a meno di qualche piccolo problema... Non importante (more on the next posts, stay tuned) il viaggio è una figata. Purtroppo si deve tornare, e i cieli d'Irlanda già mi mancano, anche se sono ancora sotto di loro...&lt;br /&gt;Devo dire che capisco perché oltre che la terra della Guinness questa è la terra dei santi.&lt;br /&gt;Non so se Dio esiste, ma se esiste qui è più vicino.&lt;br /&gt;E spesso è accanto a te a bersi una Guinness.&lt;br /&gt;Ok, non vado oltre perché così divento banale. Non mi va di essere il solito italiano innamorato dell'Irlanda... Dovrò trovare qualcosa di originale da scrivere per quando torno (due giorni e sarò di nuovo disperato nel caldo soffocante di Roma. Mi mancheranno i maglioni di lana necessari alla sopravvivenza da queste parti... Anche in giugno).&lt;br /&gt;Allego giusto un paio di foto (nessun trattamento, non ho uno dei miei computer a disposizione). In una c'è la visione del ruscello che era di fronte al mio B&amp;amp;B a Doolin, Clare County. Nell'altra una bella cartolina della rocca di Cahir, forse la più bella abbazia di tutta l'Irlanda.&lt;br /&gt;Ambedue inserite giusto perché, da buon pigro, non ho voglia di scorrere le foto, commentarle, renderle caruccie con un po' di PP e metterle sul blog...&lt;br /&gt;Magari dopo. Magari riuscirò a scrivere qualcosa di sensato.&lt;br /&gt;Non stasera... Tre Guinness sono eccezionali per brindare con Dio, ma assolutamente inutili per aiutare a scrivere decentemente. A meno che uno non si chiami Yeats... E non è il mio cognome.&lt;br /&gt;Dio, ho un miliardo di cose da raccontare... E ci vorrà un bel po' per metterle in forma sensata. Non di certo in un pub di Letterkenny, bevendo Guinness.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-4682883557950886583?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/4682883557950886583/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=4682883557950886583' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4682883557950886583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/4682883557950886583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/06/letterkenny.html' title='Letterkenny'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RoQzrOZItNI/AAAAAAAAABs/Ni4GN34aNJs/s72-c/_IGP1575.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-404267198271876927</id><published>2007-06-19T13:35:00.000+01:00</published><updated>2007-06-19T14:43:18.318+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotografia'/><title type='text'>Artisti &amp; modelle</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RnfdT0fdq6I/AAAAAAAAABc/qFJSapFk5y0/s1600-h/_IGP0015.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RnfdT0fdq6I/AAAAAAAAABc/qFJSapFk5y0/s320/_IGP0015.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5077770437461388194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lo so, ho rubato il titolo da un film con Jerry Lewis e Dean Martin. Ma che ci posso fare? Quando un titolo e buona - seppur banale - ed efficace non posso che approvarlo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono un gran fotografo. Non per mancanza di talento - a dire il vero non so nemmeno se ne ho, di talento - ma per mancanza di applicazione. La prima regola per fare di me, o di chiunque altro, un buon fotografo dovrebbe essere quella di fare fotografie, fotografie e fotografie. Sempre e comunque, portando sempre con me la macchina fotografica. Io, semplicemente, non lo faccio. E' uno di quei casi in cui la mia pigrizia ha il sopravvento su tutto il resto. Più che altro una pigrizia mentale...&lt;br /&gt;Ma, ancor di più, il vero problema è nella mancanza di soggetti interessanti. Ora... Cos'è un soggetto interessante? Potrei dare un migliaio di definizioni diverse, ma fondamentalmente, secondo la mia modesta opinione, un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;soggetto interessante&lt;/span&gt; è qualcosa che titilla il cervello di chi la sta facendo, risvegliando ricordi, sensazioni, idee... O quant'altro. Magari, se poi riesce a sfiorare qualcosa anche in chi guarda la foto è meglio...&lt;br /&gt;Va da sé che con una definizione di questo tipo il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;soggetto interessante&lt;/span&gt; è frutto di una valutazione non obbiettiva e decisamente relativa... Ma credo che in un certo senso questo si possa applicare a tutto ciò che è arte.&lt;br /&gt;Ciò che io adoro, come soggetti, è l'essere umano. Le sue opere, in quanto segno delle sue aspirazioni, dei suoi sogni, dei suoi successi e, perché no, dei suoi fallimenti. E l'essere umano nel suo complesso... Il ritratto, insomma. Adoro i ritratti. Va da sé che se potessi, avendone il tempo e l'opportunità, l'ideale sarebbe fotografare una persona "immersa" in qualche maniera nelle sue opere. Non necessariamente artistiche.&lt;br /&gt;Purtroppo (o per fortuna?), &lt;a href="http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/05/donne.html"&gt;pensandola come la penso&lt;/a&gt;, ho una decisa preferenza per una certa metà dei 6 miliardi e spiccioli di persone che abitano questa palla di fango: la metà femminile. Lo devo dire di nuovo? Adoro il corpo femminile, in tutte le sue sfumature. E' qualcosa che va oltre il sesso (ma non lo esclude, anzi...), è una presa di consapevolezza artistica ed elevata dei miei istinti più bassi e bestiali. Fondendo il mio io apollineo con quello dionisiaco (grazie, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nietzche"&gt;Nietzche&lt;/a&gt;, ottima definizione) trovo questo punto in comune: la Donna. E il maiuscolo lo merita tutto.&lt;br /&gt;Ma... C'è sempre un ma. Fotografare le persone è sempre difficile, soprattutto di questi tempi. Difficile trovare qualcuno che non abbia un'espressione scontrosa, incazzata, scostante, alla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;checazzovuoismettilaimmediatamentecheoratigonfiodibotte&lt;/span&gt;. Praticamente impossibile, almeno in Italia 2007. Certo, ci si potrebbe fare un reportage su questo, le facce incazzate degli italiani... Ma mi hanno stancato. E' ciò da cui vorrei fuggire, non certo quello che voglio rappresentare. Con le Donne, poi, c'è un altro problema. Un problema che mi ha sconvolto la prima volta che mi ci sono trovato davanti, ma che poi, tutte le volte, mi ha sempre più fatto pensare. Le donne (e stavolta niente maiuscolo) non vogliono essere fotografate. O meglio, vogliono essere fotografate, ma non adesso, non con questo trucco, non oggi che mi sento cicciona, non in questo momento perché sono stravolta e così via.&lt;br /&gt;Possibile che non capiscano? Vogliono la perfezione. Probabilmente sono semplicemente plagiate, massacrate, schiacciate dal continuo bombardamento di perfezione che tracima incessantemente da tutti i mezzi di comunicazione. Non è un bene. Primo, la perfezione che vedono non è frutto di diete ferree e di chirurghi dotati di mani miracolosi (che fanno parte del cocktail comunque). E' frutto, in gran parte, di ottimi truccatori, luci piazzate sapientemente e di Photoshop. Principalmente di Photoshop. Secondo: la perfezione è noiosa. Pallosa. Non stuzzica, non arrapa, non titilla niente. Almeno nel mio cervello... Ma non credo solo nel mio. Le &lt;span style="font-style: italic;"&gt;babes&lt;/span&gt; che tappezzano con i loro corpi flessuosi i giornali di moda hanno, nella maggior parte dei casi, la carica erotica di un coltellino svizzero smussato. Le vere donne sono un'altra cosa.&lt;br /&gt;Se potessi decidere e scegliere senza problemi credo che vorrei una (o più...) modelle carine, non stupide - ma quante ne voglio - ma non necessariamente apocalittiche. Capaci di interpretare più che stare come stoccafissi con un sorriso idiota davanti alla macchina fotografica. in grado di parlare e ridere. Che amino il loro corpo, che non ne abbiano paura e che siano anche disposte a mostrarlo. Si, anche senza vestiti, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;why not&lt;/span&gt;? Non si tratta solo di sesso. Anche di sesso, ovviamente, visto che tra le corde toccate c'è anche quella. Ma si tratta principalmente della bellezza del corpo femminile che, tranne che in alcuni casi estremi, è immensa. Perché tenerla nascosta?&lt;br /&gt;Ovviamente anche questo pio (oddio, non tanto) desiderio rimarrà per sempre un sogno. Per adesso mi devo accontentare di qualche scatto rubato o a malapena consensuale... Però devo dire che qualche volta, complice anche una collega di lavoro dalla bellezza delicata e trovata in un momento di grazia in cui ha acconsentito a farsi fotografare, qualche volta i risultati non sono male...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-404267198271876927?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/404267198271876927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=404267198271876927' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/404267198271876927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/404267198271876927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/06/artisti-modelle.html' title='Artisti &amp; modelle'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RnfdT0fdq6I/AAAAAAAAABc/qFJSapFk5y0/s72-c/_IGP0015.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-3429532048976988391</id><published>2007-06-17T11:12:00.000+01:00</published><updated>2007-06-17T11:24:29.891+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotografia'/><title type='text'>Due cani</title><content type='html'>Anche stavolta qualche foto... Si tratta di due cani. Cani??? Bé, si, a volte i cani sono soggetti affascinanti (certo, normalmente i gatti lo sono molto di più... Io adoro i gatti. Però sono più difficili da fotografare).&lt;br /&gt;Si chiamano Jack &amp; Molly. Molly (prima le signore...) è la - quasi - maremmana bianca. Jack è il più o meno boxer arlecchino. Nonostante siano diversissimi l'uno dall'altra sono fratelli, nati nella stessa cucciolata. Legatissimi, giocherelloni, casinisti, simpatici, devotamente affettuosi... Cani di quelli che si trovano solo nei film. Ovviamente meticci (bastardi è una brutta parola?) i cani di razza - proprio come le persone - difficilmente sono così belli e simpatici. Detto in una sola parola... Sono fantastici.&lt;br /&gt;Spero, in questo trittico di fotografie, di essere riuscito a comunicare la loro simpatia, il loro buonumore, la loro gioia di vivere... Chiedo troppo? Lo so, mi sto un po' montando la testa...&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RnULX0fdq4I/AAAAAAAAABM/WZwsJKv7Uq8/s1600-h/_IGP1395.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RnULX0fdq4I/AAAAAAAAABM/WZwsJKv7Uq8/s320/_IGP1395.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5076976658785610626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RnULYEfdq5I/AAAAAAAAABU/YyYC6eSpMi4/s1600-h/_IGP1405.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RnULYEfdq5I/AAAAAAAAABU/YyYC6eSpMi4/s320/_IGP1405.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5076976663080577938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RnULBUfdq3I/AAAAAAAAABE/c2_-wOfazm0/s1600-h/_IGP1397.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RnULBUfdq3I/AAAAAAAAABE/c2_-wOfazm0/s320/_IGP1397.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5076976272238553970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Adoro il mio zoom grandangolare...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-3429532048976988391?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/3429532048976988391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=3429532048976988391' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/3429532048976988391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/3429532048976988391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/06/due-cani.html' title='Due cani'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RnULX0fdq4I/AAAAAAAAABM/WZwsJKv7Uq8/s72-c/_IGP1395.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-5594609226364170781</id><published>2007-06-16T13:04:00.000+01:00</published><updated>2007-06-16T13:21:01.585+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotografia'/><title type='text'>Un paio di fotografie...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RnPT20fdq2I/AAAAAAAAAA8/C58wW0uqjkE/s1600-h/IMGP1236dpr.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RnPT20fdq2I/AAAAAAAAAA8/C58wW0uqjkE/s320/IMGP1236dpr.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5076634143733689186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RnPSU0fdq1I/AAAAAAAAAA0/lkPgmt6Q_L8/s1600-h/TitlePkn.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RnPSU0fdq1I/AAAAAAAAAA0/lkPgmt6Q_L8/s320/TitlePkn.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5076632460106509138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un paio di foto, un po' diverse, sia nello spazio che nel tempo.&lt;br /&gt;La prima, (quella con i potenziometri), l'ho scattata un mese fa, a casa di un mio amico. Una bella foto di quelle che piacciono tanto ai pubblicitari, ideale per fare da elemento grafico in un sito web (e infatti ho una mezza idea di metterla come sfondo del titolo del blog...&lt;br /&gt;Non è male, l'ho detto. Teleobiettivo (il grosso Sigma 170-500mm che è il mio "simbolo fallico" per eccellenza, un cosone da quasi mezzo metro (con il paraluce). Di benedica la stabilizzazione d'immagine... Perché quel coso pesa un accidente. Luce naturale, giusto uno "sviluppo" in camera chiara decente. Non male.&lt;br /&gt;La seconda (quella con le Studebaker) l'ho scattata un paio di anni fa in America, in Oklahoma, piena Route 66. Rappresentativa, almeno credo, di un certo spirito. In Oklahoma, più o meno, comincia il West, comincia quella "Deep America" che, almeno credo, è ben rappresentata da questa foto. Due vecchie macchine anni '50, un distributore sullo sfondo. Vecchie cromature arruginite, il vero simbolo di quel "sogno americano" forgiato da decine e decine di vecchi film americani passati alla televisione il sabato pomeriggio. Caruccia anche lei... Scattata con la vecchia Pentax *istDs e l'obiettivo in kit 18-55.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-5594609226364170781?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/5594609226364170781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=5594609226364170781' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5594609226364170781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5594609226364170781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/06/un-paio-di-fotografie.html' title='Un paio di fotografie...'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RnPT20fdq2I/AAAAAAAAAA8/C58wW0uqjkE/s72-c/IMGP1236dpr.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-5694031988875408803</id><published>2007-06-11T13:34:00.000+01:00</published><updated>2007-06-11T14:17:26.456+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stupidaggini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><title type='text'>Ritorno alla routine &amp; Stream Of Consciousness</title><content type='html'>Non sono mai stato un gran lavoratore, ma sto molto sul posto di lavoro. Alla fine credo di avere picchi di produttività mostruosa, per cui in poche ore faccio quello che altri fanno in otto... Ma alla fine rimango "a controllare il Deserto dei Tartari" (grazie &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buzzati"&gt;Dino&lt;/a&gt;) anche fino a tardi. Credo di avere un minimo di senso di responsabilità nei confronti dei ragazzi che lavorano per/con me - leggasi sensi di colpa irrisolti - che mi porta a rimanere finché non sono "al sicuro" dai software cattivi che funzionano male.&lt;br /&gt;Alla fine finisco per avere un sacco di ore da recuperare, così mi ritrovo con le ferie accumulate nel 2005 da dover consumare entro la fine di questo mese.&lt;br /&gt;Tre settimane.&lt;br /&gt;Pancia mia, fatti capanna!!!&lt;br /&gt;Pare semplice. Tre settimane. Nel 2005 (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana&lt;/span&gt;) sfruttai ben &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;quattro&lt;/span&gt; settimane di recupero straordinari per un viaggetto da niente (Washington DC -&gt; San Francisco in macchina), ma all'epoca ero pieno di soldi - vabbé, esagero un po' - allegro e ben diverso. Adesso vado in cerca di euro e donne (non che la seconda affermazione conti molto, ma è messa lì un po' gratuitamente, giusto per fare scena) quindi tre settimane sono quantomeno complicate da gestire.&lt;br /&gt;Soluzione: un paio di settimane nella mia &lt;span style="font-style: italic;"&gt;hometown&lt;/span&gt;, poi un break di un paio di settimane al lavoro e poi una settimana in Irlanda, a prendere un po' di fresco e bere un po' di birra decente. Spendo meno  -il viaggio in Irlanda è programmato al minimo, giusto volo e macchina... Per gli amanti del rischio! - ed in teoria risolvo un po' di casini che avevo giù.&lt;br /&gt;Risultato: le due settimane striminzite &lt;span style="font-style: italic;"&gt;back to the roots&lt;/span&gt; non mi hanno fatto per niente bene, ero solo stanco morto e come tale mi sono riposato per la maggior parte del tempo. Alla fine ho passato più tempo in &lt;a href="http://www.secondlife.com"&gt;Second Life&lt;/a&gt; che in giro per la mia piccola città natale. Ciò è male. Sono tornato stranito, anche perché molto è successo sul lavoro... Più che altro il governo ha tentato di abolirci, ma questi sono dettagli. Ho avuto una domenica sera e un lunedì mattina ai limiti della crisi di panico  - nonvogliotornareallavorononvogliotornareallavorononvogliopensareaquelle menate - e sono arrivato prestissimo.&lt;br /&gt;Con ben poco da fare.&lt;br /&gt;Che però non riesco a fare.&lt;br /&gt;Stupidaggini, oltretutto.&lt;br /&gt;Alla fine il concetto è chiaro: sono un pessimo elemento per la mia azienda. Chi se ne frega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. E lo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Stream Of Consciousness&lt;/span&gt;? Magari perso per strada, magari c'era e non se n'è accorto nessuno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-5694031988875408803?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/5694031988875408803/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=5694031988875408803' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5694031988875408803'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5694031988875408803'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/06/ritorno-alla-routine-stream-of.html' title='Ritorno alla routine &amp; Stream Of Consciousness'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-2573228647014335181</id><published>2007-06-03T13:03:00.000+01:00</published><updated>2007-06-03T13:19:55.509+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><title type='text'>Sogni (Parte I)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/cd/PrideofBaltimore2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/cd/PrideofBaltimore2.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ognuno di noi ha un sogno. Il classico sogno italiano prevede un inizio con una vittoria eclatante al superenalotto... Difficilmente pensiamo ad un sogno che parta con un buon finanziamento da una banca di fronte ad una buona idea: noi italiani sappiamo che le nostre banche finanziano se, e solo se, si hanno forti appoggi politici. E non danno soldi per realizzare buone idee: danno soldi per comprare Porsche, trombarsi veline e rifornirsi di polverina candida.&lt;br /&gt;Da sempre è uno dei motivi per cui qui in Italia è praticamente impossibile intraprendere qualcosa se non si è straricchi di famiglia.&lt;br /&gt;Detto questo, anche il mio sogno comincia con una vincita al SuperEnalotto - al quale peraltro non gioco mai -, con un'eredità misteriosa o un'altra fonte di denaro assolutamente inaspettata e non sudata.&lt;br /&gt;Che ci volete fare, sono un pigro terrone...&lt;br /&gt;Cosa farei con quei soldi? In realtà è un sogno molto semplice: mi comprerei (o mi farei costruire) uno schooner (tipo il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pride of Baltimore II&lt;/span&gt; riprodotto qui a lato, courtesy of Wikimedia commons). Un due alberi a vela, in legno. Mentre la nave è in costruzione (un annetto?) andrei a vela in continuazione, per essere ben preparato. Sia sottocosta che in alto mare, compresa qualche uscita in Atlantico.&lt;br /&gt;Quando poi sia io che la nave fossimo pronti recluterei un equipaggio (se il sogno va fino in fondo composto solo da giovani donne...) e, con calma, mi dirigerei a sud-est, dritto per l'Oceano Indiano e poi il Pacifico.&lt;br /&gt;Dopo di che... "Seconda stella a destra, questo è il cammino, e poi dritto, dritto fino al mattino..."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-2573228647014335181?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/2573228647014335181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=2573228647014335181' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/2573228647014335181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/2573228647014335181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/06/sogni-parte-i.html' title='Sogni (Parte I)'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-6546608137741170204</id><published>2007-05-31T13:46:00.000+01:00</published><updated>2007-05-31T14:44:08.563+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sesso'/><title type='text'>Sesso nel XXI° secolo?</title><content type='html'>Lo ammetto, è anche un bieco tentativo per attirare lettori... Si sa che il sesso attira sempre, soprattutto in rete!&lt;br /&gt;Cos'è il sesso nel 2007?&lt;br /&gt;Immaginate una cifra grande. Moltiplicatela per un miliardo, aggiungete un miliardo e rimoltiplicatela. Magari sarete giunti vicino, ma non avrete superato, il numero di opinioni sul sesso nell'era odierna. Perché tutti ne parliamo, in molti meno lo facciamo, e tutti ne hanno dieci o quindici opinioni diverse. Insomma, per farla breve, quella di Internet è una popolazione "sex-obsessed".&lt;br /&gt;Qual'è la novità? Magari prima non lo si diceva, non lo si faceva pubblicamente, ma maschietti e femminucce di tutto il mondo hanno sempre avuto una parte (Dio solo sa quanto grande) del cervello fissata ossessivamente su "quello".&lt;br /&gt;Tralasciando l'impatto internettiano sul sesso (e giusto per poter condurre questo post in qualche direzione, altrimenti potrei scrivere per ore senza arrivare ad un punto) quello che mi interessa trattare - almeno in questa riflessione - è l'aspetto del conflitto uomo-donna - o maschilismo femminismo - che da sempre infervora sia i maschietti che le femminuccie da un sacco di tempo. L'opinione femminista è ben nota: per secoli le donne sono state oppresse, maltrattate, violentate, costrette a rapporti e matrimoni che di certo loro non volevano, mentre gli uomini hanno sempre fatto i loro porci comodi, continuando tra l'altro a farlo in un sacco di posti, tipo Arabia Saudita o comunità tradizionaliste degli Stati Uniti (non facciamo un torto a nessuno, e ricordiamoci dell'ignobile trattamento riservato alle rappresentanti del popolo nella civile Italia...).&lt;br /&gt;Hanno ragione? Sinceramente non lo so. E, sinceramente, non mi interessa nemmeno molto. Quello che voglio fare è sottolineare un potenziale errore d'analisi del tradizionale pensiero femminista che, almeno nelle premesse, potrebbe completamente invalidare il ragionamento. Forse per la semplicità dell'analisi (voglio essere buono) si è sempre trascurato nell'equazione dei rapporti uomo donna il fortissimo, istintivo, ancestrale rapporto di sottomissione dell'uomo alla donna, il fantastico potere delle donne di far fare a noi maschietti tutto quello che vogliono. Esagero?&lt;br /&gt;Forse. Ma non mi pare un fattore trascurabile. Anche Ovidio, anche molti filosofi greci ne hanno parlato, e qui mettiamo in conto pezzi da novanta del pensiero. Giusto per tacitare le femministe entusiaste pronte a tagliarmi il pisello con gioia, ne parla anche Saffo, e non solo pensatori/scrittori maschietti.&lt;br /&gt;Esiste un istinto fortissimo ed ancestrale, legato direttamente al desiderio sessuale e alla fondamentale insicurezza riproduttiva del maschio, che ci lega fortemente ai desideri femminili. E' semplice rendersene conto, basta perdere una decina di minuti a guardare un documentario del National Geographic sui babbuini (e non metto in mezzo i &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bonobo"&gt;Bonobo&lt;/a&gt;, che sembrano un esperimento freudiano in iperattività). I maschi sembrano l'epitome dello scimmione violento, la metafora che più spesso viene usata nella letteratura femminista per descrivere noi maschietti. Zannuti e violenti hanno sempre comportamenti combattivi, pronti a mordersi per un nonnulla, possessivi all'inverosimile verso il branco e particolarmente le femmine del branco, ma...&lt;br /&gt;... Ma spesso si vedono questi stessi maschi correre da una parte all'altra per favorire le femmine, raccogliere per loro il cibo, mettersi in mezzo quando arrivano dei leopardi affamati che hanno voglia di fare colazione con tenera carne di babbuino. Tutto per conquistare il favore delle femmine. E', più o meno, lo stesso comportamento dei maschi umani. Dopo tutto non c'è molta differenza.&lt;br /&gt;In fondo nella maggior parte delle società maschiliste umane si osserva un comportamento simile, dove ad un comportamento pubblico ostentatamente maschiocentrico si contrappone un comportamento privato dove, al contrario, è la componente femminile a farla fortemente da padrone. Non sono certo io il primo a notare questa cosa, basta leggere il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Macbeth&lt;/span&gt; per vedere che zio &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shakespeare"&gt;Willie Scuotilancia&lt;/a&gt; aveva già descritto proprio questo comportamento. Non sono abbastanza informato su ciò che accade nelle più estremiste comunità islamiche (ma da quanto leggo sembra che la completa sottomissione e mancanza di parola per le donne sia uno sviluppo abbastanza recente anche da loro, indotto più che altro dal contatto con la società occidentale e da un patologico rifiuto dei nostri valori), ma so che sia nella parte più becera della nostra società che nel "maschilista passato" sia nostro che dei nostri antenati questo era proprio quello che succedeva.&lt;br /&gt;Il serio problema che si sta causando negli ultimi tempi è che il crescente ruolo pubblico delle donne, sempre più dominante e sempre meno sottomesso (mi dispiace, ma almeno secondo la mia modesta opinione non si è passati da una sottomissione ad un ruolo egualitario ma ad una dominanza di alcuni valori prettamente femminili) sta causando uno squilibrio tragico, che da un lato impone comportamenti patologici sia ai maschietti che alle femminucce, dall'altro fa sì che l'intero equilibrio dei rapporti uomo/donna sia stravolto, causando un eccessivo sbilanciamento, disfunzionale, da una parte o (per reazione eccessiva) dall'altra.&lt;br /&gt;Non a caso la sessualità più gettonata, a parte quella standard, è quella del rapporto master/slave, proprio quella che rappresenta in un simbolismo per niente velato il rapporto di sottomissione uomo/donna (anche a ruoli invertiti, il concetto non cambia).&lt;br /&gt;L'argomento è molto vasto, e quanto ho scritto rappresenta solo un primo spunto di riflessione. Credo (e spero) che nel futuro ne parlerò ancora... Sempre che qualche lettrice femminuccia non tenti di mettermi a tacere con un colpo di katana nelle parti intime!&lt;br /&gt;A proposito: giuro, il mio prossimo intervento sull'argomento "sesso" sarà più piccante e meno spaccapalle...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-6546608137741170204?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/6546608137741170204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=6546608137741170204' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/6546608137741170204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/6546608137741170204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/05/sesso-nel-xxi-secolo.html' title='Sesso nel XXI° secolo?'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-5434030644044636458</id><published>2007-05-30T18:10:00.000+01:00</published><updated>2007-05-30T18:22:21.182+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><title type='text'>La lunga estate calda</title><content type='html'>Sta per cominciare l'estate. Un estate particolare per me, ne sono certo... E densa di avvenimenti. Al momento sono in "ferie forzate", mi sto facendo le ferie del 2005 che ancora non avevo goduto. Un paio di settimane nella ridente cittadina di Brindisi, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;my hometown&lt;/span&gt;. E' strano, vengo qui ogni quattro-cinque mesi e, a parte le lunghe passeggiate (qualcosa che a Roma è solo un concetto astratto poco praticabile), è sempre piacevole trovare nuovi palazzi, vecchi palazzi in ristrutturazione ed altro...&lt;br /&gt;La cosa particolare è che per qualche giorno ritorno alla vecchia vita di una decina di anni fa (a parte un bel po' di telelavoro... Chi ha detto che le ferie significano non fare più un cacchio?), ai discorsi con gli amici allo stare a parlare di niente per ore. Mi manca, mi manca terribilmente. E fa male.&lt;br /&gt;E poi, mi si preannuncia quest'estate. Un'estate dove molti nodi verranno al pettine (tanto per cominciare ci sono buone probabilità che rimanga disoccupato entro poco, grazie al buon Ministro Bersani e all'onorevole Lulli, suo bulldog da salotto che abbaia solo contro i deboli). Molte cose dovranno essere risolte, avrò tempo per fare un sacco di cose (a parte lo scatafascio lavorativo avrei ancora migliaia di giorni di ferie da godere) e per ragionare su quello che voglio fare.&lt;br /&gt;Ci riuscirò? Ci penso spesso in questi giorni... Troppo tempo per pensare, forse! Chissà se tra qualche mese, rileggendo questo post, non mi faccia una risata. Anzi, chissà se tra qualche mese rileggerò questo post...&lt;br /&gt;Nel frattempo il caldo latita. E la cosa non mi preoccupa per niente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-5434030644044636458?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/5434030644044636458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=5434030644044636458' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5434030644044636458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5434030644044636458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/05/la-lunga-estate-calda.html' title='La lunga estate calda'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-1155937024621981067</id><published>2007-05-29T14:28:00.000+01:00</published><updated>2007-05-29T14:57:29.844+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotografia'/><title type='text'>Grandangoli &amp; Temporali</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RlwrTupnC-I/AAAAAAAAAAs/-LCHJdakJ2Q/s1600-h/_IGP1190.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RlwrTupnC-I/AAAAAAAAAAs/-LCHJdakJ2Q/s320/_IGP1190.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5069974898452401122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ultimamente ho comprato un obbiettivo che non esito a definire&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; favoloso&lt;/span&gt;, il Pentax 12-24 DA IF SMC ecc. (ho sempre odiato tutte quelle sigle...). E' stato il ritorno al grandangolo vero e proprio dopo un paio di anni di esilio sul "normale o poco meno"... Un po' di storia.&lt;br /&gt;Ho fotografato in pellicola per un po', riprendendo qualche anno fa dopo un momento di blocco. Un paio di anni fa sono passato al digitale.. In tutto questo periodo sempre con materiale Pentax (niente di tecnico, puro amore). Usando le reflex digitali c'è un piccolo problema in più rispetto alle reflex normali: gli obbiettivi hanno quello che si chiama il "fattore di crop", essendo il sensore più piccolo di un fotogramma 35mm. Di conseguenza gli obbiettivi hanno un campo di vista differente rispetto a quello che avevano in pellicola. Per le Pentax digitali tale fattore è 1.5, di conseguenza, ad esempio, un 28mm diventa l'equivalente di un 42 mm.&lt;br /&gt;Nella fotografia 35mm il grandangolo (vale a dire l'obbiettivo che ha un campo visivo più grande di quello umano) va dal 35 mm - va considerato che il campo visivo dell'occhio umano è circa equivalente a quello di un 43 mm) in giù, fino agli estremi del 15 mm (in cui la distorsione prospettica diventa inacettabile). Andare in grandangolo con reflex digitali richiede degli obbiettivi particolari (e costosi). Il 12-24 è uno di questi (equivalente al 18-36 in 35 mm), e fortunatamente qualche settimana fa ho ottenuto un buon prezzo (in Germania...) su uno di questi. Ieri l'ho provato in riva al mare, con un temporale che si allontanava al largo... Devo dire che sono veramente soddisfatto. Come sempre, non saranno queste le foto che mi faranno assumere al &lt;a href="http://www.nationalgeographic.com"&gt;National Geographic&lt;/a&gt;, ma questa non è male...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-1155937024621981067?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/1155937024621981067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=1155937024621981067' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/1155937024621981067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/1155937024621981067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/05/grandangoli-temporali.html' title='Grandangoli &amp; Temporali'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RlwrTupnC-I/AAAAAAAAAAs/-LCHJdakJ2Q/s72-c/_IGP1190.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-706548265088384152</id><published>2007-05-29T12:42:00.000+01:00</published><updated>2007-05-29T12:46:58.315+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stupidaggini'/><title type='text'>Way of life</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://fishbowl.pastiche.org/archives/pictures/life-lessons-flowchart.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://fishbowl.pastiche.org/archives/pictures/life-lessons-flowchart.png" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Trovato un grande diagramma per &lt;span style="font-style: italic;"&gt;decision making&lt;/span&gt; qui in giro, chiunque l'abbia scritto è un fratello (o una sorella?) e sicuramente ha capito tutto dalla vita...&lt;br /&gt;E' geniale. Dopo tutto a volte la noia è terrificante, e diventa più importante che "ne esca una storia interessante" piuttosto che tutto vada bene. A volte tento di rileggere "il romanzo della mia vita" e trovo che ho fatto molte scelte proprio in base ad un processo decisionale simile a quello descritto in questo flowchart.&lt;br /&gt;Spesso ho combinato un casino, spesso ci ho messo anni per uscirne, ma a dire il vero ho evitato molti momenti noiosi grazie a questo...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-706548265088384152?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/706548265088384152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=706548265088384152' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/706548265088384152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/706548265088384152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/05/way-of-life.html' title='Way of life'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-5637134589941150619</id><published>2007-05-29T12:08:00.000+01:00</published><updated>2007-05-29T12:37:22.277+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><title type='text'>Possibilità creative</title><content type='html'>Ieri sera stavo (finalmente!) parlando con degli amici a proposito della creatività (devo dire che andare in ferie è stata una cosa fantastica, più che altro perché mi dà la possibilità di scambiare, di nuovo, due chiacchere con gli amici di fronte ad una birra).&lt;br /&gt;Siamo tutti tra i trentacinque e i quaranta ormai, ne è passato di tempo da quando eravamo la "nuova generazione", e finalmente siamo arrivati al punto di poter discutere tra di noi sulla "nuova generazione" (che, appunto, non siamo noi). Devo dire che ci mancava solo la coppola nera e il bastone, perché per un attimo mi è sembrato come se fossimo dei vecchietti seduti su una panca di una piazza assolata a parlare male dei giovani... Magari si tratta di una malattia genetica di noi terroni!&lt;br /&gt;Tornando all'argomento principale, si parlava della strana insipienza dei ragazzi di 15-20 anni di adesso. Sono dotati di migliaia di strumenti creativi in più di noi quando avevamo la loro età. Tutti questi strumenti costano estremamente meno di quanto costavano a noi all'epoca. Sono preparatissimi, studiano come matti per ottenere la perfezione tecnica in tutto quello che fanno - nello specifico si parlava di musica, ma credo che il discorso valga per tutto ciò che è creativo, tipo video, scrittura ecc. - eppure la maggior parte dei contenuti non sono minimamente all'altezza di tutte queste possibilità. Vent'anni fa fare una registrazione musicale decente implicava una spesa enorme (adesso sarebbero un migliaio di euro... credo), adesso con un computer - che tutti hanno - e due strumenti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;made in China&lt;/span&gt; ma di qualità più che accettabile si può tranquillamente preparare un disco. Per farsi conoscere dovevi sbatterti come un matto, suonando in giro, mandando cassette. Adesso con Internet tutto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sembra&lt;/span&gt; più facile. Perché non si vede all'orizzonte il prossimo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sgt. Peppers Lonely Hearts Club Band&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;Molti dubbi, poche risposte. Prima di tutto farsi conoscere non è per niente così semplice, anzi, adesso è peggio di prima. C'è una folla là fuori, Internet fa sì che ci siano letteralmente milioni di proposte, musiche, video, e quant'altro si possa immaginare. Farsi notare in mezzo ad una folla non è mica così semplice. La situazione ricorda molto una meravigliosa trovata di Spielberg in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Schindler's List&lt;/span&gt;... Un film completamente in bianco e nero in cui, per evidenziare una bambina in mezzo ad una folla immensa di prigionieri ebrei destinati al massacro, Spielberg ebbe la geniale idea di inserire l'unica macchia di colore del film, il fiammante vestito rosso della bambina. Gli occhi di tutti si fissarono su quel particolare e quando, più tardi nel film, si vede un cadaverino coperto da un bulldozer con quello stesso vestito rosso... Bé, l'impatto emozionale è una martellata.&lt;br /&gt;Ci vuole un vestito rosso, quindi, qualunque cosa sia, per potersi distinguere da quest'immensa folla creativa che agita Internet. E non bisogna essere intimoriti dall'essere messi a confronto con quell'altro miliardo di persone che circola qua dentro. Tutti, in fondo, hanno qualcosa da dire, e non importa se poi non risulterà altro che parte del rumore di fondo. In qualche maniera dobbiamo provarci, dopo tutto non  è detto che scriveremo cose degne di Tolstoj o Lennon, ma non dobbiamo negare a priori la possibilità.&lt;br /&gt;Chi lo sa, magari abbiamo già quel vestito rosso addosso, quella macchia di colore che ci distingue dal grigiore uniforme di Internet, e non lo sappiamo. Dobbiamo solo provarci.&lt;br /&gt;Sperando, ovviamente, di non finire seppelliti in una fossa comune da un bulldozer.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-5637134589941150619?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/5637134589941150619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=5637134589941150619' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5637134589941150619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5637134589941150619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/05/possibilit-creative.html' title='Possibilità creative'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-5056147475702738399</id><published>2007-05-26T15:08:00.000+01:00</published><updated>2007-05-26T15:20:38.307+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotografia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>Malta</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RlhCFupnC9I/AAAAAAAAAAk/xAIw82IGZtA/s1600-h/malta2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RlhCFupnC9I/AAAAAAAAAAk/xAIw82IGZtA/s320/malta2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5068874046794828754" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RlhBgupnC8I/AAAAAAAAAAc/XFCiS5gZyYE/s1600-h/malta1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RlhBgupnC8I/AAAAAAAAAAc/XFCiS5gZyYE/s320/malta1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5068873411139668930" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Malta è un posto veramente fuori di testa. Per noi italiani soprattutto. Perché, fondamentalmente, è la Sicilia come se fosse stata colonizzata dagli inglesi per un paio di secoli. Qualcuno sostiene che non le avrebbe fatto male... Chissà.&lt;br /&gt;Però non è che Malta sia così meravigliosa come dicano. Fuori di testa, come ho detto. Credo che esistano ben pochi altri posti al mondo che possano essere descritti come un miscuglio totale di culture (Malta &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;è&lt;/font&gt; un miscuglio totale di culture: arabi, italiani, molta Francia, visto che i cavalieri erano per la maggior parte francesi, molta Gran Bretagna, ma non quella attuale, quella di poco dopo la guerra...). Ci si trova di tutto, a ben scavare ci si trova anche la cultura Maltese, sempre che qualcuno voglia perdere qualche ora, o anche più, a cercare di definirla.&lt;br /&gt;Qualche bella foto ne é venuta fuori, ma troppo di maniera per rendermi soddisfatto. E' stato tanto tempo fa ormai, quasi un anno, e solo adesso comincio a digerire veramente tutto quello che mi è successo laggiù nel mezzo del &lt;font style="font-style: italic;"&gt;Mittelmer&lt;/font&gt; a fine settembre - primi di ottobre. Un mucchio di cose veraamente importanti, molto particolari. Un paio di settimane a Malta mi hanno cambiato la vita? No, certo che no, ma mi hanno aperto gli occhi su molte cose a me relative che non credevo fattibili. Forse sono un po' migliore di quello che credo...&lt;br /&gt;Rifletterò più a lungo su questo in seguito, ne sono sicuro, ho tanto da scriverci sopra. Per adesso me la cavo con un paio di fotografie, comprese nel post. Una ha un'atmosfera che mi piace, particolare. L'altra è il classico bambino, canna da pesca e barche sullo sfondo... Magari fa un po' troppo cartolina e non mi farà trovare lavoro col &lt;a href="http://www.nationalgeographic.com/"&gt;National Geographic&lt;/a&gt;, ma non è male.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-5056147475702738399?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/5056147475702738399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=5056147475702738399' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5056147475702738399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5056147475702738399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/05/malta.html' title='Malta'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RlhCFupnC9I/AAAAAAAAAAk/xAIw82IGZtA/s72-c/malta2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-8861186607049051337</id><published>2007-05-25T22:09:00.000+01:00</published><updated>2007-05-25T22:43:15.525+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><title type='text'>Insensibilità indotta</title><content type='html'>E' un mondo strano questo. Siamo in overdose di informazioni, di ogni tipo, e questo ci sta constringendo ad assumere atteggiamenti che sono lontani dal nostro sentire. Come diceva una meravigliosa battuta, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;stiamo cominciando ad avere idee che non condividiamo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Idee razziste, intolleranti, stanche di tutto e di tutti. Idee che sarebbero rivoluzionarie... Se la rivoluzione fosse &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mein Kampf&lt;/span&gt; o se essere rivoluzionari significassa adottare le più becere e conservatrici idee sulla faccia della terra.&lt;br /&gt;Si, l'intolleranza sta diventando quasi completamente legge. Qual'è il motivo? A volte penso che la vera ragione sia la tolleranza, il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;politically correct&lt;/span&gt; ipocrito che viene imposto a tutti e, badate bene, la parola chiave è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;imposto&lt;/span&gt;. Imposto significa che non scegli tu di essere tollerante, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;devi&lt;/span&gt; esserlo, senza sapere il perché.&lt;br /&gt;Io sono tollerante perché ho letto Socrate (a dire il vero &lt;a href="http://www.liberliber.it/biblioteca/p/plato/apologia_di_socrate/pdf/apolog_p.pdf"&gt;Platone&lt;/a&gt; - grazie &lt;a href="http://www.liberliber.it/"&gt;LiberLiber&lt;/a&gt; - e Senofonte che parlano di Socrate, visto che lui non amava scrivere, ma il concetto è lo stesso).&lt;br /&gt;Io sono tollerante perché mia madre mi ha dato una magnifica educazione. Io sono tollerante perché ho imparato dagli studi scientifici che non esistono verità assolute. Io sono tollerante perché adoro Karl Popper. Sono tollerante per un miliardo e mezzo di motivi. Ma non sono, e non sarò mai, tollerante perché &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sono costretto&lt;/span&gt; ad esserlo. Piuttosto la morte.&lt;br /&gt;Parafrasando una frase celebre &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sono pronto a dare la vita perché un nazista possa dire le sue idee, ma anche a darla perché io non sia obbligato a far dire ad un nazista le sue idee&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Magari è anche un po' troppo complessa, ma in realtà il concetto è semplice: Mia madre non è ipoudente, è sorda dal 1943, e chiamarla ipoudente non la farà tornare a sentire. Quando parliamo tra di noi usiamo la parola sorda, non ipoudente. Nessuno ci ha mai obbligati a non usare la parola tra di noi, non la consideriamo offensiva. Eppure, in pubblico, dovrei dire che mia madre è ipoudente, come se cambiando il significante si cambiasse il significato.&lt;br /&gt;L'unica cosa che si cambia è che si acquista sempre di più un'insofferenza verso questi termini imposti che vorrebbero essere non offensivi, ma che sono solo stupidi. Si cambia il simbolo, si impone un simbolo, il simbolo viene odiato perché imposto... E col tempo ciò che è rappresentato dal simbolo viene odiato a sua volta.&lt;br /&gt;Sto cominciando ad avere un sospetto (sarà paranoia da complotto?). Ma non è che è stato tutto fatto apposta per renderci ancora più intolleranti di prima?&lt;br /&gt;No, la stupidità umana è l'unica cosa della quale vado certo. Sono sicuro che un sacco di gente è convinta di fare del bene usando i termini &lt;span style="font-style: italic;"&gt;politically correct&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Svegliatevi, gente, non funziona, Stiamo ottenendo l'effetto contrario. Extracomunitario è diventato una parolaccia e marocchino un termine scherzoso.&lt;br /&gt;Oltre che il nome di un caffé.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-8861186607049051337?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/8861186607049051337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=8861186607049051337' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/8861186607049051337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/8861186607049051337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/05/insensibilit-indotta.html' title='Insensibilità indotta'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-2441420225351368851</id><published>2007-05-24T17:56:00.000+01:00</published><updated>2007-05-24T18:03:45.073+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><title type='text'>Amici ritrovati</title><content type='html'>Ho un sacco di vecchi amici. Vecchi nel senso che ci conosciamo da secoli, anche se poi passiamo mesi e mesi senza sentirci. E alla fine ci si becca e sembra che non sia passato nemmeno un minuto... Intendiamoci, siamo cambiati, ci siamo evoluti come i Pokemòn, ma alla fine il midollo è sempre lo stesso, cemntato da centinaia di serate passate a parlare del nulla, di momenti stupidi, di litri e litri di alcool...&lt;br /&gt;E' strano, ma adesso diventerebbe semplice tenersi in contatto... C'è Internet dopotutto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma come diavolo si fa a bere una birra assieme via Internet?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è per te, &lt;a href="http://www.myspace.com/ro_neville"&gt;Nevile&lt;/a&gt;...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-2441420225351368851?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/2441420225351368851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=2441420225351368851' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/2441420225351368851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/2441420225351368851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/05/amici-ritrovati.html' title='Amici ritrovati'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-1847248479698718643</id><published>2007-05-24T14:56:00.000+01:00</published><updated>2007-05-24T15:00:24.406+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotografia'/><title type='text'>Gatto alla finestra</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RlWaZ-pnC7I/AAAAAAAAAAU/6t7J_0DJrx8/s1600-h/_IGP1145.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RlWaZ-pnC7I/AAAAAAAAAAU/6t7J_0DJrx8/s320/_IGP1145.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5068126726780292018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E comunque un'altra foto, che non si dica che sono avido... Ed ecco un gatto alla finestra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-1847248479698718643?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/1847248479698718643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=1847248479698718643' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/1847248479698718643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/1847248479698718643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/05/gatto-alla-finestra.html' title='Gatto alla finestra'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_5nFjdmSmK0M/RlWaZ-pnC7I/AAAAAAAAAAU/6t7J_0DJrx8/s72-c/_IGP1145.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3617701910232542345.post-5949934969185449108</id><published>2007-05-24T14:28:00.000+01:00</published><updated>2007-05-24T14:36:35.697+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Computer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Linux'/><title type='text'>Ubuntato?</title><content type='html'>Si, sono anch'io del "giro". E' una figata usare Linux invece che windows (almeno a casa, al lavoro mi tocca usare il prodottino da due lire di Zio Bill).&lt;br /&gt;Sul mio computer di casa uso un bel Ubuntu 7.04 "Feisty Fawn", completo di tutti i gadget (finalmente sono riuscito a far funzionare Compiz, e il mio dock non ha niente da invidiare a quello del Mac...).&lt;br /&gt;Motivi? Bé, ho cominciato ad usare Unix tanto tempo fa, all'università, e mi è sempre piaciuto. Ho installato la prima Slackware su un 386 nel '93, e da allora mi sono sempre tenuto un po' aggiornato. Adesso faccio parte anch'io della sempre più fitta comunita degli Ubuntati, e devo dire che se &lt;a href="http://www.markshuttleworth.com"&gt;Mark Shuttleworth&lt;/a&gt; non è il mio idolo... Poco ci manca. Avessi una connessione internet veloce a casa sarebbe l'ideale ma... Mamma Telecom non vuole, e se Mamma Telecom non vuole, almeno qui in italia, non ci si può far niente.&lt;br /&gt;Adesso ho la soddisfazione di un sistema a costo praticamente zero, pieno di tutte le pinzellacchere grafiche che si fanno pagare l'iradiddio in Vista, ma allo stesso tempo funzionale e completo. E caruccio come il Mac. Avessi soldi comprerei un portatilino solo per portarmelo in giro con Ubuntu ma... Non ho così tanti soldi ;).&lt;br /&gt;Donne e Fotografie costano troppo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3617701910232542345-5949934969185449108?l=scrivopercheno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/feeds/5949934969185449108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3617701910232542345&amp;postID=5949934969185449108' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5949934969185449108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3617701910232542345/posts/default/5949934969185449108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scrivopercheno.blogspot.com/2007/05/ubuntato.html' title='Ubuntato?'/><author><name>PerchéNo?</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01662261957663921329</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_5nFjdmSmK0M/TB1eVLFCzII/AAAAAAAAAQY/-oCXb3Lz0UU/S220/Me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
